domenica 8 febbraio 2026

Gasperini in conferenza stampa

 


Interessate la conferenza pre- Cagliari. Le domande dei giornalisti hanno puntato sul fattore acquisti invernali e infortuni. 

Gasperini è apparso tranquillo sul valore dei nuovi arrivati e nel contempo ha spiegato i problemi di Ferguson con le sue caviglie, la botta presa da Dybala sul ginocchio e quella presa da Hermoso sui piedi e che gli impedirebbe di poggiare la suola a terra quindi non potrà esserci con il Cagliari. Venturino è guarito dall'influenza. Vaz rientrerà presto con i compagni. Per quanto riguarda Angelino, escluso dalla lista UEFA per far posto ai nuovi acquisti, Gasperini si è solo augurato che possa riprendersi presto. 

Dopo il bollettino ospedaliero si è passati a parlare di Totti e il tecnico non vede l'ora che arrivi. 

Il vero problema della Roma è che ora si deve recuperare due punti alla Juventus e magari di questo si parlerà dopo Lazio- Juve di stasera e dopo la partita di domani contro il Cagliari. 


ROMANZI EPOCALI DI UNA FANTASCIENZA CHE NON AVETE MAI LETTO, GIALLI INTRICATI, RACCONTO NOIE E HORROR CHE NON VI FARANNO DORMIRE. E LI LEGGETE GRATIS. CLICCATE SUL BANNER

sabato 7 febbraio 2026

Una domenica tranquilla in attesa del Cagliari.

 


La Roma infatti ospita il Cagliari, domani, ore 20.45. Una partita non facile per il momento di buona forma degli isolani ma Gasperini deve vincere per non perder contatto con il quarto posto, ora occupato in pianta stabile dalla Juventus rivitalizzata dalla cura Spalletti. 

Dal canto suo, Gasperini, ora può smettere di litigare con Massara perchè ha varie soluzioni offensive. Gli acquisti di Malen e Zaragoza, e in misura minore di Vaz che è considerato il prospetto giusto in attacco, cioè il giocatore ancora non pronto ma che lo sarà tra breve, confortano il tecnico piemontese, alle prese con un organico insufficiente fin dall'estate, cioè da quando è venuto a Roma.

Per la partita di domani, non avrà forse a disposizione Hermoso, giocatore tornato a essere considerato indispensabile o quasi. Ma un altro prospetto che sta rivelandosi quasi pronto, è Ghilardi, acquisto rivelatosi azzeccato.

 Quindi per domani, dovremmo vedere il solito Svilar in porta; la difesa a tre schierata con Mancini, Ndicka e uno tra Hermoso o Ghilardi. I 4 uomini a centrocampo dovrebbero essere, da destra, Celik, Cristante, El Aunaoui, Wesley. Trequartisti Soulè e Zaragoza dietro al centravanti ormai da considerarsi titolare, Malen.

Il Cagliari di Pisacane, si schiera quasi a specchio con il suo 3421. Una formazione viva ma non particolarmente dotata di calciatori tecnici. Attenderò gli attacchi romanisti per ripartire in velocità. 


giovedì 5 febbraio 2026

Nel calcio le dimensioni contano

 


Uno dei motivi per cui il settore offensivo giallorosso stenta a decollare e produrre reti, consiste probabilmente nelle dimensioni della nostra rosa oltre che nella sua qualità.

Pensare di giocare tre competizioni con i numeri ristretti di inizio stagione, è stato un errore anche perchè non potendo fare turn over abbiamo sfiancato alcuni atleti indispensabili al gioco di Gasperini, uscendo dalla Coppa Italia praticamente subito, contro il Torino.

Dopo il mercato invernale, abbiamo quattro calciatori in più e Baldanzi in meno. Sono arrivati Malen, Vaz, Venturino e Zaragoza. Gasperini ha evitato di confermare in fondo il lavoro fatto da Massara, chiedendosi soltanto se debba allenare la Roma titolare o la sua under 23. 

malen roma

C'è da dire però che sono i veterani ad aver offerto, finora, scarso rendimento almeno per quanto riguarda l'attacco: Dybala, partite 17: 2 reti e 3 assist. Mati Soulè: partite 23:  reti 6, assist 4; Evan Ferguson,  partite 16:  3 gol e 2 assist. Artem Dovbyk, partite 13: reti 3, assist 1. Lorenzo Pellegrini, 15 partite e 3 reti senza assist. Sommando le partite giocate, non va meglio: finora 84 partite totali dei nostri attaccanti con 17 reti complessive e 10 assist. La media è allarmante: 0,20 reti a partita, assist 0,11 a partita.

Questi sono i numeri di un attacco da retrocessione ,altro che qualificazione alla Champions League. Ora si spera che Malen e Vaz riescano a invertire questa pericolosa tendenza alla stitichezza del nostro settore offensivo. Ma per ora ci dobbiamo rifare ai numeri che per quanto scomodi e da interpretare e contestualizzare, non mentono mai.

Aspettiamo all'Olimpico il Cagliari, lunedì 9 febbraio ore 20,45 nell'ennesima partita da dover vincere a ogni costo.

martedì 3 febbraio 2026

Chi è Brian Zaragoza

 


Giocatore nato a Malaga, in Spagna, ha 24 anni. Alto 1,64 metri è un 'ala sinistra che può giocare anche a destra o trequartista. Viene alla Roma in prestito condizionato dal Bayer Monaco. Quest'anno, in prestito al Celta Vigo, ha collezionato in 19 apparizioni in Liga, appena 1 rete e 1 assist. In Europa League, sempre giocando nel Celta Vigo e quest'anno, in 7 apparizioni ha prodotto 1 rete e 3 assist.

Scrivo queste notizie perchè qualche giornale sta lodando il mercato appena concluso riguardo la Roma. Vorrei tanto sapere quale valutazione si possa dare a un giocatore come questo, che se dotato di buona volontà e forza d'animo potrebbe rendersi utile. Tutto qui.

Un uomo in perfetta linea con la progettualità Friedkin: giovani di buone speranze con ingaggi modesti. Questo è quanto ci potremo aspettare a parte i colpi di fortuna citati qualche giorno fa da Gasperini. 

Se non volete farvi rincoglionire dai giornali, leggete questo blog che vi dice la verità e non vi mente. Oppure, continuate a illudervi. Come potete leggere dal banner sottostante, a me piace la fantascienza ma non quella applicata al calcio.


Roma persa nell'eterno vorrei ma non posso

 Sono un vecchio tifoso e da anni mi ritrovo, il giorno seguente alle partite di calcio, invischiato negli stessi problemi e nell'eterna ricerca di soluzioni possibili che siano il rimedio alla scarsa propensione della Roma alla vittoria. 

Primeggiare nella serie A italiana non è facile per nessuno. A noi è capitato con le presidenze Viola e Sensi per molti anni, poi il buio quasi totale.

Oggi si riscontra facilmente l'assenza di una rete di scout affidabile dato che si preferisce fare mercato con l'assistenza dei procuratori. Inoltre, purtroppo, il pur costoso vivaio giovanile continua a non essere una fucina di ricambi utili alla prima squadra ma magari solo una fabbrica di proventi per la rivendita di giovani talenti.

 E questi andiamo invece a cercarli sul mercato ,sbagliando sempre. Altri settori tecnici, per esempio quelli di squadre come l'Udinese, sono molto più efficienti di noi.

Quando e se non disponi di cifre enormi per costruire la squadra dei sogni, hai essenzialmente due scelte. O investi nella Roma under 23 e te li cresci in casa, i portenti giovani che cerchi; oppure, investi in una rete di scout affidabile e concreta per cercarli altrove. Chi segue due lepri, come sanno i cacciatori, non ne prenderà neppure una. 

A quanto pare la Roma non sa prendere neppure una lepre. Una volta vincevamo poco o niente ma eravamo i principali competitori della Juventus piglia tutto. Oggi fatichiamo come ossessi per arrivare quarti e centrare la qualificazione e i denari della Champions senza riuscirci quasi mai. Abbiamo qualcosa da imparare anche dai più deboli e meno dotati finanziariamente, questo è il problema principale che ci assilla.

Il calcio si deve conoscere e bisogna saperlo fare. Sembra una banalità ma senza una dirigenza e un settore tecnico all'altezza, difficilmente si saprà scegliere anche solo tra settore giovanile efficiente e una rete di scout all'altezza. 

Io non lo so se bastano Ranieri e Massara, forse no, visti i risultati. Se la Roma è ancora solo quinta in Serie A, se ha solo il nono attacco della Serie A, inferiore persino al Cagliari, dopo più di un girone della massima serie, ci si dovrebbe fermare e riflettere su quale strada si vuole percorrere e come. Non basta dire che non si hanno risorse sufficienti per eguagliare l'Inter o la Juve oppure che Gasperini non riesce a trarre un ragno dal buco.   

Si scelga tra vivaio e rete di scout e si faccia in fretta ad allestire una strategia vincente. Servono competenze e soldi anche per fare e perseguire una delle due soluzioni. Insomma, prima di gambe e muscoli servono cervelli ed esperienza.



lunedì 2 febbraio 2026

Udinese - Roma 1 - 0

 


Per la difficile trasferta in terra friulana, mentre la Roma è quinta in classifica, a due punti dalla Juventus e quindi dal quarto posto, Gasperini sceglie Svilar in porta,  il terzetto difensivo titolare con Mancini, Ndicka, Hermoso; centrocampo ,da destra con Celik, Cristante, El Aynaoui, Wesley; Soulè e Pellegrini trequartisti e Malen al centro dell'attacco. 

Udinese con il 3511. 

La squadra di casa si rende pericola in un minuto dal 7^ con due tiri da lontano di Atta e Ekkelenkamp  che chiamano alla gran parata Svilar.

La Roma si limita a cercare le triangolazioni in modo elementare e molto lentamente e solo Malen impegna a terra Okoye, un solo tiro in porta in tutta la prima frazione di gioco. El Aynaoui fa rimpiangere Konè. 

Come manovra complessiva, molto meglio la squadra di casa. 

Secondo tempo con l'Udinese che si porta in vantaggio al 48^ su palla ferma con Ekkelenkamp. Grandi dubbi sul contatto che ha generato la punizione con conseguente giallo per Mancini. 

66^: Pellegrini lascia il campo per Venturino. 69^ fuori Hermoso per Ghilardi. 

Sempre Ekkelemkamp impegna Svilar su punizione. 

Al 77^ fuori Soulè e Al Aynoui e dentro Pisilli e Robinio Vaz. Tsimikas sostituisce Celik.

Al 90^ la palla su mischia entra in rete su testa di Cristante ma Tsimikas viene pescato in off side. 

Okoye salva una scivolata di Mancini allo scadere.

Questa sconfitta esterna ha molte ragioni, oltre una splendida Udinese che ha dominato il centrocampo con i suoi meravigliosi cursori, Miller e Hekkelenkamp su tutti. Inferiore tecnicamente e atleticamente ogni uomo di centrocampo nella Roma. 

C'è poi da dire che Gasperini dovrebbe cominciare a capir che questo modulo ,senza poter contare su Dybala non ha senso. Anche con Male, la Roma trova maggiori spazi con una seconda punta.

Oggi, a parte la grande grinta di Mancini indietro e la buona vena di Wesley anche a sinistra, non si è visto quasi nulla. Male se non peggio Soulè e Pellegrini.

Questa Roma sta soffrendo maledettamente l'inverno Gasperiniano, anche lui troppo lento a comprendere i provvedimenti tattici da prendere anche in corsa, durante gli incontri. In questo modo, neppure i rinforzi invernali serviranno a molto.

Dei vecchi, si può dire che si applicano molto e segnano poco o niente, Soulè e Pellegrini in testa.. Nel regno dei tre punti, questo è un difetto mortale. 


domenica 1 febbraio 2026

Zaragoza ok, chi gioca a Udine?


 Alla fine il Bayer ha detto sì e Zaragoza sta per arrivare dalle nostre parti, direzione Trigoria. Un giocatore non fenomenale ma utile alla causa di Gasperini. 

Certamente non potrà giocare a Udine dove probabilmente vedremo Svilar tornare in porta; difesa a 3 con Mancini, Ndicka e Ghilardi o Hermoso; a centrocampo, partendo dalla corsia destra, Celik, Cristante, El Aynoui, Wesley; trequarti con Pellegrini e Soulè dietro al centravanti Malen.

Anche se Dybala e Ferguson saranno ancora assenti, così come Konè,  la panchina si dovrebbe comporre iniziando da Gollini, poi il terzo portiere Vazquez, i difensori Resnch, Angelino, Ziolkowski, Tsimikas, il centrocampista Pisilli, Venturino, Della Rocca, Robinio Vaz, Arena.

L'Udinese di Runjaic si schiererà con il solito  3511 con i pericolosi Atta e Davis punte.

Romanzi di fantascienza, gialli, noir e horror italiani e gratis. Cliccate il banner e buona lettura.


Gasperini in conferenza stampa

  Interessate la conferenza pre- Cagliari. Le domande dei giornalisti hanno puntato sul fattore acquisti invernali e infortuni.  Gasperini è...