sabato 11 aprile 2026

Basterà Super Malen a portarci in Champions League?

 


I tifosi si aggrappano, ormai solo alle qualificazioni continentali, qui a Roma. Abbiamo rinunciato, ormai da anni, a contendere il primato nazionale alle squadre più munite e a questo proposito si è aggiunta il Napoli alla solita dominazione nordica Juve-Inter-Milan. 

La Roma non è riuscita mai a inserirsi nella lotta per il titolo e allora il nuovo obiettivo, più piccolo e all'apparenza meno irto di difficoltà, si tenta di raggiungerlo con la sospirata qualificazione alla Champions League, che da sola frutta non una vittoria sportiva ma un sollievo per il bilancio: 80 milioni garantiti. 

Gasperini, da parte sua, ci dice che nessuno, in società e nella dirigenza, gli ha chiesto di raggiungere questo obiettivo stagionale.

Ed ora, la Roma, è a pochissimi punti dal traguardo: basta guardare la classifica. In attesa dello scontro tra Juventus ed Atalanta, gli altri competitori stagionali, la Roma è quinta insieme alla Juventus, con tre punti di vantaggio sull'Atalanta e un solo punto sotto il terribile Como di Fabregas. Il quale, a ben vedere, dev'essere un alieno planato sul nostro campionato dato che senza Dybala, Malen e Svilar è riuscito a sopravanzarci in classifica. Dev'essere l'aria del lago che fa bene.

Ma qui, all'ombra del Colosseo e con il mare di Ostia vicino, l'aria è piuttosto pesante perchè anche quest'anno, qualificazione Champiops a parte, non c'è assolutamente alcun titolo vinto ,quindi vige il notissimo zero tituli di mouriniana memoria. 

La Roma dei Friedkin ha dato il meglio vincendo la Conference Cup, poi il buio più totale. Soldi ne sono stati spesi, ma molto male a parte qualche lampo, come il già citato Malen che ora, a molti ,sembra anche lui un marziano perchè da centravanti sa fare quel che facevano Pruzzo, Voeller e Balbo: segna.

Io so anche che il giochista Gasperini non ce lo toglieremo più di torno, una volta raggiunta la Champions. Sarà questo il prezzo il pagare, in attesa che a Roma si riveda il gioco che tanto bene funzionava a Bergamo. Qui si vive di speranze, in perenne attesa, lo sappiamo.

venerdì 10 aprile 2026

Roma - Pisa 3 - 0

 


Per la trentaduesima giornata di questo torneo, Gasperini sceglie la formazione a suo avviso più adatta affinchè la Roma continui ad avere una minima possibilità di centrare la qualificazione utile a partecipare alla prossima Champions. La Juve è quarta a tre punti mentre l'Atalanta, attualmente, è dietro la Roma solo a un punto. Prima della partita, importante intervista rilasciata da Ranieri con qualche puntualizzazione e la promessa di andarsene se non sarà ascoltato.

Svilar in porta; difesa a tre con Ghilardi, Ndicka, Hermoso; centrocampo da destra: Celik, Cristante, Pisilli, Rensch; trequartisti Soulè e Pellegrini e punta centrale Malen.

Pisa, nettamente ultimo in classifica generale, con un difensivo 3421. 

La partita inizia con la Roma in avanti e su errore dei difensori pisani, Malen si invola verso la porta e fulmina Semper al terzo minuto. 

al 16^ Il Pisa si rende pericoloso con un cross dalla corsia di destra e Svilar deve sfoderare una deviazione quasi miracolosa. 

La Roma perde un po' di efficacia e concentrazione ma la punizione di Pellegrini, al 41^,  prende l'incrocio dei pali.

Al 42^ su azione insistita in area, Rensch assist per Malen che raddoppia. 

Ripresa con El Shaarawy al posto di Pellegrini che ha riportato una brutta botta a fine prima frazione di gioco.

Al 48^ Hojholt si fa ipnotizzare da Svilar che sventa l'azione di contropiede.

Al 53^ azione di Soulè che serve Malen per la sua personale tripletta.

Al 64^ altro cambio: in campo El Aynaoui, esce Soulè.

77^: fuori l'applauditissimo Malen e Celik per Angelino e Vaz.

84^ Venturino rileva Rensch.

Oggi la Roma ha giocato una buona partita contro un avversario ampiamente alla sua portata. È quindi arrivata la prima tripletta del campionato segnata dall'ottimo Malen uno degli acquisti più indovinati della storia giallorossa.

Tre punti d'oro e un Pisa avviato alla retrocessione. Ben più impegnativo il prossimo incontro contro Atalanta.

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Oggi Roma - Pisa

 


Dopo la disfatta di Milano, la Roma torna a coltivare le speranze di un piazzamento utile alla Champions contro il Pisa che riceve all'Olimpico, oggi, ore 20,45. Assenti anche Mancini, Konè e Wesley, Gasserini schiererà probabilmente Svilar in porta; Ghilardi, Ndicka , Hermoso in difesa; centrocampo da destra con Celik, Cristante, Pisilli, Tsimikas (o Rensch); Soulè e Pellegrini trequartisti dietro Malen. 

Nel Pisa non giocherà Marin. 

Dire che la Roma dovrebbe tentare di vincere questo incontro è inutile. La classifica parla chiaro. Tra Pisa e Atalanta sono necessari sei punti per poter ancora coltivare qualche speranza di qualificarci per l'Europa che conta. 


giovedì 9 aprile 2026

Quarta o non quarta

 


Oggi Gasperini ha parlato nella conferenza stampa pre-partita contro il Pisa, fondamentale per la rimonta in campionato. Il tecnico non ha dato indicazioni sul mercato futuro e tanto meno sulle future partenze di giocatori a fine contratto. Continua a difendere il gruppo con molto impegno e ovviamente deve far questo. 

Se la Roma non è da quarto posto in Serie A, non sarà Gasperini a dirci il motivo.

Questo signore si ritrova con una gestione societaria attenta più ai bilanci che ai successi sul campo. Si affida troppo spesso alle politiche dei procuratori per reperire i rinforzi e i risultati, purtroppo, si vedono. E le critiche sui passati mercati di compravendita l'ha espresse anche Gasperini oggi.

Il problema se Gasperini resti o meno ,secondo me, se lo pongono solo i giornalisti e qualche opinionista. Io credo che questo allenatore di tipo giochista rimanga e che ciò non collimi per il meglio in fase tecnica. Gasperini è una persona serissima e di valore ma ripeto quel che scrissi mesi fa: non avrà mai i giocatori che gli servono per espletare il suo gioco. 

E quindi continueremo a ricordare il gioco espresso dalla sua Atalanta ma non a rivederlo in maglia giallorossa. 

Il vero problema è la società ma le società si subiscono e non si scelgono. 

Domani, Roma - Pisa alle 20,46 e anche stavolta si deve vincere. Farlo, sarà altra faccenda.

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martedì 7 aprile 2026

Cosa diventerà la Roma e cosa dovrebbe diventare

 


Purtroppo una differenza netta tra le due idee e soluzioni. Molto probabilmente la gestione attuale confermerà il giochista Gasperini e non cambierà. Quindi Gasp vedrà la partenza di uno-due giocatori poniamo Konè e Ndicka oltre i fine contratto come Dybala, el Shaarawy e Pellegrini. Arriveranno giovani e vedremo chi. Quindi roma ancora al settimo posto o giù di questa posizione. 

Dovesse arrivare un allenatore più prudente come Allegri, poniamo, la Roma sarebbe un'altra. Punterebbe su un centrocampo composto da un regista e un mediano di rottura e magari schiererebbe un 442 o 352 puntando ad affiancare a Malen un giocatore classico come seconda punta. Sarebbe più facile arrivare al quarto posto.

Vedremo come si comporrà questa facile  equazione tra giochista o allenatore classico. In ballo i destini di calciatori quali Cristante, Pisilli, Angelino.

Per ora, la stagione si sta concludendo con in ballo solo l'Europa League o la conference come posizione in classifica finale. Attualmente, la Roma è al sesto posto in classifica e quindi ha la Juventus a 3 punti per il quinto posto ma Atalanta a un solo punto di distanza. 

Venerdì deve battere il Pisa in casa, poi lo scontro diretto con l'Atalanta sempre all'Olimpico. Un finale di stagione senza conseguire il diritto per giocare una coppa europea sarebbe il disastro.

La scelta del futuro dipende anche da questo risultato finale di una stagione  comunque deludente visto che il nostro obiettivo dichiarato era il quarto posto.

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domenica 5 aprile 2026

Il solito lunedì dopo la disfatta

 


Dovrei ripetermi. Il solito lunedì dopo l'ennesima disfatta per una Roma che non decolla, che non arriva mai a ritrovare il posto che le spetta. Una formazione sbagliata, un tecnico presuntuoso come tutti i giochisti, una gestione fallimentare.

Dovrei fermarmi qui ma non basterebbe.

L'Inter ha dimostrato, ieri sera, due categorie di differenza e nel calcio sono troppe. La Roma non va e i responsabili devono pagare.

Cominciamo da una gestione ridicola che bada solo a ottenere l'investimento che crede rivaluti il suo asset: lo  stadio e allora rispetta il decadente calcio nazionale con tutti i suoi orrori ed errori e pure quello europeo all'eccesso. Si piega facilmente ai ridicoli legami con il fair play finanziario il che significa riempire di mezze seghe una squadra costruita male e assemblata peggio che dimostrava qualche qualità con il solido gioco di Ranieri e una serie di crepe impressionanti con il giochista presuntuoso Gasperini.

Una gestione che, non dimentichiamo mai, ha cacciato l'unico tecnico vincente visto da queste parti e che, non a caso, ci ha restituito una coppa europea dopo 60 anni 60 a calci.  

Io l'ho scritto due mesi fa che questi signori avrebbero dovuto vendere la Roma e liberarci di loro stessi ma non lo fanno. Spero che abbiano presto il loro giocattolino desiderato, lo stadio e possano vendere a qualcuno più motivato e benestante e che si faccia rispettare da un calcio veramente penoso come quello italiano.

Passiamo alla gestione tecnica, altrettanto deludente. Tanto per cominciare vorrei sapere a cosa serve il pallido Ranieri visto in tribuna. Soffre con noi, soffro pure io ma non aiuto la Roma e soprattutto non prendo denaro dalla Roma. 

Vorrei sapere a cosa serve Massara se tra tante mezze seghe arrivate ha preso solo il coraggioso Malen, anche nella disfatta di ieri uno dei migliori. 

Vorrei sapere a cosa serve il gioco di Gasperini che non segnava prima e prende una valanga di gol ora. Un tecnico presuntuoso che non cambia modulo e uomini (che del resto non ha) neppure durante il nubifragio. Penso sia chiaro ormai che un tecnico giochista abbia bisogno assoluto delle figure in campo adatte al suo modulo e la Roma non può portagliele. Allora, Gasperini non serve, è inutile e pietoso mantenerlo qui a fare brutte figure con una società assolutamente inadatta a portargli gli elementi adatti al suo gioco. Sarebbe inutile Guardiola, Ferguson e ancora una volta pure Mourinmho che non ebbe mai nemmeno Xhaca. 

Dovrebbe dimettersi, dicendo quel che pensa di questa fallimentare gestione e dimostrare la serietà che sta purtroppo perdendo con un comportamento troppo tollerante. Peggio del furioso Sarri, peggio del terribile Allegri nella Juventus dello scorso anno. Non può trarre sangue dalle pietre, cioè portare a Roma il calcio furioso dell'Atalanta dello scorso anno e allora se ne renda conto e vada via a cercare gloria e vittorie con società che possono competere almeno sul mercato.

Non vedo proprio perchè debba naufragare insieme a una squadra che può persino arrivare a peggiorare il sesto posto degli anni scorsi.

E arriviamo a commentare un gruppo di calciatori disastrato e disastroso. Un gruppo buono a farsi superare dal Bologna in Europa League e dal Como in campionato. E non c'è un bel nulla da salvare, in questo gruppo ,caro Gasperini. Cosa serve a questa squadra? In ordine: grandi caratteri ,grande tecnica e grande forza fisica. Oggi abbiamo malati, gente in infermeria, moribondi e feriti. 

Tutti cedibili, una quadra da rifondare. O andrà peggio, con anni sulle spalle, scivolerà oltre il sesto posto in classifica, in un calcio che non arriva al Mondiale da tre anni. Ma la ricostruzione dovrebbe guidarla gente che sa di calcio e sappia dettare gli acquisti a un direttore tecnico capace e una società che voglia spendere., Servono 400-500 milioni in uscita potendone prendere almeno 150 in entrata. Ripartirei da Svilar e Malen, stop. Servono marcatori efficaci, un grande regista ed esterni degni di questo nome. 

Insomma, la Roma disastrosa delle gestioni americane deve ripartire da zero e non deve salvare proprio nulla del passato. Chiamerei Mourinho in panca, tanto per essere chiaro. Ma io non conto nulla e mi limito a dire quel che penso, come tanti altri tifosi. Ed è solo lunedì.



Inter - Roma 5-2

 


Gasperini schiera Svialr in porta, Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, Cristante, Pisilli, Rensch; Pelelgrini, Soulè dietro Malen centravanti. Inter con il consueto 352. Dopo appena 1 minuto, fuga di Thuram sulla destra e passaggio basso per la rete di Lautaro. Scolastica e semplice contro una Roma imbarazzante. L'Inter continua ad attaccare con la Roma in bambola. 

La squadra di Gasperini palleggia come in allenamento ma l'Inter appena ha campo lancia sulle punte e Lautaro al 12^ impegna per la terza volta Svilar. 

al 23^ miracolo di Sommer su testa di Malen dopo un cross di Soulè da punizione. 

Al 39^ cross dalla sinistra di Rensch e Mancini batte Sommer di testa per il pareggio romanista

al 46^, recupero del primo tempo, Calhanoglu con un eurogol riporta in vantaggio l'Inter. 

La difesa un tempo imbattibile della Roma prende altri due gol dalla prima della classe e meritatamente visto che tra le due squadre sembra esserci almeno una categoria di differenza. E questo nonostante Gasperini, nonostante gli sforzi economici della gestione e dei pochi elementi di classe che ancora giocano nella Roma. 

Inter molto più in palla e molto più tecnica in ogni reparto, c'è poco da fare e da dire. 

Secondo tempo con Ghilardi al posto di Mancini, uscito malconcio per colpa di un contrasto.

Lautaro segna il terzo gol al 55^ su un contropiede portato con una facilità disarmante a una difesa di burro fuso. Questo è il peggio del calcio gasperiniano. 

Su angolo Thuram segna il quarto gol di testa: è un tiro al bersaglio. Roma non merita questo. Ora tra Inter e Roma in campo ci sono due categorie di differenza.

Al 57^ Tsimikas prende il posto di Rensch. In campo anche el Shaarawy al posto di Soulè. 

Il quinto gol lo segna Barella al  63^. Manita nerazzurra. 

Al 69^ azione solitaria di Malen che passa a Pellegrini che segna. 

84^ Ziolkowski al posto di Hermoso. 

La Roma perde meritatamente una partita che dimostra le due categorie di differenza attuale tra le due formazioni. Questa Roma è figlia del risparmio forzoso operato dalla famiglia Friedkin e dagli errori che comunque esistono di un tecnico che continua a sbagliare modulo e atteggiamento in campo. Come tutti i giochisti ragiona a senso unico e la Roma sta naufragando insieme a lui. 

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Basterà Super Malen a portarci in Champions League?

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