Gasperini sta dominando ,in solitaria, la Roma dei Friedkin. Un uomo solo al comando che però difficilmente potrà far a meno di un direttore sportivo molto esperto. C'è il rischio che, ottenuta o no la qualificazione Champions, si possano far danni, in nome delle sempiterne plus valenze e delle esigenze di bilancio.
Risparmiare su ingaggi troppo onerosi va bene. La Roma può far a meno di Dybala, questo Dybala, Pellegrini e El Shaarawy. Difficilmente potrebbe fare a meno di pilastri come Ndicka e Konè eppure ci sono voci in tal senso.
Questa stagione ha dimostrato in maniera perfetta che i giocatori fondamentali per questa squadra sono Svilar, Ndicka, Mancini, Hermoso, Wesley, Pisilli, Konè, Malen. Gli altri sono sacrificabili, a mio giudizio, purchè non siano sostituiti con ex giocatori o mezzi brocchi.
Anche un giocatore abbastanza problematico come Soulè, tanto per intenderci.
Sono i nomi che sento in sostituzione che non mi convincono.
Chi si lamenta di non poter arrivare in Champions dovrebbe leggere la lista dei tecnici che si sono susseguiti sulla panchina giallorossa: Mourinho, Ranieri, Gasperini. Non è la sapienza tecnica che ci è mancata ma la presenza di campioni in maglia giallorossa.
Le esigenze di bilancio sono sacrosante ma per rimediare ai debiti di una casa, non è che si possa vendere la casa stessa.
Ora, se non si dispone di cifre sufficienti a far quadrare i conti rinforzando la squadra si può andare a pescare nel calcio europeo orientale oppure in Africa. Servono scout locali affidabili. Non sto scoprendo l'acqua calda ma non si sa mai, magari qualcuno vicino ai Fredkin legge questo, piccolo e insulso blog.
La Roma non può essere gestita come Como, Bologna o Udinese per questione di dimensioni. Prima o poi, i padroni della ditta dovranno pur capirlo.





