sabato 21 marzo 2026

Domani Roma - Lecce

 


La Roma ospita il lecce per la partita della disperazione. Senza vincere ,sarà crisi nera, anzi nerissima. Ormai le speranze di arrivare quarti in campionato si riducono giorno dopo giorno. Aver a che fare con la Juventus è quasi impossibile in questo, povero, paese calcistico. 

La Roma dovrebbe scendere in campo così. Svilar; Ghilanrdi, Mancini. Ndicka; Celik, El Aynaoui, Cristante, Tsimikas; Pellegrini; Vaz, Malen.

Il Lecce di Di Francesco dovrebbe schierare il consueto 433. Probabilmente fuori Coulibaly, Fofana.

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venerdì 20 marzo 2026

Tifosi, abbiate pazienza

 


La Roma deve ancora giocare nove partite prima della fine di questa stagione, l'ennesima delusione. Queste le partite, in maiuscolo quelle in casa: LECCE - Inter - PISA - ATALANTA - Bologna - Fiorentina - Parma - LAZIO - Verona. 

Una leggerissima possibilità di superare Juventus e Como e arrivare almeno quarti in campionato.

Perchè questo è il nostro destino attuale, lottare come ossessi per arrivare a qualificarci per la Champions League. Scudetti e coppe sono vietati.

Questa è la gestione Friedkin, tra fair play finanziari, rispettosi inchini all'UEFA, tecnici di gran valore cacciati a pedate e emerite speranze prese a suon di milioni.

Mai visto gente sperperare denari con la facilità dimostrata da questa gestione.

Ma spendere male è ancor peggio che non spendere.

Abbiate pazienza, tifosi, io da anni tifo soltanto la maglia e così continuo a fare. Niente stadio, niente abbonamenti televisivi. Io, a chi caccia Josè Mourinho in quel modo, non restituisco fiducia, figuriamoci denari. 

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giovedì 19 marzo 2026

L'inverno gasperiniano non accenna a finire

 


Per me è un privilegio star qui a parlarvi di Roma. Lo è stato anche dopo la finale di Coppa Campioni persa contro il Liverpool e questo mattino è solo uno dei tanti dopo un'amarezza sportiva. Potrei dirvi che noi, i tifosi, la partita ieri l'abbiamo vinta ,con quello stadio. So che non è così e so pure che il nome di Roma meriterebbe ben altro. 

Con il tempo, ho diffidato dei tecnici giochisti. Per questi motivi non mi andava a genio il nome di Gasperini. Ma qualcosa di buono ha fatto anche lui, per esempio la difesa della prima parte di questa stagione calcistica. A quel tempo l'attacco della Roma era carente e allora arriva Malen che sistema il settore offensivo ma è la difesa che crolla di botto: solo nel doppio confronto con il Bologna abbiamo preso 5 reti. 

Senza dimenticare che le formazioni vincenti si costruiscono in almeno tre anni. Sena cedere i pezzi pregiati e senza riempirsi la squadra di elementi insufficienti. E la Roma di Gasperini ne ha tanti. 

Ci rimane il tentativo di arrivare quarti entro la fine del campionato. E essere quarti neppure questo collima con il nome di Roma ma è la realtà di questi tempi, c'è poco da fare. Accade questo quando hai presidenti senza dubbio danarosi ma non tifosi.

Ho già scritto come attendo che questa gestione passi la mano. Chi ha la Roma non può acquisire un'altra formazione di grande prestigio come l'Everton. 

Credo che questi gestori vendano una volta edificato lo stadio e quindi tra almeno tre anni. Per ora dobbiamo solo aspettare che passi l'inverno gasperiniano in corso.

Se si vuole costruire qualcosa, si ripartirà da Svilar, Ndicka, Konè, Pisilli, Malen, Soulè. L'ossatura della formazione futura, in grado di poter riportare in alto questa maglia. Servono soldi, certo, ma soprattutto saperli spendere. 

Magari riportare nella cabina di regia Totti insieme a Ranieri. 

Dopo aver vissuto da romanista una vita intera, ho ancora qualche tempo da spendere senza troppi drammi. 

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Roma - Bologna 3 - 4

 


Per il fondamentale scontro con il Bologna, Gasp manda in campo Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso, centrocampo con Celik, Konè, Pisilli, Wesley; Cristante e El Shaarawy trequartisti dietro Malen.

Bologna con il solito 433 in uno stadio veramente impressionante.

La Roma subisce la velocità di Rowe ma cerca di attaccare. Konè si fa male e allora entra Pellegrini. 

Rowe segna al 22^. La Roma ora si trova a inseguire. Un tiro di Cristante viene ribattuto.

Svilar respinge un tiro di Bernadeschi. 

Una punizione di Pellegrini finisce sull'incrocio dei pali. La Roma pareggia invece sugli esiti di un corner sempre calciato da Pellegrini e deviato in porta da Ndicka al 32^.  Quinto gol stagionale dell'ivoriano. 

Al 46^ rigore per il Bologna per un fallo di El Shaarawy su Zortea. Bernadeschi segna il raddoppio.

La Roma si è trovata sempre a inseguire un Bologna messo in campo molto meglio con la ormai solita allergia a tirare e una difesa che è diventata pessima dopo una prima parte di stagione ottima. Il grosso problema è che anche oggi ,specie dopo l'uscita di Konè, l'organico del Bologna non assolutamente inferiore a quello della Roma. 

Ripresa con la Roma che deve segnare assolutamente. Al 48^ due tiri di Malen svegliano la Roma ma anche Ravaglia.  

Al 56^ El Shaarawy lascia il campo per Vaz. 

Castro segna il terzo gol del Bologna al 58^.

Al 68^ Vaz viene atterrato in area da Freuler. e stavolta è rigore per la Roma. Malen tira e segna. 

Su azione di Malen, atterrato, Pellegrini si fa parare la punizione da Ravaglia. 

Vaz continua a infilarsi come una freccia nella difesa felsinea. E su invito di questi, Pellegrini pareggia il conto all'80^. Una rimonta d'orgoglio, di forza. 

La partita è stata dominata dal Bologna di Italiano fino al rigore su Vaz.  Ma la Roma non poteva gettare l'ennesima occasione e ha segnato ancora. 

Nei 5 minuti di recupero, Svilar blocca un tiro di Freuler. Poi Wesley alza troppo un tiro suggerito da Mancini.

Supplementari con la parata di Ravaglia su tiro di Celik. 

Pisilli lascia il campo a El Aynaoui.  Zaragoza prende il posto di Celik.

Cambiaghi segna la sua rete al 110^. La ex grande difesa della Roma prende la sua quarta rete in una partita decisiva. Un altro mito di questa stagione caduto. Oggi è stata una difesa orripilante.

La Roma dimostra ancora una volta di non essere una grande squadra dato che il Bologna, ottavo in Serie A, ha meritato il passaggio del turno. LA Roma oggi ha sempre inseguito neanche giocasse fuori casa. Una formazione modesta che ha messo grinta senza dubbio ma poca tecnica e pochissima lucidità.  Bene il Bologna che ha saputo sovvertire il pronostico e non è stato nemmeno difficile. 

Ora la squadra di Gasperini deve puntare tutto sulle restanti partite di campionato partendo dalla sesta posizione inseguendo il miraggio di una qualificazione Champions League sempre più difficile. 

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mercoledì 18 marzo 2026

E ora il match verità dell'intera stagione.


 La Roma deve giocare l'ennesimo match verità sulla sua, travagliata, stagione. Infatti, ormai è sempre più chiaro che il semaforo è rosso in campionato causa l'eterna distanza verso le squadre più forti, sia economica che tecnica. Neanche la pregiata ditta Friedkin ha saputo colmare questa distanza. solo in Europa è venuta la soddisfazione di un trofeo, e ora questa Europa League diventa anche un lasciapassare per la sospirata Champions. 

Ma di mezzo c'è il forte Bologna che domani sera la Roma deve superare. 

Gasperini ha parlato oggi in conferenza con Wesley. Sottolineato che domani c'è una delle partite clou di questa stagione. Piccole polemiche per l'ultima espulsioen di Wesley: non era fallo. 

A parte le dichiarazioni del Mister, la Roma dovrebbe giocare  con Svilar in porta; Mancini o Celik, Ndicka, Hermoso; A centrocampo si parte con Rensch a destra, Cristante-Konè al centro, e Wesley a sinistra. Trequartisti Zaragoza  e Pellegrini sono in vantaggio su Pisilli per assistere Malen. 


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lunedì 16 marzo 2026

Sempre e ancora sesti in classifica

 


I numeri non mentono mai la netto delle gravi imperfezioni di arbitri e VAR. Ma la classifica ci mostra ancora una volta la Roma al sesto post, dopo inter, Milan, Napoli, Como e Juventus. 

Gli obiettivi stagionali erano almeno la qualificazione per la Champion League, lo sappiamo, il che significa quarto posto in campionato. Ma era colpa della splendida Atalanta, o dell'arrembante bologna, o ancora di Lazio o Como o Juventus ma dopo l'Inter, il Milan e il Napoli, la Roma non riesce mai ad arrivare .

Vediamo le percentuali di questo demerito, almeno per me:

La Società: 60%. Personalmente, ho capito le loro intenzioni da quando acquisirono il pacchetto di maggioranza dell'Everton. Se hai la Roma investi tutto su questa squadra, non vai  cercare fortuna altrove. Senza contare che l'unico trofeo europeo vinto in 60 anni d storia, questa società lo doveva a Mourinho, poi cacciato in maniera alquanto sgarbata, a dir poco. Una società molto attenta a non disturbare i padroni del calcio e le loro opere. una società altrettanto attenta a piegarsi ai diktat dei gestori del calcio europeo anche nel momento in cui ,palesemente, ci sottraggono la vittoria della Europa League. I signori Friedkin hanno fatto il loro tempo. Personalmente, mi auguro che riescano presto a ottenere la costruzione dello stadio nuovo e quindi possano vendere la proprietà della Roma a qualcuno altrettanto danaroso ma molto più concentrato sulle nostre sorti. E, lo dico fin da subito: comunque finisca questa stagione.

Il settore tecnico: 30%. Gasperini è un ottimo tecnico anche se non è il mio tecnico preferito. A mio avviso è troppo giochista anche se a dire il vero ha modificato non poco il suo modo di giocare valorizzando il settore difensivo. quest'anno, per molti mesi, la Roma ha mostrato la difesa più forte dio tutta Europa. Ma guardando la classifica, mi colpisce non tanto il sesto posto in graduatoria generale ma molto peggio le dieci sconfitte in 29 partite. Mi colpisce il sesto attacco più della quarta difesa. Il nostro miglior marcatore è Malen ,arrivato nel mercato invernale, con 7 reti. Soulè, arrivato in estate, è fermo a 6 reti. Gasperini doveva dar alla Roma un gioco offensivo degno di quello dell'Atalanta ma non ci è riuscito. Qualcuno dice che non riesce a imporre i suoi metodi di allenamento come le sessioni ripetute. E allora a cosa serve?

La squadra: 10%. Ho assegnato la percentuale minore perchè difficile che qualcuno rifiuti di venire a giocare all'ombra del Colosseo. anche persone come Gollini, Tsiimikas, Rensch, Venturino, Zaragoza, Vaz. Talvolta giovani, spesso non proprio campioni. Il problema, semmai, è di chi li ha portati a Roma. Poi esiste un altro problema ,di gente, come El Shaarawy e Cristante, tanto per citarne alcuni, che forse hanno fatto il loro tempo nella squadra della capitale. Ma il vero pericolo sta nel temere che quelli buoni possano partire sia per aggiustare il bilancio e sia perchè quelli scarsi non hanno mercato. Sarebbe devastante, il record negativo della società, se dovessero partite i pilastri di questa squadra: Svilar, Mancini, Ndicka, Wesley, Konè, Soulè, oppure non essere riscattato Malen. Devo dire che perme sono tutti cedibili meno questi nominativi.

Conclusione. Una squadra vincente è sempre un mix tra campioni e giovani prospetti in grado di far rifiatare i primi. La Roma ha tanti, giovani, prospetti ma pochi campioni. A parte Dybala che sembra un ex calciatore e infatti non gioca mai. Per rendere competitiva la Roma basta il mercato che ha fatto il Como. Vale la pena di riepilogarne le gesta: Martin Baturina, 18 milioni; Maximo Perrone, 13 milioni; Stefan Posch, 5,50 milioni; Diego Carlos, 2,80 milioni; questi i più noti. quest'anno, il Como ha terminato il suo calciomercato con una perdita per 110 milioni di euro. La Roma? -24,65.

Come vedete, talvolta i numeri spiegano tutto. Anche la Roma gestita dai signori Friedkin ha un settore scout carente, un allenatore che purtroppo non cambia modulo neppure in emergenza e un direttore sportivo che non sempre ci vede chiaro. E in questi casi ,anche il Como degli ultimi 2 anni (e sono proprio solo 2 anni in SErie A) riesce a darti la pista in classifica.

Servono ingenti finanziamenti per riportare la Roma in alto e serve anche di saperli spendere. 

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UN ROMANZO IMPERDIBILE

 Come avete letto, spesso su questo blog vi suggerisco le opere, in formato pdf, dello scrittore romano e romanista Marco Caruso.

Stavolta, potete ordinare in formato cartaceo un bel volume edito da Leone Editore, un romanzo giallo-noir avvincente e imperdibile. Cliccate sulla copertina per aderire alla campagna di prenotazione. 



La trama. La vicenda si svolge i un arco di quattro momenti temporali. Inizia con l'indagine della Digos sull'efferato omicidio di un politico romano. Ben presto, l'egente che se ne occupa capisce che una setta occulta chiamata Notte Comune è la responsabile di terrificanti delitti e ne paga amaramente le conseguenze. 

Il caso viene poi riaperto dalla questura romana anni dopo. Stavolta è una tormentata poliziotta a dover capire cosa non è andato nell'indagine ufficiale della magistratura.

Senza soluzioni apparenti, un impacciato investigatore milanese deve riaprire la stessa indagine su incarico di una misteriosa cliente. Anche stavolta la misteriosa setta finirà per prevalere.

Infine, per adesso, un magistrato in pensione trova il modo per occuparsene e alla fine quel che scopre lo lascerà del tutto sconvolto. 

Ma non finisce qui....

Se la campagna di prenotazione avrà successo e quindi il libro sarà pubblicato, ci sarà un seguito a queste terribili vicende. 

Il vero giallo-noir italiano è ora nelle vostre mani. Cosa aspettate?

Domani Roma - Lecce

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