La Roma vincente di Parma ha un bollino rosso e anche un po' giallo. Riporta il nome e la tigna di tal Gasperini Giampiero, dal Piemonte con amore. Lo dico perchè io non sono gasperiniano. Io sono Ranierano o meglio Mouriniano. E so che il calcio si può giocare in mille modi e la vera lotta è tra chi migliora ogni modo possibile di giocare al calcio.
Facciamo l'esempio di questo campionato. Esattamente come fu Motta a Bologna, uno dei migliori della presente stagione è risultato l'avversario di ieri, tal Cuesta. Non aveva mai diretto una panchina essendo stato assistente e viceallenatore di club come Juventus e Arsenal. Talmente bravo da salvare il Parma con varie settimane di anticipo sulla fine del campionato in corso.
Su livelli un po' più grandi, era stato notevole Motta, poi bruciato sugli altari di guerra della Juventus. Se fallisci lì, fai molta fatica a rialzarti. Prima di lui, molti anni fa, si bruciò così un tale Maifredi.
Molto banalmente, si può dire che i tecnici d calcio si dividono in due categorie: quelli bravi e quelli meno bravi con le relative sottocategorie. Per esempio, tra quelli bravi ,quelli pure intelligenti sono purtroppo una minoranza. Oltre le categorie, tra i tecnici esistono le sfumature. Essendo un'attività di tipo intellettuale, può essere svolta anche da chi il pallone lo ha visto poco da atleta. Ma con molte difficoltà.
Tornando ai nostri colori, i Friedkin non hanno saputo utilizzare al meglio la grande sapienza di Mourinho e poi hanno collezionato due errori come Juric e De Rossi. Alla fine hanno puntato sulla provata e preziosa esperienza di Ranieri in panchina, poi diventato inopportuno come dirigente. Il che dimostra che non sempre un grande allenatore può confermarsi come dirigente.
Dalle dichiarazioni del Grande Claudio (lo dico alzandomi in piedi) capiamo che il nome di Gasperini è venuto dopo altri nomi che avevano declinato l'invito. Segno che ovviamente i Friedkin non sanno cosa fanno in materia di arte pallonara.
Probabilmente, fanno quel che farei io se dovessi prendere le redini di una grande società di calcio. Sto usando la fantasia più sfrenata. Sapendo di non sapere a sufficienza (pur seguendo il calcio da bambino cioè da 60 anni), mi limiterei a scegliere chi dovrebbe lavorare per mio conto: alcuni dirigenti ,un buon direttore sportivo, un direttore generale, un tecnico e i vari allenatori per portieri, difesa e attacco. Poi servono i rapporti con i vari agenti di mediazione sportiva e i procuratori, alcuni diventati entità quasi indispensabili per poter fare mercato. E un servizio di scouting geniale ed efficiente.
Insomma, serve il cervello che spesso ho invocato avendo a che fare con una gestione di tipo statunitense. Se leggessero questo blog, non avrebbero mai cacciato in quel modo Mourinho, ad esempio. Glielo disse anche la signora Soulokou, inascoltata.
Per far calcio a grandi livelli serve la conoscenza e l'intelligenza, non c'è scampo. Oltre a una montagna di soldi da spendere.
Ora che viviamo l'era di Gasperini, cioè Gasperinilandia, c'è da augurarsi che la Roma prenda presto il nuovo direttore generale e il direttore sportivo. La loro attività serve come le prestazioni di Svilar e Malen ,più o meno. Serva gente esperta e inserita nel mondo del calcio nazionale ed europeo e spesso le due virtù non risiedono nello stessa persona, a quanto ho capito.
Non ci basteranno la conoscenza calcistica di Giampiero e nemmeno il fatto che la squadra è con lui. Qui, i manager all'inglese, cioè tecnico più direttore sportivo, non hanno cittadinanza. Quindi, provvedere, please, altrimenti non si quaglia niente per la prossima stagione e nemmeno per il difficile mercato estivo che ci attende, sia che si tratti di Europa League, sia che si tratti di Champions League.
A questi livelli, non bastano i piedi per giocare bene a pallone, serve la testa. Please, provvedere e subito. Lo scrivo non per voi, lettori abituali, ma perchè forse, tutto sommato, se non i Friedkin, qualcuno a lor signori vicino potrebbe pure leggere questo blog.






