martedì 3 febbraio 2026

Chi è Brian Zaragoza

 


Giocatore nato a Malaga, in Spagna, ha 24 anni. Alto 1,64 metri è un 'ala sinistra che può giocare anche a destra o trequartista. Viene alla Roma in prestito condizionato dal Bayer Monaco. Quest'anno, in prestito al Celta Vigo, ha collezionato in 19 apparizioni in Liga, appena 1 rete e 1 assist. In Europa League, sempre giocando nel Celta Vigo e quest'anno, in 7 apparizioni ha prodotto 1 rete e 3 assist.

Scrivo queste notizie perchè qualche giornale sta lodando il mercato appena concluso riguardo la Roma. Vorrei tanto sapere quale valutazione si possa dare a un giocatore come questo, che se dotato di buona volontà e forza d'animo potrebbe rendersi utile. Tutto qui.

Un uomo in perfetta linea con la progettualità Friedkin: giovani di buone speranze con ingaggi modesti. Questo è quanto ci potremo aspettare a parte i colpi di fortuna citati qualche giorno fa da Gasperini. 

Se non volete farvi rincoglionire dai giornali, leggete questo blog che vi dice la verità e non vi mente. Oppure, continuate a illudervi. Come potete leggere dal banner sottostante, a me piace la fantascienza ma non quella applicata al calcio.


Roma persa nell'eterno vorrei ma non posso

 Sono un vecchio tifoso e da anni mi ritrovo, il giorno seguente alle partite di calcio, invischiato negli stessi problemi e nell'eterna ricerca di soluzioni possibili che siano il rimedio alla scarsa propensione della Roma alla vittoria. 

Primeggiare nella serie A italiana non è facile per nessuno. A noi è capitato con le presidenze Viola e Sensi per molti anni, poi il buio quasi totale.

Oggi si riscontra facilmente l'assenza di una rete di scout affidabile dato che si preferisce fare mercato con l'assistenza dei procuratori. Inoltre, purtroppo, il pur costoso vivaio giovanile continua a non essere una fucina di ricambi utili alla prima squadra ma magari solo una fabbrica di proventi per la rivendita di giovani talenti.

 E questi andiamo invece a cercarli sul mercato ,sbagliando sempre. Altri settori tecnici, per esempio quelli di squadre come l'Udinese, sono molto più efficienti di noi.

Quando e se non disponi di cifre enormi per costruire la squadra dei sogni, hai essenzialmente due scelte. O investi nella Roma under 23 e te li cresci in casa, i portenti giovani che cerchi; oppure, investi in una rete di scout affidabile e concreta per cercarli altrove. Chi segue due lepri, come sanno i cacciatori, non ne prenderà neppure una. 

A quanto pare la Roma non sa prendere neppure una lepre. Una volta vincevamo poco o niente ma eravamo i principali competitori della Juventus piglia tutto. Oggi fatichiamo come ossessi per arrivare quarti e centrare la qualificazione e i denari della Champions senza riuscirci quasi mai. Abbiamo qualcosa da imparare anche dai più deboli e meno dotati finanziariamente, questo è il problema principale che ci assilla.

Il calcio si deve conoscere e bisogna saperlo fare. Sembra una banalità ma senza una dirigenza e un settore tecnico all'altezza, difficilmente si saprà scegliere anche solo tra settore giovanile efficiente e una rete di scout all'altezza. 

Io non lo so se bastano Ranieri e Massara, forse no, visti i risultati. Se la Roma è ancora solo quinta in Serie A, se ha solo il nono attacco della Serie A, inferiore persino al Cagliari, dopo più di un girone della massima serie, ci si dovrebbe fermare e riflettere su quale strada si vuole percorrere e come. Non basta dire che non si hanno risorse sufficienti per eguagliare l'Inter o la Juve oppure che Gasperini non riesce a trarre un ragno dal buco.   

Si scelga tra vivaio e rete di scout e si faccia in fretta ad allestire una strategia vincente. Servono competenze e soldi anche per fare e perseguire una delle due soluzioni. Insomma, prima di gambe e muscoli servono cervelli ed esperienza.



lunedì 2 febbraio 2026

Udinese - Roma 1 - 0

 


Per la difficile trasferta in terra friulana, mentre la Roma è quinta in classifica, a due punti dalla Juventus e quindi dal quarto posto, Gasperini sceglie Svilar in porta,  il terzetto difensivo titolare con Mancini, Ndicka, Hermoso; centrocampo ,da destra con Celik, Cristante, El Aynaoui, Wesley; Soulè e Pellegrini trequartisti e Malen al centro dell'attacco. 

Udinese con il 3511. 

La squadra di casa si rende pericola in un minuto dal 7^ con due tiri da lontano di Atta e Ekkelenkamp  che chiamano alla gran parata Svilar.

La Roma si limita a cercare le triangolazioni in modo elementare e molto lentamente e solo Malen impegna a terra Okoye, un solo tiro in porta in tutta la prima frazione di gioco. El Aynaoui fa rimpiangere Konè. 

Come manovra complessiva, molto meglio la squadra di casa. 

Secondo tempo con l'Udinese che si porta in vantaggio al 48^ su palla ferma con Ekkelenkamp. Grandi dubbi sul contatto che ha generato la punizione con conseguente giallo per Mancini. 

66^: Pellegrini lascia il campo per Venturino. 69^ fuori Hermoso per Ghilardi. 

Sempre Ekkelemkamp impegna Svilar su punizione. 

Al 77^ fuori Soulè e Al Aynoui e dentro Pisilli e Robinio Vaz. Tsimikas sostituisce Celik.

Al 90^ la palla su mischia entra in rete su testa di Cristante ma Tsimikas viene pescato in off side. 

Okoye salva una scivolata di Mancini allo scadere.

Questa sconfitta esterna ha molte ragioni, oltre una splendida Udinese che ha dominato il centrocampo con i suoi meravigliosi cursori, Miller e Hekkelenkamp su tutti. Inferiore tecnicamente e atleticamente ogni uomo di centrocampo nella Roma. 

C'è poi da dire che Gasperini dovrebbe cominciare a capir che questo modulo ,senza poter contare su Dybala non ha senso. Anche con Male, la Roma trova maggiori spazi con una seconda punta.

Oggi, a parte la grande grinta di Mancini indietro e la buona vena di Wesley anche a sinistra, non si è visto quasi nulla. Male se non peggio Soulè e Pellegrini.

Questa Roma sta soffrendo maledettamente l'inverno Gasperiniano, anche lui troppo lento a comprendere i provvedimenti tattici da prendere anche in corsa, durante gli incontri. In questo modo, neppure i rinforzi invernali serviranno a molto.

Dei vecchi, si può dire che si applicano molto e segnano poco o niente, Soulè e Pellegrini in testa.. Nel regno dei tre punti, questo è un difetto mortale. 


domenica 1 febbraio 2026

Zaragoza ok, chi gioca a Udine?


 Alla fine il Bayer ha detto sì e Zaragoza sta per arrivare dalle nostre parti, direzione Trigoria. Un giocatore non fenomenale ma utile alla causa di Gasperini. 

Certamente non potrà giocare a Udine dove probabilmente vedremo Svilar tornare in porta; difesa a 3 con Mancini, Ndicka e Ghilardi o Hermoso; a centrocampo, partendo dalla corsia destra, Celik, Cristante, El Aynoui, Wesley; trequarti con Pellegrini e Soulè dietro al centravanti Malen.

Anche se Dybala e Ferguson saranno ancora assenti, così come Konè,  la panchina si dovrebbe comporre iniziando da Gollini, poi il terzo portiere Vazquez, i difensori Resnch, Angelino, Ziolkowski, Tsimikas, il centrocampista Pisilli, Venturino, Della Rocca, Robinio Vaz, Arena.

L'Udinese di Runjaic si schiererà con il solito  3511 con i pericolosi Atta e Davis punte.

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La Roma riuscirà a migliorare la formazione nel calciomercato che sta per chiudersi?

 


La Roma ha preso Malen e Vaz e sta trattando altri calciatori nel mercato invernale che chiude tra 24 ore. Dopo aver tentato inutilmente per l'attaccante milanista Nkunku, si fa più probabile l'arrivo di Zaragoza, ala in uscita dal Bayern oggi in prestito al Celta di Vigo. Prestito con eventuale riscatto per 13 milioni, Sullo sfondo anche Sulemana e Tel. 

In uscita da registrare interesse per Tsimikas ma la Roma esista prima di rinunciare la prestito del laterale sinistro. 

Per i rinnovi (in ballo Pellegrini, Dybala e El Shaarawy) la Roma li esaminerà dopo la chiusura del mercato trasferimenti invernale. Per adesso pare probabile l'unico rinnovo del contratto per Pellegrini.

sabato 31 gennaio 2026

Roma tra mercato e la trasferta di Udine.

 Lunedì 2 febbraio, ore 20,45, la Roma è attesa a Udine per una trasferta non facile. l'Udinese è una buona squadra ma in classifica è al 10^ posto, punti 29. 

Dopo l'impresa di qualificarsi per il prossimo turno di coppa europea senza ricorrere al play-off e con una squadra assolutamente sperimentale ora la Roma non deve perdere punti nella corsa per il quarto posto.  Il Napoli, a 43 punti, è pari in classifica, al terzo posto la Roma ma la Juventus è solo un punto sotto e il Como a tre punti. Non vincere a Udine potrebbe significare molto proprio per i giallorossi.

La Roma ha visto tornare Hermoso in gruppo ma il problema rimane l'attacco. Dybala non ha riportato lesioni al ginocchio ma Ferguson non riesce a smaltire il problema al ginocchio. Provvidenziale l'arrivo di Malen e Vaz.

Sul mercato, la Roma annaspa ancora alla ricerca di 2ualche buon affare ma l'importante è non cedere chi poi sarebbe rimpiazzato da qualche scarto altrui. Per l'esterno offensivo ora si parla di Zaragoza. Finora, in 19 partite di Liga, 1 gol e 1 assist.



giovedì 29 gennaio 2026

Panathinaikos - Roma 1 - 1

 


Gasperini corre ai ripari per i molti assenti e schiera un inedito 352 con Gollini in porta, in difesa Mancini, Ziolkowski e Ghilardi; centrocampo da destra con Celik, Pistilli, Cristante, El Aynaoui, Tsimilas; come punte Pellegrini e Soulè.

I padroni di casa schierano il loro collaudato 343. 

La Roma inizia forte e Tsimikas prova subito a sfruttare un suggerimento di Pellegrini con un tiro parato da Lafont.

Al 15^ minuto Mancini stende un  avversario da ultimo uomo, su rilancio del portiere avversario, e viene espulso.

Al 38^ traversa clamorosa dei padroni di casa con un tiro di Katris da 30 metri. 

Allo scadere è Pisilli a impegnare Lafont di testa senza esito.

Ripresa con Ndicka al posto di Soulè.

Taborda segna per il Panathinaikos al 58^ minuto.

64: Gasperini reagisce mandando in campo Rensch e Wesley al posto di Cristante e Celik,

Subito dopo esce Pellegrini ed entra Della Rocca.

Al 79^, Pisilli crossa dalla destra, deviazione improvvida di un difensore greco che diventa un assist involontario per la capocciata di Ziolkovski e la Roma pareggia.

4 minuti di recupero ma quel che importa che la Roma si qualifica direttamente per il prossimo turno di Coppa, nello specifico battendo per differenza reti il Genk. Una piccola impresa delle riserve della Roma e di qualche ragazzo della Primavera. Oggi una buona difesa a parte la follia di Mancini, ma tutti gli altri veramente validi.


Chi è Brian Zaragoza

  Giocatore nato a Malaga, in Spagna, ha 24 anni. Alto 1,64 metri è un 'ala sinistra che può giocare anche a destra o trequartista. Vien...