Per la difficile trasferta in terra friulana, mentre la Roma è quinta in classifica, a due punti dalla Juventus e quindi dal quarto posto, Gasperini sceglie Svilar in porta, il terzetto difensivo titolare con Mancini, Ndicka, Hermoso; centrocampo ,da destra con Celik, Cristante, El Aynaoui, Wesley; Soulè e Pellegrini trequartisti e Malen al centro dell'attacco.
Udinese con il 3511.
La squadra di casa si rende pericola in un minuto dal 7^ con due tiri da lontano di Atta e Ekkelenkamp che chiamano alla gran parata Svilar.
La Roma si limita a cercare le triangolazioni in modo elementare e molto lentamente e solo Malen impegna a terra Okoye, un solo tiro in porta in tutta la prima frazione di gioco. El Aynaoui fa rimpiangere Konè.
Come manovra complessiva, molto meglio la squadra di casa.
Secondo tempo con l'Udinese che si porta in vantaggio al 48^ su palla ferma con Ekkelenkamp. Grandi dubbi sul contatto che ha generato la punizione con conseguente giallo per Mancini.
66^: Pellegrini lascia il campo per Venturino. 69^ fuori Hermoso per Ghilardi.
Sempre Ekkelemkamp impegna Svilar su punizione.
Al 77^ fuori Soulè e Al Aynoui e dentro Pisilli e Robinio Vaz. Tsimikas sostituisce Celik.
Al 90^ la palla su mischia entra in rete su testa di Cristante ma Tsimikas viene pescato in off side.
Okoye salva una scivolata di Mancini allo scadere.
Questa sconfitta esterna ha molte ragioni, oltre una splendida Udinese che ha dominato il centrocampo con i suoi meravigliosi cursori, Miller e Hekkelenkamp su tutti. Inferiore tecnicamente e atleticamente ogni uomo di centrocampo nella Roma.
C'è poi da dire che Gasperini dovrebbe cominciare a capir che questo modulo ,senza poter contare su Dybala non ha senso. Anche con Male, la Roma trova maggiori spazi con una seconda punta.
Oggi, a parte la grande grinta di Mancini indietro e la buona vena di Wesley anche a sinistra, non si è visto quasi nulla. Male se non peggio Soulè e Pellegrini.
Questa Roma sta soffrendo maledettamente l'inverno Gasperiniano, anche lui troppo lento a comprendere i provvedimenti tattici da prendere anche in corsa, durante gli incontri. In questo modo, neppure i rinforzi invernali serviranno a molto.
Dei vecchi, si può dire che si applicano molto e segnano poco o niente, Soulè e Pellegrini in testa.. Nel regno dei tre punti, questo è un difetto mortale.