Cosa serva all'organico romanista lo sappiamo tutti bene. In difesa, manca il sostituto di Angelino, ormai assente da mesi. A centrocampo, manca un regista capace di illuminare il gioco e manca da anni. In attacco, manca la punta centrale in grado di tirare bene in porta e muoversi aprendo gli spazi per i gol dei centrocampisti che tirano troppo poco. Insomma, sul mercato invernale si dovrebbero reperire queste tre figure importantissime per dare a Gasperini la squadra che vuole.
A questo proposito, i signori Friedkin, da anni, fanno sempre lo stesso errore: prendono ottimi tecnici sperando che facciano giocare al meglio atleti per nulla ottimi. Hanno fatto così con Mourinho, poi con Ranieri e infine con Gasperini, passando le le soluzioni estemporanee come De Rossi e Juric, presi in emergenza.
I signori Freidkin, a ragione, citano tramite i loro portavoce le note difficoltà della Roma ma queste non impedirebbero comunque di ragionare diversamente ai vari direttori sportivi che compiono errori incredibili, più o meno come credere in atleti che quasi per miracolo, una volta arrivati nella capitale, possano ritrovare lo smalto perduto, tipo Bailey.
Sarebbe meglio puntare su giovani in grado di poter crescere e in questo senso Wesley e El Aynaoui qualcosa hanno fatto vedere.
Ci aspetta la partita di Glasgow, poi lo scontro Champions con il Como. Speriamo che la Roma possa passare senza altri traumi queste due partite. Altrimenti, la tifoseria comincerà a rumoreggiar e con tutta la ragione del caso, indebolendo la posizione di Gasperini il quale ha torto nel ripetere che il suo organico è perfetto e abbondante.
Ma si dice da più parti che sia Dybala che Dovbyk siano ormai in uscita. il problema vero è chi verrà a sostituirli. Serve gente che possa dimostrarsi a posto fisicamente e che renda la qualità tecnica che serve.
Essere aziendalista i n questo momento non serve a Gasperini e anzi lo condannerebbe senza appello dato che la Roma è invece in grande difficoltà. Gasperini stesso diceva di sperare nel mercato invernale, se non ricordo male. Aver cambiato idea potrebbe significare che altri investimenti non sono in programma.
La Roma così com'è non basta, questo è evidente. Continuando il vorrei ma non posso, causa la situazione debitoria, è una giaculatoria che ripeterla non serve a nulla. Questo è il momento di rinforzare la squadra che, purtroppo, temo non possa risorgere dalle sue ceneri nè a Glasgow e tanto meno con il Como. A quel punto urgeranno azioni concrete sul mercato sia in uscita che in entrata e senza sbagliare acquisti o stavolta significherà precipitare sia in campionato che in Europa.

Nessun commento:
Posta un commento