giovedì 16 aprile 2026

Ne resterà uno solo

 


Si parla, ormai, di rottura netta in casa Roma. Una distanza incolmabile tra Gasperini e Ranieri-Massara su troppe questioni finora irrisolte. Probabilmente, il nodo sarà sciolto dai Friedkin, in un modo o nell'altro, solo a fine stagione e anche in base a quel che la classifica dirà.

La Roma è ancora in corsa per l'unica posizione raggiungibile, cioè il quarto posto in classifica che significa Champions League.

E altrettanto verosimilmente, i tifosi sono spaccati tra chi apprezza il lavoro fatto da Gasperini e chi preferirebbe restasse Ranieri, che rappresenta la storia e l'amore per il club e la città.  Dovessi scegliere io, non avrei dubbi e ho già spiegato per quale motivo: resterebbe Ranieri con il compito di scegliere il prossimo tecnico. 

E invece sceglierà la famiglia Friedkin. Ma in questo caso, potrebbero arrivare le dimissioni anzitempo di uno dei due rivali. Del resto c'è da cominciare ora a pianificare il prossimo calciomercato. Chi rimarrà sicuramente è proprio la gestione societaria che, ancora una volta, troverà il modo di scaricare le proprie incertezze, i propri errori, su qualcuno. 

Come se non bastasse tutto questo, la Roma saprà se andrà in Champions League solo battendo l'Atalanta, sabato prossimo alle 20,45.


mercoledì 15 aprile 2026

Chi scegli tra Gasperini e Ranieri?

 


A Trigoria si dovrebbe pensare solo a battere l'Atalanta ma non è così. Le recenti evenienze tra mercato estivo e invernale hanno fatto pensare a utesi rapporti tra Gasperini e Massara ma è scoppiato il dissidio tra il tecnico e Ranieri. Non si parlano ,non si possono vedere. E pare anche che la famiglia Friedkin sia infuriata per questi problemi.

ci rimette la Roma, di questo possiamo stare tranquilli. Io sono ormai certo che la permanenza di questa, attuale ,gestione non porterà nulla di buono. Ma se lo pensano anche i protagonisti, questo sarebbe male.

Ormai lo scontro Gasperini-Ranieri potrebbe diventare ingestibile. Cessioni e acquisti potrebbero dipendere dall'esito di questa tenzone.

La Roma è in bilico tra una difficile qualificazione alla prossima Champions e rimanere nel limbo di un'altra stagione mediocre.

Cosa ci aspetta, lo sapremo forse dopo la partita contro l'Atalanta, l'unica cosa che conti veramente.

La formazione che scenderà in campo, sarà priva di Wesley secondo i medici. Gasperini potrebbe pensarla diversamente. I medici hanno tempo ma il tecnico, no. Molto probabilmente la sua permanenza a Roma dipenderà dalla qualificazione Champions. 



martedì 14 aprile 2026

A Trigoria aria di scontro


 La difficile stagione romanista, con in bilico ancora la qualificazione in area Champions, una o più vittime le doveva fare. Una vittima sportiva, per fortuna. 

Indiziati i tre protagonisti: Ranieri, Gasperini, Massara. E molti dicono che la faccenda deve chiarirsi subito perchè evidentemente investirà anche i lavori per il mercato.

Oggi potrebbe essere la giornata decisiva.

Dal punto di vista del gioco, probabilmente si è fatta sentire la grande differenza tra gli schemi adottati da Ranieri e il modulo ultra-offensivo di Gasperini. E su questo tema, deciderà il risultato di Roma - Atalanta. Se la Roma non vince ,tra l'altro, darà addio in anticipo alla qualificazione-Champions e si potrà cambiare il tecnico impostando il nuovo anno in anticipo.

Ago della bilancia sarà la gestione societaria Friedkin. Staremo a vedere. Seguite il blog perchè in caso di notizie eclatanti sarà immediatamente aggiornato.


domenica 12 aprile 2026

Atalanta, ultima spiaggia per entrambe le formazioni

 

Roma - Atalanta si gioca sabato, 18 aprile, ore 20,45. A guardare la classifica, chi vince pone una seria ipoteca per la qualificazione in Champions League. Oggi la Roma è sesta con 57 punti, dietro Como a 58 e Juve a 60.

L'Atalanta è 3 punti dietro la Roma e con una vittoria l'aggancerebbe in classifica. Un pareggio non serve a nessuna delle due. 

La situazione all'interno di Trigoria, come sappiamo ,non è tranquilla. I dissidi tra Gasperini e Ranieri-Massara sono evidenti. Nelle prossime ore la gestione societaria proverà a ricomporre il tutto magari scegliendo chi resta e chi parte. Io vedo la panca di Gasperini traballare di continuo. Una Roma che dovesse confermarsi sesta in campionato sarebbe probabilmente la sua fine. 

Ranieri riceverà l'offerta di un rinnovo e la sua permanenza a Roma non sembra in dubbio. Si parla pure di un ulteriore ampliamento dei suoi poteri all'interno della dirigenza. E la permanenza del dirigente fa rima con quella di Massara.

Voi sapete che io non amo i giochisti ma sono spaventato dal possibile sostituto. L'ideale sarebbe Allegri ma su queste sponde difficilmente approderà.

Ora c'è comunque da affrontare lo scoglio di un'Atalanta che ha perso in casa contro la Juventus, inguaiando pure noi.


 

Ora la panchina di Gasperini traballa davvero



 Nella narrazione precedente, Gasperini era un tecnico consigliato da Claudio Ranieri. Forse è stato così ma il carattere del tecnico è stato forse sottovalutato. Un carattere spigoloso ma preciso e concreto, tale da scuotere dolorosamente i cardini stessi delle gestioni societarie con pretese e richieste considerate eccessive.

Noi abbiamo sentito dichiarazioni ,prima del tecnico, poi del dirigente, contrastanti tra loro e quindi probabilmente, ne rimarrà solo uno nella Roma.

In questo quadro, si è preferito, per adesso, non assumere la figura importante di Totti.

Ora, il destino dei due personaggi, entrambe comunque stimabili, dipendono dal futuro immediato del club.

Nel prima caso, cioè con la Roma esclusa dalla Champions League, probabilmente Gasperini lascerà la panchina. O sarà invogliato a farlo. Vedremo una squadra ulteriormente privata di qualche contratto ingombrante oppure con qualche cessione importante per far quadrare i conti: principali indiziati sono Konè o Ndicka, oltre alla fine per scadenza dei contratti di Dybala, Pellegrini, El Shaarawy.

Nel secondo caso, il meno probabile, cioè la Roma in Champions League 2026-2027, Gasperini resterà in panca, e la formazione non perderà titolari ma solo giocatori di secondaria importanza. 

Io non penso che l'attuale gestione possa riportare la Roma nel rango che le compete. Io vedo che la stanno trattando semplicemente come un investimento da valorizzare in attesa di una cessione. E questo evento si concretizzerà una volta edificato lo stadio.

Forse la Roma vincente la vedremo soltanto con un cambio di gestione, nel futuro. Quindi, chi siederà in panchina non potrà comunque variare il rendimento complessivo del club.



sabato 11 aprile 2026

Basterà Super Malen a portarci in Champions League?

 


I tifosi si aggrappano, ormai solo alle qualificazioni continentali, qui a Roma. Abbiamo rinunciato, ormai da anni, a contendere il primato nazionale alle squadre più munite e a questo proposito si è aggiunta il Napoli alla solita dominazione nordica Juve-Inter-Milan. 

La Roma non è riuscita mai a inserirsi nella lotta per il titolo e allora il nuovo obiettivo, più piccolo e all'apparenza meno irto di difficoltà, si tenta di raggiungerlo con la sospirata qualificazione alla Champions League, che da sola frutta non una vittoria sportiva ma un sollievo per il bilancio: 80 milioni garantiti. 

Gasperini, da parte sua, ci dice che nessuno, in società e nella dirigenza, gli ha chiesto di raggiungere questo obiettivo stagionale.

Ed ora, la Roma, è a pochissimi punti dal traguardo: basta guardare la classifica. In attesa dello scontro tra Juventus ed Atalanta, gli altri competitori stagionali, la Roma è quinta insieme alla Juventus, con tre punti di vantaggio sull'Atalanta e un solo punto sotto il terribile Como di Fabregas. Il quale, a ben vedere, dev'essere un alieno planato sul nostro campionato dato che senza Dybala, Malen e Svilar è riuscito a sopravanzarci in classifica. Dev'essere l'aria del lago che fa bene.

Ma qui, all'ombra del Colosseo e con il mare di Ostia vicino, l'aria è piuttosto pesante perchè anche quest'anno, qualificazione Champiops a parte, non c'è assolutamente alcun titolo vinto ,quindi vige il notissimo zero tituli di mouriniana memoria. 

La Roma dei Friedkin ha dato il meglio vincendo la Conference Cup, poi il buio più totale. Soldi ne sono stati spesi, ma molto male a parte qualche lampo, come il già citato Malen che ora, a molti ,sembra anche lui un marziano perchè da centravanti sa fare quel che facevano Pruzzo, Voeller e Balbo: segna.

Io so anche che il giochista Gasperini non ce lo toglieremo più di torno, una volta raggiunta la Champions. Sarà questo il prezzo il pagare, in attesa che a Roma si riveda il gioco che tanto bene funzionava a Bergamo. Qui si vive di speranze, in perenne attesa, lo sappiamo.

venerdì 10 aprile 2026

Roma - Pisa 3 - 0

 


Per la trentaduesima giornata di questo torneo, Gasperini sceglie la formazione a suo avviso più adatta affinchè la Roma continui ad avere una minima possibilità di centrare la qualificazione utile a partecipare alla prossima Champions. La Juve è quarta a tre punti mentre l'Atalanta, attualmente, è dietro la Roma solo a un punto. Prima della partita, importante intervista rilasciata da Ranieri con qualche puntualizzazione e la promessa di andarsene se non sarà ascoltato.

Svilar in porta; difesa a tre con Ghilardi, Ndicka, Hermoso; centrocampo da destra: Celik, Cristante, Pisilli, Rensch; trequartisti Soulè e Pellegrini e punta centrale Malen.

Pisa, nettamente ultimo in classifica generale, con un difensivo 3421. 

La partita inizia con la Roma in avanti e su errore dei difensori pisani, Malen si invola verso la porta e fulmina Semper al terzo minuto. 

al 16^ Il Pisa si rende pericoloso con un cross dalla corsia di destra e Svilar deve sfoderare una deviazione quasi miracolosa. 

La Roma perde un po' di efficacia e concentrazione ma la punizione di Pellegrini, al 41^,  prende l'incrocio dei pali.

Al 42^ su azione insistita in area, Rensch assist per Malen che raddoppia. 

Ripresa con El Shaarawy al posto di Pellegrini che ha riportato una brutta botta a fine prima frazione di gioco.

Al 48^ Hojholt si fa ipnotizzare da Svilar che sventa l'azione di contropiede.

Al 53^ azione di Soulè che serve Malen per la sua personale tripletta.

Al 64^ altro cambio: in campo El Aynaoui, esce Soulè.

77^: fuori l'applauditissimo Malen e Celik per Angelino e Vaz.

84^ Venturino rileva Rensch.

Oggi la Roma ha giocato una buona partita contro un avversario ampiamente alla sua portata. È quindi arrivata la prima tripletta del campionato segnata dall'ottimo Malen uno degli acquisti più indovinati della storia giallorossa.

Tre punti d'oro e un Pisa avviato alla retrocessione. Ben più impegnativo il prossimo incontro contro Atalanta.

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Ne resterà uno solo

  Si parla, ormai, di rottura netta in casa Roma. Una distanza incolmabile tra Gasperini e Ranieri-Massara su troppe questioni finora irriso...