Come vi dicevo ieri, mentre i giocatori rimasti in casa Trigoria si stanno allenando, il mercato della Roma è fermo. Konè potrebbe essere il perno con cui far girare l'intero meccanismo ma se non è stato ancora ceduto evidentemente la Roma fatica a ricevere da Spagna o Inghilterra quanto richiesto, cioè dai 50 ai 60 milioni. Il bello o il brutto, fate voi, è che si perde un vero titolare, uno dei giocatori fondamentali del gruppo che si è conquistata la Champions con il gioco.
Beh, non è la fine del mondo per una tifoseria che in passato ha rinunciato a Samuel, Rudiger, Marquinhos, Alisson e Salah per gli stessi motivi.
Inutile commentare gli altri profili che vengono accostati alla Roma di volta in volta, visto che i prezzi alti non sappiamo fissarli solo noi. Per esempio Summerville, ala sinistra del West Ham, costa intorno ai 35 milioni a quanto so io. Quindi ,dovremmo sfasciare il centrocampo cedendo un francese per acquisire un'ala olandese.
Io non riesco più a capire la logica pura che esiste dietro queste manovre e se esiste una logica. I diktat di casa UEFA mi sono sempre sembrati logici ma solo nella loro logica. Se una società è sana o meno nei bilanci dovrebbe sceglierlo e saperlo da lei. Mettere sotto tutela le società calcistiche non ha un senso.
Vero che il mondo è pieno di società che chiudono e aprono a seconda delle convenienze. È la legge generale a regolare questo processo economico, come tanti altri. Su Wikipedia leggo che una società di calcio è un'associazione con finalità sportive e la pratica del gioco del calcio. Questo ci farebbe capire che il mondo del calcio internazionale è un modo a parte ,distinto dal resto di regole e diritti e doveri del resto del mondo.
Le sue peculiarità talvolta però, confliggono con le regole del mondo esterno al calcio stesso. L'esempio più eclatante dei nostri tempi fu la sentenza Bosman. Vi indico il collegamento con Wikipedia perchè è un caso interessante di scontro tra mondi: L'Unione Europea e il calcio europeo. In seguito, la FIFA decise di uniformare i regolamenti mondiali su queste basi.
Nel 2024, è sopravvenuta la sentenza Diarra. Secondo questa sentenza alcuni regolamenti FIFA violano il diritto comunitario e la libera circolazione dei calciatori. Nello specifico, Lassane Diarra, nel 2014, rescisse il contratto con la Lokomotiv Mosca. Accasatosi nel Charleroi, calciatore e o club furono ritenuti in dovere di pagare un pesante indennizzo alla sua ex squadra. Vi segnalo altro link che reputo interessante.
Insomma, esiste un certo bilanciamento dei poteri della FIFA, il massimo organo mondiale calcistico con quello dei vari superstati mondiali come la Ue e i loro regimi giuridici. L'effetto è che il tifoso non capisca più nulla su chi comanda davvero nel mondo del calcio e perchè. Per noi è un gioco da guardare, per altri è un lavoro vero con grandi cifre che ballano tra una realtà e l'altra.






