mercoledì 31 dicembre 2025

Valutazioni di fine anno per la Roma

 


Mi sento di tracciare un bilancio per quel che ha mostrato finora la Roma di Friedkin, Ranieri e Gasperini, in questo 2025 così difficile ma anche bello da vedere in certi momenti. Questo è solo un parere personale, di un tifoso qualunque, lontanissimo dai grandi giornali, dalle radio persistenti ovunque e dai vari cori da stadio. Prendetelo per quel che è : il mio parere. 

LA GESTIONE DEI SIGNORI FRIEDKIN- Hanno due mantra: lo stadio e sistemare i bilanci. Non gli si può dare torto dato che la Roma è indebitata da anni. Gli si può contestare una serie di scelte sul mercato poco logiche e con poco senso. Se la Roma avesse investito meglio, non avremmo buchi clamorosi in organico. Certamente, non scelgono loro i calciatori che devono venire o partire ma è anche vero che se il manico non controlla e coordina come dovrebbe, il risultato di qualsiasi gruppo va a farsi benedire. Aver scelto Gasperini, su consiglio di Ranieri. è stato giusto. Non supportarlo con qualche acquisto intelligente a gennaio, sarebbe un errore grave. - voto  6


GASPERINI - Ha portato gioco identitario nella Roma. Ha la fiducia di gran parte dei calciatori se non tutti. Sorprendentemente, ha sistemato alla grande la fase difensiva, un po' meno la fase offensiva. Finora ha saputo battere molte delle squadre che erano alla portata della Roma, perdendo però con Cagliari e Torino in campionato. Guardando complessivamente l'organico a sua disposizione, il quarto posto con il quale conclude la Roma il 2025, è un miracolo. La sensazione generale è che le vittorie siano un suo merito e le sconfitte un demerito della società riguardo il mercato estivo deludente. Poi cosa si possa e si debba considerare a critica del tecnico, sfiora l'indefinibile. La Roma ha vinto 11 volte, perdendo 6 partite, troppe, altrimenti il voto salirebbe -voto  7


DIFESA. La migliore della Serie A finora. 11 le reti subite. Svilar è il portiere migliore del campionato, Mancini, Ndicka ed Hermoso formano un terzetto di tutto rispetto, coadiuvato da Ziolkowski, Ghilardi e a volte Celik. La vera forza del momento attuale romanista - voto  8


CENTROCAMPO - Il reparto nevralgico di ogni formazione, nella Roma funziona a sprazzi. Dal punto di vista della copertura difensiva, il lavoro fatto dai centrali, Cristante e Konè non è disprezzabile. Pisilli si è visto troppo poco mentre le ali, cioè Wesley e Celik insieme alle poche apparizioni di Tsimikas, hanno fornito qualcosa di più. Manca all'appello Angelino, Rensch troppo discontinuo. Il problema vero è che i centrocampisti della Roma segnano poco. - voto 6


TREQUARTI - Uno dei reparti che dovrebbe illuminare il gioco offensivo della Roma ma lo fa poco e troppo spesso male. Soulè e Dybala sarebbero titolari fissi ma il 32enne argentino gioca troppo poco e segna quasi mai (quest'anno 1 gol e 1 assist in 11 apparizioni). il giovane connazionale  ha al suo attivo finora 4 reti e 6 assist in 16 partite disputate. Nettamente il migliore tra Dybala, Pellegrini e El Shaarawy. Senza considerare l'apporto ridicolo offerto da Bailey.  Se la Roma ha segnato solo 20 reti in campionato è responsabilità dell'intero attacco, trequartisti compresi. Si tratta dellì'ottavo attacco stagionale insieme a quello dell'Atalanta che la Roma affronterà nella prima partita del 2026. - 5


ATTACCANTI - Nella Roma sono due: Dovbyk e Ferguson. il vero punto dolente e il cruccio del tecnico, lamentato più volte nei commenti e nelle conferenze per la stampa.- L'ucraino ha segnato 2 reti e collezionato 1 assist in 11 apparizioni. L'irlandese in 12 incontri 1 gol e 1 assist. Roba da retrocessione. - 3

La Roma del 2006 ha bisogno assoluto di trovare due punte vere e un regista. sperando che l'apporto complessivo offerto dai trequartisti migliori di molto con la stagione più calda. Il quarto posto non sarà una chimera solo con l'arrivo di almeno tre calciatori di livello. Gasperini è importante ma non basta.

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lunedì 29 dicembre 2025

Roma - Genoa 3 - 1

 


L'ultima partita del 2025 vede la Roma affrontare il Genoa di De Rossi in affanno per la lotta salvezza all'Olimpico. Lo stadio omaggia DDR. Una Roma rimaneggiata e praticamente senza  cambi a causa di giocatori prestati alla coppa d'Africa e malanni vari deve vincere la partita per tornare al quarto posto.

In porta c'è Svilar, mentre Mancini, Ziolkowski e Hemoso compongono il terzetto difensivo; centrocampo con Celik, Cristante, Konè, Wesley; Soulè e Dybala sono i trequartisti dietro al centravanti Ferguson. 

Il Genoa è schierato con il 352. 

La Roma inizia a spron battuto e nella prima mezzora segna tre volte con Soulè (14^), la prima volta di Konè (19^) e con un bel regalo della difesa genoana, al 31^ con Ferguson. 

Konè segnerebbe il quarto gol al 37^ ma l'arbitro ferma per un fallo in attacco. 

Il Genoa sembra in difficoltà in ogni zona del campo. Il primo tiro verso la porta romanista è di Vitinha, alto sulla traversa, al 40^ minuto. Allo scadere, scontro in area tra Svilar e Ostigaard, con colpo del portiere al difensore ma finisce la prima frazione di gioco.

Ripresa  giocata in leggerezza anche se il Genoa riesce a segnare la rete della bandiera con Echator all'87^.  Sono entrati anche Resch, Dovbyk, Pisilli, Ghilardi.

Oggi la Roma è sembra superiore in ogni zona del campo come spesso le accade con le squadre dietro di lei in classifica. Sugli scudi oggi Mancini, Konè, Celik e Ferguson. Forse il ragazzo si è definitivamente sbloccato, dato che tutto sommato viene da un altro calcio e potrebbe avere bisogno di migliorare ancora. 

Genoa sinceramente apparso in grande difficoltà soprattutto in difesa. 


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domenica 28 dicembre 2025

Gasp in conferenza pre Genoa

 


Eccoci arrivati alla conferenza pre match Roma-Genoa, partita delicata perchè da vincere a ogni costo e con le rimanenze di un organico privato dei due ragazzi africani impegnati nella coppa continentale. 

ntanto non è disponibile Dovbyk oltre a Bailey, e secondo il tecnico Hermoso è da valutare a causa di pubalgia. Queste assenze sono completate dal recente infortunio di Pellegrini e purtroppo i ranghi sono fortemente ridotti a questo punto. 

La Roma è attesa da nove partite in un mese e questo trend preoccupa il tecnico che ha ripetuto di non conoscere i tempi con i quali il mercato gli potrebbe mettere a disposizione eventuali rinforzi.

Gasperini ha anche negato che la Roma debba cedere qualche caratteristica comportamentale rispetto alle altre squadre con le quali ha perso punti ma non mi sento di condividere lo stesso ottimismo del Mister a questo riguardo.

È anche certo che per il tecnico il ruolo di centravanti attuale è affidato a Dybala. Complessivamente, a Ferguson viene addebitato un deficit di grinta e volontà, il che per un calciatore è un sasso al collo insopportabile. 

Per quanto riguarda Pisilli, la Roma non ha intenzione per ora di mandarlo in prestito.  Roma - Genoa è prevista domani, ore 20,45. 


sabato 27 dicembre 2025

Mal di mercato per Gasperini

 Si susseguono voci sugli arrivi di Zirkzee e Raspadori, sul rinnovo o no di Dybala  ma l'unico dato certo è che si ferma pure Pellegrini, togliendo una risorsa importante per la trequarti romanista. Gasperini perde i pezzi invece che trovarne qualcuno nel mercato di gennaio, dove la Roma fa presagire movimenti a raffica ma non arriva nessuno.

Per esempio, Zirkzee sul quale pare esista il blocco del tecnico che lo sta allenando ora, nel Manchester. Forse, il prestito con obbligo di riscatto non soddisfa le pretese dei cedenti. Per lui, finora, 10 partite e un solo gol nel Manchester United.

La Roma non vuole spendere, questo è il vero e unico problema e questo è l'unico comando al quale deve rispondere il povero Massara, che ben presto rischia di finire nel tritacarne del giudizio dei tifosi.


I quali non ricordano che se sono arrivati mezzi fallimenti come Tsimikas e Bailey non è per mancanza di fantasia o di scelte ma è per il solito motivo: la Roma non spende. E se non spende, deve accontentarsi dei resti e dei pezzetti, come chi raccoglie le briciole dalla tavola dei potenti mentre mangiano.

Si rischia quindi di doversi accontentare di movimenti secondari, di giocatori che sono già una scommessa in partenza. Io mi chiedo quanto resisterà Gasperini prima di sbottare come una pentola piena di ceci in eboliizione. 

il problema aggiuntivo è che il credito nei confronti della società sta rapidamente evaporando anche nei tifosi più pazienti, quelli che animano costantemente i sold out allo stadio. Tra l'altro, per mancanza di alternative, non sarà possibile neppure rinunciare a cuor leggero ai costosi ingaggi che stanno scadendo come i contratti dello stesso Pellegrini, Dybala e El Shaarawy. 

Ma la gestione attuale, ingolosita dalla prospettiva solita e anche questa ormai antica di edificare il nuovo stadio, preferisce resistere e magari pensare di sloggiare appena potrà capitalizzare la nuova acquisizione. E tutto questo equivale ad altri anni di conti a posto e investimenti del tutto parziali pur di non contentare i custodi dei bilanci nazionali ed europei che certamente pensano allo stato dei conti e non alla pazienza dei tifosi.

Se poi a tutto questo si accompagnasse un settore giovanile in grado di offrire soluzioni a basso costo alla prima squadra, saremmo tutti più sereni ma questo non accade. La Roma dei Friedkin è sempre più la rometta dei Friedkin che perde quando incontra formazioni avanti in classifica e ora deve battere il sofferente Genoa di De Rossi con molte riserve in campo per mancanza di soluzioni di ripiego. È bastata la Coppa D'Africa per mettere in seria difficoltà Gasperini che sta facendo i salti mortali anche se la classifica segna 6 sconfitte finora su 16 incontri di campionato.

Ora il problema principale è trovare una punta che riesca a segnare con una certa regolarità. Sembra una montagna inarrivabile, con la vetta nascosta da nuvole alte. Massara deve vestirsi da Indiana Jones per recuperare un centravanti degno di questo nome. Ma intanto, urge battere De Rossi e ricominciare a dare punti alla classifica. 



giovedì 25 dicembre 2025

Roma, tra tre giorni arriva il Genoa

 Il 29 dicembre, ore 20,45, la Roma ospita il Genoa di De Rossi. Si tratta di una partita da vincere, con le forze attuali e senza pensare alle varie evenienze e possibilità offerta dal mercato invernale. 

Gasperini dovrà essere bravo a saldare i ranghi con i suoi ragazzi reduci dalle feste e contro avrà il Genoa che è reduce dalle sconfitte casalinghe contro Atalanta e Inter. 

Nelle ultime 3, la Roma ha perso contro Cagliari e Juventus, riuscendo a battere all'Olimpico il Como. Dopo l'incontro contro il Genova, dovrà di nuovo andare in trasferta contro Atalanta e Lecce per tornare il 10 gennaio all'Olimpico contro il Sassuolo. 

Appare quindi determinane proprio accumulare tre punti contro i genoani per restare nelle posizioni che contano.

Ma quale formazione potrà schierare Gasperini, tra tre giorni?

In porta, l'ineguagliabile Svilar; in difesa mancherà certamente Ndicka e quindi ancora spazio a Hermoso, Mancini, e uno tra Celik o Ziolkowski. Se il turco sarà impiegato tra i tre centrali, Rensch e Wesley si divideranno i due posti da laterale di centrocampo. Al centro, inamovibili Konè e Cristante mentre i dubbi tornano per la trequarti e l'attacco. 

Viste le perplessità su Ferguson, a questo punto rimangono Soulè, El Shaarawy e Dybala, forse con l'innesto in partita in corso per Baldanzi. Pellegrini ha riscontrato un problema fisico allenandosi. Dovbyk sarà convocato.

Questi i numeri non proprio entusiasmanti per una squadra arrivata con il fiatone in gola all'ultima partita del 2025.


martedì 23 dicembre 2025

Stadio: consegnato il progetto

 La Roma ha comunicato un'importante novità sullo stadio che potete leggere a questa pagina. Si tratta del progetto di fattibilità del grande stadio.

Non sappiamo ancora quando vedremo posare la prima pietra. 

Nel frattempo, il mercato occupa tutti i discorsi dei tifosi. Si attende il responso per l'eventuale arrivo di Zirkzee o Raspadori. 




lunedì 22 dicembre 2025

Roma tra mercato, il Genoa e il suo nervosissimo tecnico

 Ci vuole una settimana per rivedere la Roma in campo e si tratterà di ospitare il Genoa di De Rossi. Chiaramente, una partita da vincere ma non sarà facile. Non a caso, temevo persino il Cagliari e ricordiamo com'è finita. Dovete ricordare voi che io seguo il calcio da 60 anni e ne ho viste letteralmente di tutti i colori per meravigliarmi di qualcosa o qualcuno. 

Da piccolo vivevo la Rometta, e ricordo quella di Marchini, poi quella di Anzalone. Quella squadra poteva perderle tutte contro le grandi di allora, quindi Inter, Milan, Juventus, una tra Fiorentina o Bologna, se la vedeva con il Napoli, e rivaleggiava con la Lazio. Se finiva sesta, era un trionfo. 

E oggi accade la stessa, identica, cosa. 

L'unico bagliore di una vita calcistica grama rappresentato dal trionfo in Conference League, marcato Mourinho. A questo portoghese manca una statua al Circo Massimo. 


I tempi belli per Roma sono stati l'era Viola prima, l'era Sensi poi. A un certo punto, il grande Francesco Sensi fu stufo di vincere i portaombrelli come chiamava le finali stravinte in Coppa Italia, pensate un po'.

Io queste vicende le devo rievocare per i lettori giovani di questo blog. Ci sono persone oggi di 20-30 anni che non hanno questi ricordi ed io, da vecchio tifoso, devo rievocarli a loro beneficio.

La realtà si deve interpretare partendo dalla memoria altrimenti niente ha più valore. Io lo so che non rivedrò mai più un periodo come quelli denominati Viola-Sensi, li conservo nella mia memoria e me li  porterò via con i tecnici e i giocatori che li hanno animati: Liedholm, Capello, Conti Paolo, Tancredi, Maldera, Turone, Santarini, Di Bartolomei, Nela, Pruzzo, Conti Bruno, Falcao, Cerezo e gli altri, indimenticabili protagonisti di tante imprese che non vedrò mai più durante la mia restante esistenza. 

Voi fate bene ad animare i sold out, a credere che arriverà un tempo radioso e produttivo di grandi conquiste ma oggi la regola dei bilanci ha duplicato la vittoria finale di un campionato in quattro posti validi per le coppe continentali maggiori ed è questa la definizione che importa. 

Oggi, la gestione attuale punta a valorizzare l'investimento tramite stadio e credo anche, una mia supposizione, che una volta valorizzato tale investimento, l'attuale gestione possa ritirarsi, guadagnando quel che potrà guadagnare. 

Importante è anche, per adesso, valorizzare il lavoro di Gasperini che potrà fruttare qualche investimento aggiuntivo in fase di mercato invernale, senza peraltro, stravolgere il piano iniziale. 

Per voi sono novità, per me è la Rometta che spera, ancora una volta, di tornare a essere Roma. 


domenica 21 dicembre 2025

Gasperini sgrida la Roma

 Duro sfogo del tecnico nella conferenza post sconfitta contro la Juventus. Le parole del tecnico riguardavano, in apparenza, alcuni giocatori che stanno deludendo profondamente, come Ferguson e Bailey, ma forse erano dirette a Massara e quasi certamente alla società. Le ristrettezze economiche nelle quali si sente costretta la società hanno spinto Gasperini a vuotare il sacco una volta per tutte.

Non mi meraviglia questa soluzione. Del resto, la Roma riesce a giocare con costrutto fino alla tre quarti del campo, ma senza giocatori che sappiano e vogliano tirare in porta, l'attacco sta diventando un vero problema. Servono due attaccanti di ruolo e un centrale difensivo di ruolo, oltre a un regista vero. Qui ballano 200 milioni e io non vedo come la società possa o voglia esporsi in questo modo.

Si potrebbe creare una spaccatura proprio con il tecnico e non mi meraviglierebbe più di tanto. 

Le voci su Raspadori e Zirkzee sono reali ma serve comunque un impegno
economico di un certo tipo e Gasperini almeno uno ei due lo vuole per l'inizio dell'anno nuovo. 

La situazione è ancora recuperabile dato che la Roma è al quarto posto. Aspettiamo il Genoa il 29. Il 3 gennaio la trasferta contro l'Atalanta ed è per quella data che il tecnico vorrebbe almeno Raspadori. 

Di sicuro per smuovere la classifica si dovrà battere il Genoa di De Rossi e molto probabilmente, rivedremo una formazione molto simile a quella di ieri sera.

Ora, comunque, dopo l'urlo di Gasperini, vedremo come risponderà Massara.

sabato 20 dicembre 2025

Juventus - Roma 2 - 1

 Per la sfida di Torino, Gasperini sceglie una difesa rivoluzionata con Mancini, Ziolkowski e Rensch. Centrocampo con Celik a destra, Cristante e Konè al centro e Wesley a sinistra. Trequartisti Soulè e Pellegrini e centravanti Dybala.

 Juventus a specchio con Openda centravanti. Le due formazioni fanno un gran gioco a centrocampo e la Roma cerca di proporsi con Pellegrini e Soulè, sempre troppo distanti tra loro. La Juve prova a impensierire Svilar due volte e alla terza segna con Conceicao al 41^ 

La Roma gioca molto bene fino all'area avversaria poi non sa tirare, la Juventus invece sì, questa la grande differenza oggi. 

Ripresa con la rom che ancora si dimostra quanto meno stitica al tiro e allora è la Juve a provare il raddoppio. Ancora Svilar deve salvare la baracca.

Al 52^ Pellegrini lascia il campo per Bailey.  Poi Dybala e Soulè lasciano il campo a Baldanzi e Ferguson. La solfa non cambia e la Juve raddoppia al 69^ con Openda.

La Roma fa quasi tenerezza per come riesce a giocare fino alla sua trequarti, poi sparisce perchè non sa tirare nè da fuori nè da dentro l'area. 

El Shaarawy entra per Bailey che proprio 15 minuti non riesce a giocarli. Un altro frutto avvelenato del ridicolo mercato estivo. 

Al 75^ Il duo Wesley- Baldanzi costruiscono il gol dato che il brasiliano recupera un pallone magico e il ragazzo lo spinge in rete. 

Palo Juve al 79^.

Nei 5 minuti di recupero, Ferguson torva il modo di mangiarsi il gol del pareggio solo davanti a Di Gregorio. 

La Perde meritatamente la partita per i motivi spiegati prima. La Juventus fa il suo ma ha dimostrato una grande difficoltà nella ripresa, una volta usciti i titolari di giornata.

Per il resto c'è da dire che con le carenze ormai strutturali dell'organico che ha a disposizione, Gasperini deve rispondere solo della grande stitichezza dei suoi. Un po' di frutta matura, qualche prugna, potrebbe risolvere il problema insieme all'indispensabile arrivo di un centravanti vero che sappia segnare a gennaio. Non è l'unica necessità della Roma ma è l'unica ad essere indispensabile. ancora meglio della buona marmellata. 



martedì 16 dicembre 2025

Una rivoluzione in casa Roma a gennaio?

 La classifica sorride di nuovo ai ragazz idi Gasperini. Nella sua squadra , Svilar, Mancini, Cristante, Konè, Soulè ma anche Wesley e Celik sono diventati pilastri. all'appello mancano alcuni dei vecchi: Dybala, El Shaarawy ma anche Pellegrini e Dovbtk. In bilico Ferguson che comunquee è in prestito. 

Siamo in piena corsa per l'Europa, come dice Gasperini, ma soprattutto per la qualificazione alla Champion League, come vorrebbero i signori Friedkin che ora sono davanti a un bivio: spendere per rinforzare la formazione con almeno tre nomi validi (Un esterno un po' migliore del volenteroso Rensch, un regista e una punta che sfondi le porte, più o meno) oppure no? 

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In prestito o senza contratto risulta un po' difficoltoso risolvere l'enigma e allora qualche soldino si dovrà trovare. 

La tentazione di trovarlo eliminando tre ingaggi esiste o no? E comunque la situazione è questa. la Roma manifesta la reale possibilità di tornare nella desideratissima Champions League, come si fa a non rinforzarla dove serve?

Chi potrebbe partire per ridurre il monte-ingaggi per trovare soldi sufficienti a tre, o almeno una delle operazioni suddette? E come verrebbero sostituiti questi calciatori?

Faccio i nomi che mi vengono in mente: Pellegrini, Dybala, El Shaarawy. Ingaggi pesanti e contratti che scadono a giugno. Quindi perchè non monetizzare qualcosa subito e portar a Roma chi fosse necessario al gioco gasperiniano?

Dei tre, Pellegrini è quello che sta giocando di più, come trequartista. Come ripeto, comunque, se Gasperini dovesse far a meno di questi tre, oggi si troverebbe nei guai perchè giocano tutti come trequartisti nel suo modulo. Resterebbero solo Soulè e Baldanzi. Quindi ai tre ruoli che citavo prima si dovrebbe aggiungere un trequartista abile e arruolabile.

E rimane da vedere la qualità degli atleti che dovrebbero sostituire Pellegrini, Dybala, El Shaarawy. Ricordiamo tutti alcuni precedenti poco consolanti. E  se oggi qualcuno rimpiange Shomurodov, un motivo ci sarà. 

Penso siano queste le idee che si agitano nella mente di Ranieri, Massara e Gasperini. Il che significa che difficilmente partiranno a gennaio tre calciatori dai pensanti ingaggi a meno che non arrivino fondi freschi.


lunedì 15 dicembre 2025

Roma - Como 1 - 0

 Roma con la formazione annunciata applica una continua pressione verso l'area comasca per tutto il primo tempo senza riuscire a tirare in porta. alla fine del tempo è Svilar a dover salvare una palla pericolosa davanti alla porta. in questo modo si può riassumere la prima frazione di gioco di questo incontro importantissimo per i colori giallorossi. Raramente si è visto un attacco più spuntato in un campo di calcio. 

Il Como si è limitato a respingere gli assalti giallorossi con Konè tanto prezioso nelle ripartenze quanto indeciso e timoroso al tiro. Pellegrini e Soulè non hanno saputo fare di meglio e alla fine il più mobile di tutti, Ferguson, è andato sempre a sbattere contro Kempf e Ramon. 

La Roma lamenta anche un probabile fallo da rigore ai danni di Ndicka in piena area non rilevato dalla VAR.

Ripresa con un gol annullato a Cristante per fuorigioco e un palo preso da Soulè. Poi è il Como a rendersi pericoloso dalle parti di Svilar, 

Ci vuole un tiracci odi Wesley, al 60^, per sbloccare questa strana partita dopo un contrasto vinto con la buone o le cattive da Konè.  Tre minuti dopo è Ferguson a strozzare troppo il tiro. 

Al 71^ Pellegrini lascia il campo per El Shaarawy. Bailey entra al posto di Soulè dieci minuti esatti dopo. Seguono scontri in campo con la Roma ormai quasi ferma sulle gambe. Dopo 6 minuti di recupero la partita finisce con la preziosissima vittoria della Roma.

Oggi Mancini, Ndicka, Konè e Wesley hanno faticosamente costruito una vittoria che riporta la Roma in paradiso o quasi. Al 4^ posto ma a un solo punto dal Napoli, -3 dalla capolista Inter e con 4 punti in più sulla Juventus, si può rifiatare e guardare alla trasferta di Torino con un minimo di calma, sabato, 20 dicembre, ore 20,45.

Como abbastanza tenace ma senza il necessario sprint per esaltare le qualità del temuto Nico Paz. 


domenica 14 dicembre 2025

Necessario battere il Como oggi

 


Potremmo definirlo il primo, vero, spareggio per il quarto posto, dopo le partite di ieri. La classifica di Serie A si sta allungando in testa ma anche in coda. L'inter va come un treno e ormai è a +6 dalla Roma. Il Milan a +5 e il Napoli a +4. 

La Roma è per ora ferma a 27 punti, ma ha Juve e Bologna rispettivamente a -1 e -2- Il Como è a - 3 punti dai giallorossi e dovremo giocarci oggi, ore 20,45.

Una partita da vincere non solo e non tanto per agganciare o quasi il Napoli, al terzo posto. Due sconfitte consecutive hanno provocato un crollo contenuto nel punteggio romanista, che oggi dovrà necessariamente introitare altri 3 punti per tenere Juve e Como lontani dalla quarta posizione.

Inutile negare che questo risultato, cioè la qualificazione in Champion League. è ormai lo scudetto dei poveri. 

La formazione ha qualche incertezza. Svilar in porta; Hermoso e Mancini certi in difesa e forse Ndicka, Coppa d'Africa permettendo. Centrocampo con Konè e Cristante, affiancati a destra da Wesley (squalificato l'ormai indispensabile Celik) e a sinistra Rensch; Soulè e Pellegrini agiranno sulla trequarti dietro Ferguson, dal quale tutti si aspettano un altro salto di gioia e in classifica cannonieri di Serie A. 

Nel 4231 del Como sarà certamente assente Perrone. 

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Gasperini e la luna

 


Premetto con il dire che questo post non vuole essere di critica per un tecnico che ha dimostrato con i fatti di poter portare in alto la Roma. E sta bene.

Resta il fatto che non amo i tecnici aziendalisti in eccesso e purtroppo, parlando della conferenza stampa prima di Roma - Como, Gasperini mi ha dato questa impressione.

Grande esaltazione per la società, per la squadra e i tifosi. Il problema non è costituito dalle parole del tecnico ma dal fatto che la Roma non entra in Champions da anni e non vince da anni. Se andasse tutto bene, la squadra della capitale italiana sarebbe in Champions stabilmente, tra l'altro risolvendo così gran parte dei suoi problemi finanziari.  

Non si è voluto sbilanciare con i contratti in scadenza e ha dichiarato che si tratta solo di un problema economico e non tecnico. Io aggiungo che si tratta soprattutto di un problema tecnico nel momento esatto in cui si dovrebbe o si dovrà sostituire Dybala e Pellegrini, oltre a El Shaarawy. 

I tecnici cambiano ma i risultati sono arrivati solo nel secondo anno di Mourinho, vincendo la coppa europea che ci mancava da 60 anni.

Roma è pure la Città Eterna ma noi non siamo eterni e ci si chiede, logicamente, quando lo vedremo un altro scudetto. 

Serve aggiustare il bilancio ma serve anche dotare Gasperini, o qualunque altro tecnico, degli elementi utili al suo gioco. Come per quest'anno, serve battere la diretta concorrenza per esempio il Como lunedì pomeriggio. 

La luna per i tifosi della Roma rimane la Champions e la vittoria in campionato che manca da 25 anni. E questi tifosi la luna la meritano, eccome. 

sabato 13 dicembre 2025

Sotto lo stadio niente?

 


Questo dubbio ci assilla, inutile negarlo. Quando la Roma di Sensi finì nelle mani delle banche, e a questi fatti è seguita prima la gestione Pallotta poi la gestione Friedkin, il sospetto rimane che per far fruttare un investimento in perdita serve un robusto guadagno. E questo guadagno può essere prodotto soltanto tramite la costruzione di uno stadio.

Inutile girarci intorno, nonostante i continui sold out, cioè i tutto esaurito, continuiamo a sentire che la Roma è in debito, si devono far sacrifici prendendo bidoni invece che giocatori necessari ai vari tecnici perchè la casse piangono.

E nel frattempo continua la giaculatoria di uno stadio che, ricorderete, Viola voleva edificare alla Magliana Nuova, Sensi a Torrevecchia e ora chi gestisce la Roma vorrebbe fare altrove, probabilmente a Pietralata. Ma non si vede neppure l'inizio dei cantieri. non vediamo posare la prima pietra.

Mi pare strano.

La finanza non attende i secoli per funzionare. Cosa accadrà alla AS Roma? Mentre noi dormiamo e tifiamo , chissà...


Intanto c'è da b attere la rivelazione-Como. Basterà il risorto e giovane Ferguson?

Verranno rinnovati i contratti di Dybala e Pellegrini o si preferirà portarli a scadenza per liberarsi di circa 20 milioni di ingaggi lordi?

Arriveranno i tre giocatori necessari a rinforzare un gruppo di atleti che altrimenti non riuscirebbe a qualificarsi per la decisiva Champion League? 

Seguite questo blog e ve lo farò sapere.

Nel frattempo, Gasperini deve mettere in campo una formazione solida contro il Como. Non sappiamo se potrà contare su Ndicka e El Aynaoui. Nella peggiore delle ipotesi potrebbe schierare la Roma con Svilar in porta; Mancini, Hermoso e Ghilardi in difesa; Wesley, Cristante, Konè e Rensch; Soulè, Pellegrini; Ferguson.

Nel 4231 del Como, è certa l'assenza di Morata, Goldaniga e Sergi Roberto oltre a Perrone. Lo spauracchio è il fortissimo Nico Paz.


venerdì 12 dicembre 2025

Per quale motivo sto con Gasperini mentre prima stavo con Mourinho.

 


E come al solito il motivo è duplice. Dipende dalla politica dei signori Friedkin e da quanto ci dimostra. Gli attuali gestori della Roma hanno prodotto un ottimo risultato portando nella capitale un allenatore capace e vincente come Mourinho.

 Costui ha vinto la coppa europea che ci mancava da 60 anni, ha realizzato un grande risultato. L'ha fatto con una formazione che lui stesso riteneva inadeguata a vincere altro e oltre. Ha poi sfiorato la vittoria in Europa Cup, nella finale finita come ricorderete. Una gestione miope l'ha cacciato dopo le giuste proteste. Nel frattempo ,quasi mai l'ha fornito dei migliori calciatori che lui stesso chiedeva.

Sono arrivati tecnici inesperti e la Roma ha pagato questa situazione.

Poi la gestione attuale ha pensato bene di affidarsi ai consigli di un tecnico tra i migliori esistenti, Ranieri, che ha persino sfiorato la mitica qualificazione alla Champion League senza peraltro ottenerla per un solo punto.

Ranieri ha consigliato Gasperini da dirigente cioè l'attuale tecnico che con l'Atalanta la Europa Cup l'ha vinta davvero. Scelta quindi logica peraltro da me non condivisa per il timore che anche a Gasperini non sarebbero stati forniti gli atleti sufficienti per poter esprimere il suo gioco preferito.

Ma questo tecnico è talmente bravo da poter utilizzare in qualche modo anche una formazione molto carente tecnicamente e atleticamente.



Lo sta dimostrando.

A questo punto spero che i signori Friedkin non ripetano l'errore fato con Mourinho e possano fornire a Massara i fondi necessari a potenziare una squadra che potrebbe far molto bene con Gasperini.

L'inverno gasperiniano è arrivato ma sta arrivando anche il prossimo mercato e ripeto: alla Roma serve un esterno sinistro o destro a livello di Wesley almeno. Serve un regista in grado di lanciare la punta che non abbiamo ancora. Serve una punta centrale in grado di tirare anche da lontano e tecnicamente adeguata. 

Questi rinforzi devono arrivare al netto anche di qualche dolorosa cessione, magari di calciatori non più indispensabili. 

Spero proprio che il progetto convinca i signori Friedkin perchè questa squadra il suo scudetto lo vince per ora arrivando prima in Europa League o quarto in campionato e così restando non ci riusciremo. 


giovedì 11 dicembre 2025

Celtik - Roma 0 - 3

 La Roma deve fare turn over a Glasgow e allora a centrocampo riposano sia Cristante che Konè giocando al loro posto El Aynaoui e Pisilli con la coppia Soulè El Shaarawy a servire Ferguson mentre sulle corsie esterne giocano Rensch a sinistra e Celik a destra.

Sblocca l'incontro un autogol di testa di Scales sugli esiti di un angolo mentre marca Mancini. al 6^. Partita in discesa per gli uomini di Gasperini che devono temere solo le palle lunghe della squadra ospite. 


Ferguson ritrova il gol e segna addirittura una doppietta, al 36^ e 46^. 

In pieno recupero, il Celtik fallisce un calcio di rigore, centrando il palo.

Tutto sommato una Roma in grande scioltezza mentre i locali mostrano crepe preoccupanti in difesa.

Secondo tempo con la Roma che si limita a controllare e il Celtik non affonda più di tanto. Annullato un gol per fuorigioco di Bailey.

La Roma centra quindi una vittoria fondamentale contro una formazione in evidente sofferenza. Sono entrati anche Angelino, Ziokowski, Pellegrini, Dybala e il già citato Bailey.


mercoledì 10 dicembre 2025

L'eterno vorrei ma non posso dei signori Friedkin

 


Cosa serva all'organico romanista lo sappiamo tutti bene. In difesa, manca il sostituto di Angelino, ormai assente da mesi. A centrocampo, manca un regista capace di illuminare il gioco e manca da anni. In attacco, manca la punta centrale in grado di tirare bene in porta e muoversi aprendo gli spazi per i gol dei centrocampisti che tirano troppo poco. Insomma, sul mercato invernale si dovrebbero reperire queste tre figure importantissime per dare a Gasperini la squadra che vuole.

A questo proposito, i signori Friedkin, da anni, fanno sempre lo stesso errore: prendono ottimi tecnici sperando che facciano giocare al meglio atleti per nulla ottimi. Hanno fatto così con Mourinho, poi con Ranieri e infine con Gasperini, passando le le soluzioni estemporanee come De Rossi e Juric, presi in emergenza. 

I signori Freidkin, a ragione, citano tramite i loro portavoce le note difficoltà della Roma ma queste non impedirebbero comunque di ragionare diversamente ai vari direttori sportivi che compiono errori incredibili, più o meno come credere in atleti che quasi per miracolo, una volta arrivati nella capitale, possano ritrovare lo smalto perduto, tipo Bailey.

Sarebbe meglio puntare su giovani in grado di poter crescere e in questo senso Wesley e El Aynaoui qualcosa hanno fatto vedere. 

Ci aspetta la partita di Glasgow, poi lo scontro Champions con il Como. Speriamo che la Roma possa passare senza altri traumi queste due partite. Altrimenti, la tifoseria comincerà a rumoreggiar e con tutta la ragione del caso, indebolendo la posizione di Gasperini il quale ha torto nel ripetere che il suo organico è perfetto e abbondante.

Ma si dice da più parti che sia Dybala che Dovbyk siano ormai in uscita. il problema vero è chi verrà a sostituirli. Serve gente che possa dimostrarsi a posto fisicamente e che renda la qualità tecnica che serve.

Essere aziendalista i n questo momento non serve a Gasperini e anzi lo condannerebbe senza appello dato che la Roma è invece in grande difficoltà. Gasperini stesso diceva di sperare nel mercato invernale, se non ricordo male. Aver cambiato idea potrebbe significare che altri investimenti non sono in programma.

La Roma così com'è non basta, questo è evidente. Continuando il vorrei ma non posso, causa la situazione debitoria, è una giaculatoria che ripeterla non serve a nulla. Questo è il momento di rinforzare la squadra che, purtroppo, temo non possa risorgere dalle sue ceneri nè a Glasgow e tanto meno con il Como. A quel punto urgeranno azioni concrete sul mercato sia in uscita che in entrata e senza sbagliare acquisti o stavolta significherà precipitare sia in campionato che in Europa.

lunedì 8 dicembre 2025

Si è già fermata la corsa della Roma?

 


Completato il 14^ turno di Serie A, la Roma dopo 2 sconfitte consecutive si ritrova ormai al 4 posto a 4 punti da Milan e Napoli capoliste e a 3 punti dall'Inter. Dietro la Roma ruggisce il sorprendente Bologna a 2 punti e il Como a 3. La nostra posizione è come minimo scomoda.

Dopo la trasferta di Europa Cup a Glasgow, la Roma deve incontrare all'Olimpico proprio il Como (lunedì 15 dicembre alle 20,45) e sarà importantissimo tornare alla vittoria ma non certo facile.

La bruttissima prova di Cagliari lo conferma ma vedremo se esiste qualche progresso proprio in coppa, tra 48 ore. 

Intanto si avvicina a passi da gigante il mercato invernale. Arrivano notizie dall'Argentina riguardo un presunto interessamento di Dybala di tornare a casa, esattamente al Boca e subito. Si tratterebbe di rescissione contrattuale ovviamente con l'assenso della Roma.

A quel punto calerebbe il terrore sulla capitale perchè si dovrebbe sostituire il partente. Non oso immaginare con chi e in quale ruolo.

Intendiamoci: Gasperini a parole ci conta molto su Paulo ma è anche vero che il suo apporto quest'anno è sotto la sufficienza soprattutto in fase realizzativa. Vederlo infortunarsi per battere un rigore, peraltro sbagliato, è stato depressivo. Se la squadra dovesse perderlo sarebbe un problema solo in quanto e come sarebbe possibile sostituirlo con la scarsità di risorse attuale. 

Sul fronte mercato ,comunque in ascesa la possibilità di portare a Roma il brasiliano Eguinaldo , 21 anni, ala sinistra ma anche punta centrale, dal 2023 allo Shahktar. In 8 incontri 4 reti e 1 assist nel campionato locale in  questa stagione. Un giocatore veloce e dotato di buona tecnica.

Raspadori è dato invece in leggero calo rispetto alle probabilità di approdare a Roma. 

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Giovedì contro il Celtik

 La Roma torna in Europa Cup contro una non facile partita contro il Celtik, a Glasgow, ore 21 di giovedì 11 dicembre. dopo 2 sconfitte consecutive in campionato, Gasoerini cerca riscatto nel difficile confronto con i padroni di casa scozzesi. Secondo nel loro campionato, la Scottish Premiership, il Celtik ha perso in casa l'ultima partita contro la capolista Hearts. 


Speriamo che il gruppo possa ritrovare concentrazione e serenità anche se le sirene di mercato, ormai prossimo, si faranno sentire. Del resto se la società vuole monetizzare le partenze di Dybala, Pellegrini e El Shaarawy deve provvedere a cedere qualcuno prima di giugno, quando scadranno i loro contratti. 

Gasperini dovrebbe poter contare su Dybala a pieno servizio e anche sul rientro di Wesley. L'attacco è ormai considerato da tutti un problema e a questo proposito si pensa a un intervento societario a gennaio. 

Per quanto riguarda l'attaccante, si pensa al solito Zirkzee che non è di certo convinto di venire a Roma, poi si parla anche di Raspadori e Fabio Silva. La società preferirebbe il solito tentativo di prenderli in prestito ma difficilmente giocatori del genere si muoveranno a titolo provvisorio a meno che non si trovi una formula di riscatto obbligatorio.



domenica 7 dicembre 2025

I guai nella Roma nell'inverno gasperiniano

 


Ricordavamo l'inverno zemaniano, ora ci tocca considerare i guai dell'inverno gasperiniano. Si tratta del periodo dell'anno nel quale inizia la coppa d'Africa ,quindi perdi i calciatori africano che nella Roma sono El Aynaoui e soprattutto Ndicka. Questo elemento sarà importante per almeno un mese anche perchè sia il Marocco che la Costa d'Avorio sono nazionali che possono arrivare fino in fondo nella competizione continentale.

Il progetto attuale dei signori Friedkin è far tornare la Roma a rendere denaro invece che procurare debiti e come ho scritto si può ben comprendere. Ma questo progetto seda una parte pretende di abbassar il monte-ingaggi e per noi questo significa lasciare andare i giocatori meglio pagati, esempio Pellegrini e Dybala, specie se il loro rendimento non è al top per varie ragioni; dall'altra pretenderebbe, logicamente, di poter contare su un servizi odi scouting che possa procurare alla Roma giocatori giovani e dal futuro radioso. Proprio i già citati Ndicka e El Aynaoui descrivono questo percorso ideale.  

Lo descrive pure un giocatore come Soulè anche se va a corrente alternata. Lo descrive poco o niente Ferguson, invece. I giovani di belle speranze li scopri nel momento del massimo rendimento ma devi averne un buon numero per alternarli nella scacchiera e nel frattempo comunque hai ottime possibilità di piazzarti nei posti alti della classifica solo se hai anche un gioco efficace.

Quest'ultimo fatto si è reso evidente con l'ingaggi odi Gasperini che ha dato l'impressione di valorizzare e far brillare come perle pure i sassolini, lì in quel di Bergamo. E da questo punto di vista, ci vuole tempo per imprimere nella formazione i sacri crismi del gioco gasperiniano. Ma a Roma, quanto tempo possiamo concedere a un tecnico, uno qualsiasi?

Oggi, nella Roma sappiamo che gli elementi di valore assoluto, tra rendimento tecnico ed economico in caso di cessione, sono Svilar, Mancini, Ndicka, El Aynaoui, Konè, Soulè. Poi ci sono semplicemente giovani di belle speranze come Ghilardi, Ziolkowski, Pisilli e Baldanzi oltre al giovanissimo Arena.  I giovani rendono meglio all'interno di un gioco definito e sicuro e da questo punto di vista si deve dare tempo a Gasperini, non abbiamo scelta.

Vi dissi, tempo fa, che di sconfitte ne avremmo viste parecchie in questa stagione per ovvi motivi, gli stessi che sto elencando in questo post. 

Tra i vecchi con i quali monetizzare nel mercato rimangono Cristante, Dybala, Pellegrini, Dovbyk, El Shaarawy, Contratti in scadenza compresi che se includono ingaggi pesanti, lasciarli scader equivale a un guadagno nel bilancio. Il problema, ora, è trovare i sostituti che possano fornire un'età anagrafica incoraggiante ma anche una cifra tecnica e atletica tale dal non far uscire la Roma dalle coppe europee che forniscono qual tanto di ossigeno economico da poter far respirare nei bilanci.

L'ideale è la partecipazione alla tanto sospirata Champions League che per le attuali formazioni è come vincere 4 scudetti all'anno. Se applichi male questa regola ,ti ritrovi come l'attuale Fiorentina. Se la applichi bene fai i salti che riconoscevamo all'Atalanta.

Vi spiegai già che i ricchi scemi non esistono più nel calci oe a questo comportamento li spingono le norme dell'UEFA come il fair-play finanziario che esigono bilanci in ordine. C'è poco da far in questo senso.

Se la Roma non copre completamente il suo debito, non sarà possibile investire.  Questa è una strettoia da recuperare insieme al momento dell'inverno gasperiniano. Ecco perchè il mercato invernale potrebbe rivelarsi un'occasione per liberarsi di ingaggi impossibili e far venire a Roma giovani brillanti come perle nella sabbia.

Rimane l'atavico problema dell'assenza di una rete di scout efficiente. dovremo fidarci del patrimoni odi contatti di procuratori maici e di Massara e vedremo il risultato. Ma per pietà, non fatevi vedere più giocatori chiaramente fuori posizione come nel caso di Baldanzi centravanti.

Queste assurdità farebbero gelare completamente le nostre ambizioni nell'inverno gasperiniano che è già arrivato e ha procurato due sconfitte di fila tra formazioni forte e formazioni scarse. 

Questa dev'essere la nostra bussola fintanto che resterà a Roma una gestione tale da trarre risorse e guadagni dall'attuale esercizio d'impresa calcistica. Si tratta di un percorso obbligato senza un ricco scemo a farci sorridere. Mentre si gela, si sa, c'è poco da ridere.

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Cagliari - Roma 1 - 0

 Per la difficile trasferta di Cagliair, Gasperini sceglie Svilar in porta; difesa invariata con Mancini, Ndicka e Hermoso; centrocampo invece con l'innesto di Tsimikas a sinistra e Celik a destra, oltre ai centrali Cristante e Konè con i trequartisti Pellegrini-Soulè e la conferma di Baldanzi centravanti.

Il 352 di Pisacane vede l'assenza di Mina in difesa. 

Le due formazioni si affrontano a centrocampo con una certa prevalenza offensiva del Cagliari

Al 26^ importante parata di Svilar su tiro di Esposito. 

La Roma Termina la prima frazione di gioco in avanti ma non riesce mai a impensierire Caprile. 

Purtroppo il gran movimento di Baldanzi non riesce mai a favorire le incursioni da dietro di Pellegrini e Soulè che, se non altro, cerca, con un paio di spunti di alta classe, a dialogare con i compagni.

Molto meglio le palle lunghe dei padroni di casa che impegnano maggiormente la difesa romanista.

Secondo tempo che si apre con un calcio di punizione dal limite per il Cagliari e fallo da ultimo uomo per Celik: rosso diretto al 49^. Deve entrare Rensch ed esce Baldanzi.

Al 58^ è ancora Svilar a salvare in uscita su Obert. La Roma è alle corde. 

Al 61^ la Roma cambia Pellegrini, Soulè e Cristante per El Aynaoui, Dybala e Ferguson. 

Al 72^ Tsimikas  lascia il campo per Ghilardi.

All'81 è Gaetano a giustiziare una Roma orripilante. 

Dopo 7 minuti di recupero un Cagliari modesto batte una Roma semplicemente ridicola come è ridicolo vedere Baldanzi centravanti.

La Roma continua a giocare come se avesse un organico degno delle prime 4 posizioni mentre purtroppo ha una squadra non solo incompleta nei titolari ma modesta nelle riserve.

Il Cagliari ha fatto quel che doveva e poteva.

Ora inizierà il lungo inverno gasperiniano che deve invece pensare come penserebbe Ranieri. E speriamo che accada presto.  Come speriamo che i signori Friedkin mettano mano al portafogli e procurino al tecnico i calciatori che servono: un laterale sinistro, un regista abile nell'impostare il gioco e un centravanti vero. 



sabato 6 dicembre 2025

Gasperini su Cagliari - Roma

 


Il nostro tecnico si è espresso sulla partita di domani e non solo nella consueta conferenza - stampa pre-match. Gasp ha confermato che le condizioni di Angelino non sono ancora positive per essere convocato, mentre Wesley è in dubbio per l'influenza che sta imperversando. 

Dato che a gennaio la Roma dovrà giocare in tre competizioni (campionato- Europa League - Coppa Italia), Gasp sostiene  che la sua rosa è numericamente sufficiente anche perchè Dovbyk sta guarendo dal suo infortunio. Sarà inoltre un'occasione per far giocare chi è stato meno presente come Ghilardi, Ziolkowski e Pisilli. 

Ha poi sollecitato Ferguson, Bailey, Dybala e lo stesso centravanti ucraino a dare di più per la formazione. Ma lo stesso Dybala è alle prese con la solita influenza e quindi per domani è in forte dubbio. 

Intanto è stato convocato di nuovo il promettente attaccante Arena.

Le parole del tecnico sono state quelle di un uomo prudente che ha ancora fiducia nei ragazzi a sua disposizione. Nessun cenno per il mercato di gennaio.

A Cagliari, giocherà Svilar in porta, difesa confermata con Mancini, Ndicka ed Hermoso; Celik a destra nel centrocampo, a sinistra Wesley o Rensch, al centro la coppia Konè, Cristante; Soulè e Pellegrini sulla trequarti sosterranno Baldanzi o Ferguson centravanti.

Nel Cagliari, schierato con il solito 352 di Pisacane, sarà assente uno dei migliori, Mina. 

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venerdì 5 dicembre 2025

A Cagliari chi gioca in attacco?

 


Ecco che anche per la trasferta di Cagliari si ripresenta il solito problema: una Roma spuntata. Potrebbe giocar di nuovo Ferguson, con Baldanzi pronto a subentrare. Dybala non sta bene e altre soluzioni ,stante l'indisponibilità di Dovbyk non ci sono. 

La Roma continuerà a offrire ampie garanzie in difesa, e a centrocampo comunque la coppia Konè e uno tra Cristante e El Aynaoui può bastare con Pisilli eterna riserva. 

Ma l'attacco piange con i trequartisti Soulè e Pellegrini chiamati a far gli straordinari per sopperire all'insufficienza delle punte o meglio della punta dato che rimane il solo Ferguson.

Anche sul mercato si sentono nomi a dir poco ridicoli. Meglio non commentare.

La Roma continua ad avere un organico incompleto ma i soldi per rimediare non credo che verranno spesi a gennaio. Forse si tratterà di qualche prestito o di improbabili scambi.

Purtroppo i presidenti o i gestori dei club non si possono scegliere e quindi i signori Friedkin continueranno a lesinare denari da investire in una squadra comunque indebitata. Scelta legittima dato che i soldi sono i loro ma a me non rimane che lasciare ai posteri questa brutta impressione.

In questa stagione, la Roma potrebbe approfitta della debolezza altrui. Contro il Napoli non poteva riuscirci per colpa del solito deserto in attacco e di un direttore di gara quanto meno distratto a favore dei napoletani. 

A Cagliari non troveremo un ambiente facile. Gli isolani sono a pari punti con Genoa e Parma: 11, un punto solo prima della zona-retrocessione. Una Roma spuntata farà molta fatica a uscire dallo stadio con i 3 punti ma anche con un pareggio che comunque non servirebbe a molto dato che in classifica siamo precipitati  al quarto posto ,con il Como a 3 punti da noi. 

Esiste il rischio che questa sia l'ennesima stagione non impossibile ma comunque buttata al vento.

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giovedì 4 dicembre 2025

Non si vede centravanti che valga la pena di guardare

 


Ho già parlato dei problemi della Roma. Sappiamo per certo, e secondo logica, che ai signori Friedkin di spendere più del necessario per la nostra squadra legittimamente, potrebbe non interessare nulla. Ma sappiamo che alla squadra serve un centravanti. Può arrivare tramite prestito oppure prendendo uno svincolato al quale devi pagare solo l'ingaggio. 

Riuscirà il buon Massara a trovare un prestito secco conveniente o uno svincolato incompreso che possa apportare un peso decisivo al nostro attacco? Qualcosa è stato clamorosamente sbagliato dato che tanti di noi rimpiangono il buon Shomurodov, e la fiducia nel duo di punte centrali Dovbyk -Ferguson è in picchiata. 

La paura aggiuntiva è che non si sappia scegliere quando si deve scegliere. 

Zirkzee non verrà e le alternative secondo le voci sono Boga o Raspadori.

Ma c'è anche il fronte dei rinnovi. A proposito di soldi, molto onerosi sembrano i rinnovi di Dybala e Pellegrini. Scadono in estate. Purtroppo il cosa fare dipende pure come e con chi sarebbero rimpiazzati i due costosissimi calciatori. 

Pure il buon El Shaarawy gioca poco ma costa molto. Ma anche lui con quale pipponzo lo sostituiremo?

Per quanto ne so io, alla Roma manca ancora la rete di scouting che potrebbe procurarci calciatori poco conosciuti a prezzi favorevoli. Si devono invece fidare di direttore sportivo e procuratori. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti. 

Forse, l'unico da rinnovare a giugno è Celik, lievitato miracolosamente già con Ranieri,  e che ora con Gasperini pare rigenerato alla grande. 

L'organico della Roma per ora è fortemente incompleto. Dobbiamo augurarci che i pochi fondi disponibili siano spesi al meglio come farebbe qualunque massaia con il marito in cassa integrazione. 

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Domani Roma - Lecce

  La Roma ospita il lecce per la partita della disperazione. Senza vincere ,sarà crisi nera, anzi nerissima. Ormai le speranze di arrivare q...