Terremoto nel calcio nazionale dove l'incapacità e l'immobilismo delle strutture federali stanno letteralmente facendo infuriare milioni di appassionati. Incredibile a dirsi ma neppure l'ennesimo fallimento epocale, ovvero la nazionale che non va al Mondiale per il terzo anno di fila, non è stato sufficiente a far dimettere Gravina e i suoi collaboratori. Sinceramente, non si capisce cosa e quanto debba accadere d'altro per far recedere dalle loro poltrone, ormai scomodissime, questi signori.
Il calcio nazionale è ridotto ai minimi termini ma nulla cambia e nulla si muove come in una foresta di cariatidi immobili ed eterne.
In questo quadro, la Roma dovrà andare a Milano, domenica 5 aprile, ore 20,45, sponda nerazzurra, per cercare di non perdere il contatto con le posizioni di classifica che contano nella lotta per la prossima Champions League.
Intanto, a Trigoria ,si rivedono in gruppo Soulè ed Hermoso ,mentre continuano a essere indisponibili Dybala, Ferguson, Dovbyk e Konè.
Confermando il 3421, la Roma schiererà Svilar in porta; difesa con Mancini, Ndicka, Hermoso; a centrocampo ,da destra, Celik, Cristante, Pisilli, Rensch; trequartisti El Aynaoui, Pellegrini e Malen centravanti.
Nell'Inter, Lautaro è tornato ad allenarsi mentre sicuro assente sarà Carlos Augusto, per squalifica.




