martedì 24 marzo 2026

Come la Roma arriva alla sosta nazionale

 


Indubbiamente ci attende la trasferta di Milano, domenica 5 aprile ore 2045. La partita più difficile. Nel frattempo, qui a Roma i toni tra settore tecnico, dirigenza e gestione della società si sono fatti accesi. Gasperini non apprezza molto Massara, e la cosa è reciproca mentre Ranieri evita di entrare in polemica. I Friedkin non parlano con i tifosi, quindi inutile cercare di interpretare le loro intenzioni. 

Il tecnico ha tre anni di contratto e dubito che voglia andarsene senza centrare un risultato importante, quindi una vittoria. 

I tifosi restano a bocca asciutta anche quest'anno, com'era prevedibile. Senza soldi non si cantano messe ma non arrivano nemmeno calciatori importanti e in campo ci vanno loro ,fino a prova contraria. Di sicuro, mentre nei tempi passati eravamo gli unici o quasi a contendere gli scudetti a Juve, Inter e Milan, adesso fatichiamo da boia per ottenere il quarto posto in classifica generale. 

Senza forti investimenti, crescere è impossibile come pure tornare in Champions che garantisce, da sola, 80 milioni di introiti. 

Tra l'altro, abbiamo rinunciato a cuor leggero a uno dei tecnici più vincenti al mondo ,tal Josè Mourinho. Ora c'è un signore he mastica calcio da sempre e credo che sarebbe il caso di portargli gli atleti che chiede. Il contrario sarebbe un salto nel buio, l'ennesimo inizio di un fantomatico progetto che non si realizza mai.

Non so tra quanto, esisterà lo stadio della Roma e chi gestisce adesso la società potrà vendere con un buon margine di guadagno. Sarebbe ora, sinceramente.

A noi non sono bastati neppure americani con i soldi veri. A noi non bast neppure un dirigente capace come Claudio Ranieri.

Riguardo la rosa, sinceramente è da rifare, ripartendo da Svilar, Ndicka, Wesley, Pisilli, Konè, Malen , Vaz, Arena. Gli altri potrebbero andar via. Sospendo il giudizio su Soulè.

Per sostituire 14 elementi della rosa servono almeno 300 milioni. 

Ora ci attende una questione ancor più deprimente dell'attuale stato della Roma: la Nazionale. Domani, alle 20,45, l'Italia affronta l'Irlanda del Nord per gli spareggi per conquistare alla fase finale del Mondiale. I romanisti convocati sono Mancini, Cristante, Pisilli. Venturino è con l'Under 21. 

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domenica 22 marzo 2026

Roma - Lecce 1 - 0

 


La Roma schiera la difesa tipo con Mancini, Ndicka, Hermoso; a centrocampo , da destra, Rensch, Cristante, el Aynaoui, Tsimikas; trequartisti Pisilli e Pellegrini dietro il centravanti Malen.

Lecce con il 4231. 

Al 24^ rete annullata a Pisilli sevito da Malen. L'azione era però iniziata da Pellegrini risultato in off-side. 

Grande possesso della Roma e difesa chiusa del Lecce. 

Al 42^ occasione per il Lecce: Stulic salta anche Svilar ma la sua posizione è troppo laterale; serve Gandelman che non vede Pierotti e spreca una potenziale occasione. 

Al 47^ fuori Mancini per Ghilardi. 

al 47^ tiro di Ngorn da fuori e Ndicka manda in corner. 

51^ fuori El Aynaoui ed entra Vaz. Al 56^ è proprio il ragazzo francese che sfrutta un cross di Hermoso dalla sinistra e schiaccia in rete. 

al 72^ Hermoso salva la Roma a Svialr ormai battuto. 

Angelino rileva Tsimikas e Arena uno stanchissimo Malen. 

Al 78^ tocca a Pellegrini uscire per Venturino. 

All'83^ Ndicka si fa ribattere la palla a porta vuota sugli esiti di un angolo. anche la difesa del Lecce stenta sui calci piazzati. 

Dopo un mese, e 4 minuti di recupero, la Roma ritrova la vittoria in campionato. Buona la partita di Pisilli e Pellegrini, ottimo l'impatto di Vaz che ha garantito la indispensabile vittoria. Lecce troppo timido e modesto tecnicamente per impensierirla seriamente anche se un paio di occasioni le ha create. Ora, Roma al sesto posto ma a pari punti con la Juventus. Como, quarto, a 3 punti. Ora, il 5 aprile, trasferta a Milano contro l'Inter, ore 20,45.  

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Gasperini rischia la panchina?

 


Nella Roma aria di tempesta. il momento non è sereno e anche Gasperini ,che fino a un mese fa era intoccabile, forse sta rischiando l'esonero anticipato.

Ci dicono che nulla è stato richiesto al tecnico al momento della firma del contratto. Eppure la delusione per la perdita della quarta posizione in classifica si sta facendo talmente evidente da far marcar anche una certa distanza tra Ranieri, che l'ha invitato a Roma e lo stesso tecnico attuale. 

Tre punti dal quarto posto non sono certo una distanza incolmabile, specie dopo lo stop della Juventus in casa con il Sassuolo. Tuttavia, è il gioco che manca, oltre alla vittoria da oltre un mese. Inoltre, le 10 sconfitte in campionato non possono che preoccupare.

Senza contare che per la gestione societaria e la stessa dirigenza, trovare un facile capro espiatorio in Gasperini sarebbe forse il modo migliore per far ingoiare ai tifosi una mancata qualificazione Champions.

La Roma è purtroppo ridotta in questo modo. Oggi la vittoria contro il Lecce è improrogabile anche se gli ospiti sono in zona retrocessione  e venderanno carissima la pelle. 

Appuntamento alle 18, Stadio Olimpico.

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sabato 21 marzo 2026

Domani Roma - Lecce

 


La Roma ospita il lecce per la partita della disperazione. Senza vincere ,sarà crisi nera, anzi nerissima. Ormai le speranze di arrivare quarti in campionato si riducono giorno dopo giorno. Aver a che fare con la Juventus è quasi impossibile in questo, povero, paese calcistico. 

La Roma dovrebbe scendere in campo così. Svilar; Ghilanrdi, Mancini. Ndicka; Celik, El Aynaoui, Cristante, Tsimikas; Pellegrini; Vaz, Malen.

Il Lecce di Di Francesco dovrebbe schierare il consueto 433. Probabilmente fuori Coulibaly, Fofana.

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venerdì 20 marzo 2026

Tifosi, abbiate pazienza

 


La Roma deve ancora giocare nove partite prima della fine di questa stagione, l'ennesima delusione. Queste le partite, in maiuscolo quelle in casa: LECCE - Inter - PISA - ATALANTA - Bologna - Fiorentina - Parma - LAZIO - Verona. 

Una leggerissima possibilità di superare Juventus e Como e arrivare almeno quarti in campionato.

Perchè questo è il nostro destino attuale, lottare come ossessi per arrivare a qualificarci per la Champions League. Scudetti e coppe sono vietati.

Questa è la gestione Friedkin, tra fair play finanziari, rispettosi inchini all'UEFA, tecnici di gran valore cacciati a pedate e emerite speranze prese a suon di milioni.

Mai visto gente sperperare denari con la facilità dimostrata da questa gestione.

Ma spendere male è ancor peggio che non spendere.

Abbiate pazienza, tifosi, io da anni tifo soltanto la maglia e così continuo a fare. Niente stadio, niente abbonamenti televisivi. Io, a chi caccia Josè Mourinho in quel modo, non restituisco fiducia, figuriamoci denari. 

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giovedì 19 marzo 2026

L'inverno gasperiniano non accenna a finire

 


Per me è un privilegio star qui a parlarvi di Roma. Lo è stato anche dopo la finale di Coppa Campioni persa contro il Liverpool e questo mattino è solo uno dei tanti dopo un'amarezza sportiva. Potrei dirvi che noi, i tifosi, la partita ieri l'abbiamo vinta ,con quello stadio. So che non è così e so pure che il nome di Roma meriterebbe ben altro. 

Con il tempo, ho diffidato dei tecnici giochisti. Per questi motivi non mi andava a genio il nome di Gasperini. Ma qualcosa di buono ha fatto anche lui, per esempio la difesa della prima parte di questa stagione calcistica. A quel tempo l'attacco della Roma era carente e allora arriva Malen che sistema il settore offensivo ma è la difesa che crolla di botto: solo nel doppio confronto con il Bologna abbiamo preso 5 reti. 

Senza dimenticare che le formazioni vincenti si costruiscono in almeno tre anni. Sena cedere i pezzi pregiati e senza riempirsi la squadra di elementi insufficienti. E la Roma di Gasperini ne ha tanti. 

Ci rimane il tentativo di arrivare quarti entro la fine del campionato. E essere quarti neppure questo collima con il nome di Roma ma è la realtà di questi tempi, c'è poco da fare. Accade questo quando hai presidenti senza dubbio danarosi ma non tifosi.

Ho già scritto come attendo che questa gestione passi la mano. Chi ha la Roma non può acquisire un'altra formazione di grande prestigio come l'Everton. 

Credo che questi gestori vendano una volta edificato lo stadio e quindi tra almeno tre anni. Per ora dobbiamo solo aspettare che passi l'inverno gasperiniano in corso.

Se si vuole costruire qualcosa, si ripartirà da Svilar, Ndicka, Konè, Pisilli, Malen, Soulè. L'ossatura della formazione futura, in grado di poter riportare in alto questa maglia. Servono soldi, certo, ma soprattutto saperli spendere. 

Magari riportare nella cabina di regia Totti insieme a Ranieri. 

Dopo aver vissuto da romanista una vita intera, ho ancora qualche tempo da spendere senza troppi drammi. 

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Roma - Bologna 3 - 4

 


Per il fondamentale scontro con il Bologna, Gasp manda in campo Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso, centrocampo con Celik, Konè, Pisilli, Wesley; Cristante e El Shaarawy trequartisti dietro Malen.

Bologna con il solito 433 in uno stadio veramente impressionante.

La Roma subisce la velocità di Rowe ma cerca di attaccare. Konè si fa male e allora entra Pellegrini. 

Rowe segna al 22^. La Roma ora si trova a inseguire. Un tiro di Cristante viene ribattuto.

Svilar respinge un tiro di Bernadeschi. 

Una punizione di Pellegrini finisce sull'incrocio dei pali. La Roma pareggia invece sugli esiti di un corner sempre calciato da Pellegrini e deviato in porta da Ndicka al 32^.  Quinto gol stagionale dell'ivoriano. 

Al 46^ rigore per il Bologna per un fallo di El Shaarawy su Zortea. Bernadeschi segna il raddoppio.

La Roma si è trovata sempre a inseguire un Bologna messo in campo molto meglio con la ormai solita allergia a tirare e una difesa che è diventata pessima dopo una prima parte di stagione ottima. Il grosso problema è che anche oggi ,specie dopo l'uscita di Konè, l'organico del Bologna non assolutamente inferiore a quello della Roma. 

Ripresa con la Roma che deve segnare assolutamente. Al 48^ due tiri di Malen svegliano la Roma ma anche Ravaglia.  

Al 56^ El Shaarawy lascia il campo per Vaz. 

Castro segna il terzo gol del Bologna al 58^.

Al 68^ Vaz viene atterrato in area da Freuler. e stavolta è rigore per la Roma. Malen tira e segna. 

Su azione di Malen, atterrato, Pellegrini si fa parare la punizione da Ravaglia. 

Vaz continua a infilarsi come una freccia nella difesa felsinea. E su invito di questi, Pellegrini pareggia il conto all'80^. Una rimonta d'orgoglio, di forza. 

La partita è stata dominata dal Bologna di Italiano fino al rigore su Vaz.  Ma la Roma non poteva gettare l'ennesima occasione e ha segnato ancora. 

Nei 5 minuti di recupero, Svilar blocca un tiro di Freuler. Poi Wesley alza troppo un tiro suggerito da Mancini.

Supplementari con la parata di Ravaglia su tiro di Celik. 

Pisilli lascia il campo a El Aynaoui.  Zaragoza prende il posto di Celik.

Cambiaghi segna la sua rete al 110^. La ex grande difesa della Roma prende la sua quarta rete in una partita decisiva. Un altro mito di questa stagione caduto. Oggi è stata una difesa orripilante.

La Roma dimostra ancora una volta di non essere una grande squadra dato che il Bologna, ottavo in Serie A, ha meritato il passaggio del turno. LA Roma oggi ha sempre inseguito neanche giocasse fuori casa. Una formazione modesta che ha messo grinta senza dubbio ma poca tecnica e pochissima lucidità.  Bene il Bologna che ha saputo sovvertire il pronostico e non è stato nemmeno difficile. 

Ora la squadra di Gasperini deve puntare tutto sulle restanti partite di campionato partendo dalla sesta posizione inseguendo il miraggio di una qualificazione Champions League sempre più difficile. 

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  Indubbiamente ci attende la trasferta di Milano, domenica 5 aprile ore 2045. La partita più difficile. Nel frattempo, qui a Roma i toni tr...