domenica 12 aprile 2026

Atalanta, ultima spiaggia per entrambe le formazioni

 

Roma - Atalanta si gioca sabato, 18 aprile, ore 20,45. A guardare la classifica, chi vince pone una seria ipoteca per la qualificazione in Champions League. Oggi la Roma è sesta con 57 punti, dietro Como a 58 e Juve a 60.

L'Atalanta è 3 punti dietro la Roma e con una vittoria l'aggancerebbe in classifica. Un pareggio non serve a nessuna delle due. 

La situazione all'interno di Trigoria, come sappiamo ,non è tranquilla. I dissidi tra Gasperini e Ranieri-Massara sono evidenti. Nelle prossime ore la gestione societaria proverà a ricomporre il tutto magari scegliendo chi resta e chi parte. Io vedo la panca di Gasperini traballare di continuo. Una Roma che dovesse confermarsi sesta in campionato sarebbe probabilmente la sua fine. 

Ranieri riceverà l'offerta di un rinnovo e la sua permanenza a Roma non sembra in dubbio. Si parla pure di un ulteriore ampliamento dei suoi poteri all'interno della dirigenza. E la permanenza del dirigente fa rima con quella di Massara.

Voi sapete che io non amo i giochisti ma sono spaventato dal possibile sostituto. L'ideale sarebbe Allegri ma su queste sponde difficilmente approderà.

Ora c'è comunque da affrontare lo scoglio di un'Atalanta che ha perso in casa contro la Juventus, inguaiando pure noi.


 

Ora la panchina di Gasperini traballa davvero



 Nella narrazione precedente, Gasperini era un tecnico consigliato da Claudio Ranieri. Forse è stato così ma il carattere del tecnico è stato forse sottovalutato. Un carattere spigoloso ma preciso e concreto, tale da scuotere dolorosamente i cardini stessi delle gestioni societarie con pretese e richieste considerate eccessive.

Noi abbiamo sentito dichiarazioni ,prima del tecnico, poi del dirigente, contrastanti tra loro e quindi probabilmente, ne rimarrà solo uno nella Roma.

In questo quadro, si è preferito, per adesso, non assumere la figura importante di Totti.

Ora, il destino dei due personaggi, entrambe comunque stimabili, dipendono dal futuro immediato del club.

Nel prima caso, cioè con la Roma esclusa dalla Champions League, probabilmente Gasperini lascerà la panchina. O sarà invogliato a farlo. Vedremo una squadra ulteriormente privata di qualche contratto ingombrante oppure con qualche cessione importante per far quadrare i conti: principali indiziati sono Konè o Ndicka, oltre alla fine per scadenza dei contratti di Dybala, Pellegrini, El Shaarawy.

Nel secondo caso, il meno probabile, cioè la Roma in Champions League 2026-2027, Gasperini resterà in panca, e la formazione non perderà titolari ma solo giocatori di secondaria importanza. 

Io non penso che l'attuale gestione possa riportare la Roma nel rango che le compete. Io vedo che la stanno trattando semplicemente come un investimento da valorizzare in attesa di una cessione. E questo evento si concretizzerà una volta edificato lo stadio.

Forse la Roma vincente la vedremo soltanto con un cambio di gestione, nel futuro. Quindi, chi siederà in panchina non potrà comunque variare il rendimento complessivo del club.



sabato 11 aprile 2026

Basterà Super Malen a portarci in Champions League?

 


I tifosi si aggrappano, ormai solo alle qualificazioni continentali, qui a Roma. Abbiamo rinunciato, ormai da anni, a contendere il primato nazionale alle squadre più munite e a questo proposito si è aggiunta il Napoli alla solita dominazione nordica Juve-Inter-Milan. 

La Roma non è riuscita mai a inserirsi nella lotta per il titolo e allora il nuovo obiettivo, più piccolo e all'apparenza meno irto di difficoltà, si tenta di raggiungerlo con la sospirata qualificazione alla Champions League, che da sola frutta non una vittoria sportiva ma un sollievo per il bilancio: 80 milioni garantiti. 

Gasperini, da parte sua, ci dice che nessuno, in società e nella dirigenza, gli ha chiesto di raggiungere questo obiettivo stagionale.

Ed ora, la Roma, è a pochissimi punti dal traguardo: basta guardare la classifica. In attesa dello scontro tra Juventus ed Atalanta, gli altri competitori stagionali, la Roma è quinta insieme alla Juventus, con tre punti di vantaggio sull'Atalanta e un solo punto sotto il terribile Como di Fabregas. Il quale, a ben vedere, dev'essere un alieno planato sul nostro campionato dato che senza Dybala, Malen e Svilar è riuscito a sopravanzarci in classifica. Dev'essere l'aria del lago che fa bene.

Ma qui, all'ombra del Colosseo e con il mare di Ostia vicino, l'aria è piuttosto pesante perchè anche quest'anno, qualificazione Champiops a parte, non c'è assolutamente alcun titolo vinto ,quindi vige il notissimo zero tituli di mouriniana memoria. 

La Roma dei Friedkin ha dato il meglio vincendo la Conference Cup, poi il buio più totale. Soldi ne sono stati spesi, ma molto male a parte qualche lampo, come il già citato Malen che ora, a molti ,sembra anche lui un marziano perchè da centravanti sa fare quel che facevano Pruzzo, Voeller e Balbo: segna.

Io so anche che il giochista Gasperini non ce lo toglieremo più di torno, una volta raggiunta la Champions. Sarà questo il prezzo il pagare, in attesa che a Roma si riveda il gioco che tanto bene funzionava a Bergamo. Qui si vive di speranze, in perenne attesa, lo sappiamo.

venerdì 10 aprile 2026

Roma - Pisa 3 - 0

 


Per la trentaduesima giornata di questo torneo, Gasperini sceglie la formazione a suo avviso più adatta affinchè la Roma continui ad avere una minima possibilità di centrare la qualificazione utile a partecipare alla prossima Champions. La Juve è quarta a tre punti mentre l'Atalanta, attualmente, è dietro la Roma solo a un punto. Prima della partita, importante intervista rilasciata da Ranieri con qualche puntualizzazione e la promessa di andarsene se non sarà ascoltato.

Svilar in porta; difesa a tre con Ghilardi, Ndicka, Hermoso; centrocampo da destra: Celik, Cristante, Pisilli, Rensch; trequartisti Soulè e Pellegrini e punta centrale Malen.

Pisa, nettamente ultimo in classifica generale, con un difensivo 3421. 

La partita inizia con la Roma in avanti e su errore dei difensori pisani, Malen si invola verso la porta e fulmina Semper al terzo minuto. 

al 16^ Il Pisa si rende pericoloso con un cross dalla corsia di destra e Svilar deve sfoderare una deviazione quasi miracolosa. 

La Roma perde un po' di efficacia e concentrazione ma la punizione di Pellegrini, al 41^,  prende l'incrocio dei pali.

Al 42^ su azione insistita in area, Rensch assist per Malen che raddoppia. 

Ripresa con El Shaarawy al posto di Pellegrini che ha riportato una brutta botta a fine prima frazione di gioco.

Al 48^ Hojholt si fa ipnotizzare da Svilar che sventa l'azione di contropiede.

Al 53^ azione di Soulè che serve Malen per la sua personale tripletta.

Al 64^ altro cambio: in campo El Aynaoui, esce Soulè.

77^: fuori l'applauditissimo Malen e Celik per Angelino e Vaz.

84^ Venturino rileva Rensch.

Oggi la Roma ha giocato una buona partita contro un avversario ampiamente alla sua portata. È quindi arrivata la prima tripletta del campionato segnata dall'ottimo Malen uno degli acquisti più indovinati della storia giallorossa.

Tre punti d'oro e un Pisa avviato alla retrocessione. Ben più impegnativo il prossimo incontro contro Atalanta.

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Oggi Roma - Pisa

 


Dopo la disfatta di Milano, la Roma torna a coltivare le speranze di un piazzamento utile alla Champions contro il Pisa che riceve all'Olimpico, oggi, ore 20,45. Assenti anche Mancini, Konè e Wesley, Gasserini schiererà probabilmente Svilar in porta; Ghilardi, Ndicka , Hermoso in difesa; centrocampo da destra con Celik, Cristante, Pisilli, Tsimikas (o Rensch); Soulè e Pellegrini trequartisti dietro Malen. 

Nel Pisa non giocherà Marin. 

Dire che la Roma dovrebbe tentare di vincere questo incontro è inutile. La classifica parla chiaro. Tra Pisa e Atalanta sono necessari sei punti per poter ancora coltivare qualche speranza di qualificarci per l'Europa che conta. 


giovedì 9 aprile 2026

Quarta o non quarta

 


Oggi Gasperini ha parlato nella conferenza stampa pre-partita contro il Pisa, fondamentale per la rimonta in campionato. Il tecnico non ha dato indicazioni sul mercato futuro e tanto meno sulle future partenze di giocatori a fine contratto. Continua a difendere il gruppo con molto impegno e ovviamente deve far questo. 

Se la Roma non è da quarto posto in Serie A, non sarà Gasperini a dirci il motivo.

Questo signore si ritrova con una gestione societaria attenta più ai bilanci che ai successi sul campo. Si affida troppo spesso alle politiche dei procuratori per reperire i rinforzi e i risultati, purtroppo, si vedono. E le critiche sui passati mercati di compravendita l'ha espresse anche Gasperini oggi.

Il problema se Gasperini resti o meno ,secondo me, se lo pongono solo i giornalisti e qualche opinionista. Io credo che questo allenatore di tipo giochista rimanga e che ciò non collimi per il meglio in fase tecnica. Gasperini è una persona serissima e di valore ma ripeto quel che scrissi mesi fa: non avrà mai i giocatori che gli servono per espletare il suo gioco. 

E quindi continueremo a ricordare il gioco espresso dalla sua Atalanta ma non a rivederlo in maglia giallorossa. 

Il vero problema è la società ma le società si subiscono e non si scelgono. 

Domani, Roma - Pisa alle 20,46 e anche stavolta si deve vincere. Farlo, sarà altra faccenda.

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martedì 7 aprile 2026

Cosa diventerà la Roma e cosa dovrebbe diventare

 


Purtroppo una differenza netta tra le due idee e soluzioni. Molto probabilmente la gestione attuale confermerà il giochista Gasperini e non cambierà. Quindi Gasp vedrà la partenza di uno-due giocatori poniamo Konè e Ndicka oltre i fine contratto come Dybala, el Shaarawy e Pellegrini. Arriveranno giovani e vedremo chi. Quindi roma ancora al settimo posto o giù di questa posizione. 

Dovesse arrivare un allenatore più prudente come Allegri, poniamo, la Roma sarebbe un'altra. Punterebbe su un centrocampo composto da un regista e un mediano di rottura e magari schiererebbe un 442 o 352 puntando ad affiancare a Malen un giocatore classico come seconda punta. Sarebbe più facile arrivare al quarto posto.

Vedremo come si comporrà questa facile  equazione tra giochista o allenatore classico. In ballo i destini di calciatori quali Cristante, Pisilli, Angelino.

Per ora, la stagione si sta concludendo con in ballo solo l'Europa League o la conference come posizione in classifica finale. Attualmente, la Roma è al sesto posto in classifica e quindi ha la Juventus a 3 punti per il quinto posto ma Atalanta a un solo punto di distanza. 

Venerdì deve battere il Pisa in casa, poi lo scontro diretto con l'Atalanta sempre all'Olimpico. Un finale di stagione senza conseguire il diritto per giocare una coppa europea sarebbe il disastro.

La scelta del futuro dipende anche da questo risultato finale di una stagione  comunque deludente visto che il nostro obiettivo dichiarato era il quarto posto.

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Atalanta, ultima spiaggia per entrambe le formazioni

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