Nella Roma, in vita della trasferta di Napoli, tiene banco la questione dei rinnovi: Dybala, Pellegrini, El Shaarawy. Anche Celik sta forse per risolvere il suo contratto con la cessione verso altri club. La Roma cerca di abbassare gli ingaggi perdendo i veterani in cambi odi qualche giovanotto ruspante che possa esplodere in corsa tipo Ghilardi. Questo si dice indispensabile per abbassare nell'immediato l'indebitamento sociale e comunque non possiamo farci niente. C'è solo da pensare che con i giovani se vinci, vinci molto più tardi ed infatti noi sono anni che non vinciamo nulla.
A proposito di partenze ,ci si chiede quanto serva per far recedere i vertici tecnici della nostra squadra anche per quanto riguarda giocatori ritenuti fondamentali, come Wesley, diventato una sicurezza sulle due corsie usate dal gioco gasperiniano. si dice che il Manchester City voglia offrire 50 milioni. Se fosse vero, io penso che il ragazzo prenderebbe il primo aereo per l'Inghilterra. Resterebbe il problema di rivedere Rensch su quella fascia.
Io non so se la Roma dei Friedkin diventerà una specie di bancomat come fu per la Roma pallottiana. Se Konè va all'Inter, Wesley va in Inghilterra, Celik chissà dove, il problema è chi li sostituirà, magari proveniente dalla prima elementare più che dalle scuole materne.
A noi non rimane che ricordare l'ultimo scudetto, 25 anni fa. Solo un quarto di secolo, in fondo. E per vincerne un altro dovremo probabilmente assumere un ragioniere o un commercialista e non un centravanti o un regista.





