Per esempio, a quello di Mancini. Uno dei pilastri di Gasperini. Ma non si può dire che Celik non lo fosse. In Serie A ,con la Roma, 34 partite con 1 gol e 2 assist. Come è anche Konè, un altro pilastro della Roma.
Quando la Roma cede uno dei titolari o un giocatore che fa parte della rotazione dalla panchina, il vero problema, il vero pericolo, è che in cambio arrivi un calciatore non all'altezza di chi parte.
Ecco il motivo che ha spinto la società a rinnovare Dybala. Ecco perchè c'è da rammaricarsi che Celik vada a parametro zero alla Juve. E non basta dire che l'agente pretendesse un contratto troppo oneroso. I contratti si rinnovano molto prima della scadenza per non finire nella stessa trappola che ha portato il calciatore turco a parametro zero alla Juventus. Che non credo gli costi poco di ingaggio ma in quel caso si risparmia sull'acquisto.
Questa è la prima magra del DS D'Amico ed è una magra notevole nonostante stiano minimizzando i vari paggetti di casa Friedkin, i grandi ammiratori delle conduzioni americane, sempre piene di soldi ma che si trovano sempre in debito.
Questo è un mistero tutto made in UEFA, che prima o poi dovremo sciogliere. Come sia possibile che un proprietario pieno di soldi sia in debito perenne con la propria società e per questo motivo la trasformi in una specie di superrmarket che vende i pezzi migliori per prendere giocatori in offerta o in prestito?
Ancora non ci si crede che con questo sistema si sia arrivati a un centravanti vero come Malen. Ma ora c'è da difendere i veri incedibili di questo gruppo, Konè in testa. Mancini in testa. Svilar in testa, Pisilli in testa.
E chi dovrebbe arrivare in questa situazione da supermarket sempre aperto? Quali prestiti? Quali giocatori altrui a parametro zero? Perdere Konè per prendere, che so, Summerville conviene davvero? Ne siete certi?
Comincia a diventare pesante la carenza di un servizio di scouting per Africa e Asia dove i prezzi sono abbordabili e il costo di ingaggi modesto se si parte da quelle realtà. Anche perchè, purtroppo, dal settore giovanile non arrivano mai buone notizie. I tempi di Bove e Pisilli sono ormai lontani. Io spero soprattutto nei progressi di Antonio Arena, ora 17 anni.
Per il resto, vedremo ma spettiamoci altre novità poco gradevoli.





