domenica 5 aprile 2026

Il solito lunedì dopo la disfatta

 


Dovrei ripetermi. Il solito lunedì dopo l'ennesima disfatta per una Roma che non decolla, che non arriva mai a ritrovare il posto che le spetta. Una formazione sbagliata, un tecnico presuntuoso come tutti i giochisti, una gestione fallimentare.

Dovrei fermarmi qui ma non basterebbe.

L'Inter ha dimostrato, ieri sera, due categorie di differenza e nel calcio sono troppe. La Roma non va e i responsabili devono pagare.

Cominciamo da una gestione ridicola che bada solo a ottenere l'investimento che crede rivaluti il suo asset: lo  stadio e allora rispetta il decadente calcio nazionale con tutti i suoi orrori ed errori e pure quello europeo all'eccesso. Si piega facilmente ai ridicoli legami con il fair play finanziario il che significa riempire di mezze seghe una squadra costruita male e assemblata peggio che dimostrava qualche qualità con il solido gioco di Ranieri e una serie di crepe impressionanti con il giochista presuntuoso Gasperini.

Una gestione che, non dimentichiamo mai, ha cacciato l'unico tecnico vincente visto da queste parti e che, non a caso, ci ha restituito una coppa europea dopo 60 anni 60 a calci.  

Io l'ho scritto due mesi fa che questi signori avrebbero dovuto vendere la Roma e liberarci di loro stessi ma non lo fanno. Spero che abbiano presto il loro giocattolino desiderato, lo stadio e possano vendere a qualcuno più motivato e benestante e che si faccia rispettare da un calcio veramente penoso come quello italiano.

Passiamo alla gestione tecnica, altrettanto deludente. Tanto per cominciare vorrei sapere a cosa serve il pallido Ranieri visto in tribuna. Soffre con noi, soffro pure io ma non aiuto la Roma e soprattutto non prendo denaro dalla Roma. 

Vorrei sapere a cosa serve Massara se tra tante mezze seghe arrivate ha preso solo il coraggioso Malen, anche nella disfatta di ieri uno dei migliori. 

Vorrei sapere a cosa serve il gioco di Gasperini che non segnava prima e prende una valanga di gol ora. Un tecnico presuntuoso che non cambia modulo e uomini (che del resto non ha) neppure durante il nubifragio. Penso sia chiaro ormai che un tecnico giochista abbia bisogno assoluto delle figure in campo adatte al suo modulo e la Roma non può portagliele. Allora, Gasperini non serve, è inutile e pietoso mantenerlo qui a fare brutte figure con una società assolutamente inadatta a portargli gli elementi adatti al suo gioco. Sarebbe inutile Guardiola, Ferguson e ancora una volta pure Mourinmho che non ebbe mai nemmeno Xhaca. 

Dovrebbe dimettersi, dicendo quel che pensa di questa fallimentare gestione e dimostrare la serietà che sta purtroppo perdendo con un comportamento troppo tollerante. Peggio del furioso Sarri, peggio del terribile Allegri nella Juventus dello scorso anno. Non può trarre sangue dalle pietre, cioè portare a Roma il calcio furioso dell'Atalanta dello scorso anno e allora se ne renda conto e vada via a cercare gloria e vittorie con società che possono competere almeno sul mercato.

Non vedo proprio perchè debba naufragare insieme a una squadra che può persino arrivare a peggiorare il sesto posto degli anni scorsi.

E arriviamo a commentare un gruppo di calciatori disastrato e disastroso. Un gruppo buono a farsi superare dal Bologna in Europa League e dal Como in campionato. E non c'è un bel nulla da salvare, in questo gruppo ,caro Gasperini. Cosa serve a questa squadra? In ordine: grandi caratteri ,grande tecnica e grande forza fisica. Oggi abbiamo malati, gente in infermeria, moribondi e feriti. 

Tutti cedibili, una quadra da rifondare. O andrà peggio, con anni sulle spalle, scivolerà oltre il sesto posto in classifica, in un calcio che non arriva al Mondiale da tre anni. Ma la ricostruzione dovrebbe guidarla gente che sa di calcio e sappia dettare gli acquisti a un direttore tecnico capace e una società che voglia spendere., Servono 400-500 milioni in uscita potendone prendere almeno 150 in entrata. Ripartirei da Svilar e Malen, stop. Servono marcatori efficaci, un grande regista ed esterni degni di questo nome. 

Insomma, la Roma disastrosa delle gestioni americane deve ripartire da zero e non deve salvare proprio nulla del passato. Chiamerei Mourinho in panca, tanto per essere chiaro. Ma io non conto nulla e mi limito a dire quel che penso, come tanti altri tifosi. Ed è solo lunedì.



Inter - Roma 5-2

 


Gasperini schiera Svialr in porta, Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, Cristante, Pisilli, Rensch; Pelelgrini, Soulè dietro Malen centravanti. Inter con il consueto 352. Dopo appena 1 minuto, fuga di Thuram sulla destra e passaggio basso per la rete di Lautaro. Scolastica e semplice contro una Roma imbarazzante. L'Inter continua ad attaccare con la Roma in bambola. 

La squadra di Gasperini palleggia come in allenamento ma l'Inter appena ha campo lancia sulle punte e Lautaro al 12^ impegna per la terza volta Svilar. 

al 23^ miracolo di Sommer su testa di Malen dopo un cross di Soulè da punizione. 

Al 39^ cross dalla sinistra di Rensch e Mancini batte Sommer di testa per il pareggio romanista

al 46^, recupero del primo tempo, Calhanoglu con un eurogol riporta in vantaggio l'Inter. 

La difesa un tempo imbattibile della Roma prende altri due gol dalla prima della classe e meritatamente visto che tra le due squadre sembra esserci almeno una categoria di differenza. E questo nonostante Gasperini, nonostante gli sforzi economici della gestione e dei pochi elementi di classe che ancora giocano nella Roma. 

Inter molto più in palla e molto più tecnica in ogni reparto, c'è poco da fare e da dire. 

Secondo tempo con Ghilardi al posto di Mancini, uscito malconcio per colpa di un contrasto.

Lautaro segna il terzo gol al 55^ su un contropiede portato con una facilità disarmante a una difesa di burro fuso. Questo è il peggio del calcio gasperiniano. 

Su angolo Thuram segna il quarto gol di testa: è un tiro al bersaglio. Roma non merita questo. Ora tra Inter e Roma in campo ci sono due categorie di differenza.

Al 57^ Tsimikas prende il posto di Rensch. In campo anche el Shaarawy al posto di Soulè. 

Il quinto gol lo segna Barella al  63^. Manita nerazzurra. 

Al 69^ azione solitaria di Malen che passa a Pellegrini che segna. 

84^ Ziolkowski al posto di Hermoso. 

La Roma perde meritatamente una partita che dimostra le due categorie di differenza attuale tra le due formazioni. Questa Roma è figlia del risparmio forzoso operato dalla famiglia Friedkin e dagli errori che comunque esistono di un tecnico che continua a sbagliare modulo e atteggiamento in campo. Come tutti i giochisti ragiona a senso unico e la Roma sta naufragando insieme a lui. 

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sabato 4 aprile 2026

Gasp schiera la difesa titolare a Milano

 


Nella forse decisiva partita contro l'Inter di Chivu, Gasperini ritrova i titolari della difesa in piena forma: Mancini, Ndicka e Hermoso saranno in campo davanti a Svilar. 

A centrocampo, ai lati Celik e Tsimikas mentre saranno Cristante e Pisilli i centrocampisti centrali. Trequartisti  Soulè e Pellegrini dietro all'unica punta Malen.

Inter senza Bisseck infortunato a Carlos Augusto squalificato, ma con Mkhitaryan in panchina. Esposito e Lautaro la coppia di attaccanti.

La Roma deve cercare almeno di non perdere il contatto con le posizioni di Como e Juventus in classifica per il quarto posto e non sarà facile. 

L'Inter deve tenere a bada la rimonta di Milan e Napoli, attualmente in classifica indietro rispettivamente di 6 e 7 punti dai nerazzurri.

La partita sarà visibile solo su DAZN.

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venerdì 3 aprile 2026

La Roma non può perdere a Milano.

 


Gasperini e la dirigenza sanno che la Roma non può perdere altro terreno utile ad agguantare il quarto posto, a Milano, contro l'Inter, nella partita di domani sera.

Il tecnico non potrà schierare la formazione titolare. Westley e Konè non saranno della partita.

Nell'Inter, Lautaro rientra ma Bisseck mancherà. Come pure salterà l'incontro Mkhitaryan. 

Pessima la tradizione per i nostri colori contro L'Inter che infatti contro la Roma ha conseguito la miglior media punti della sua storia. Ma la Roma ha vinto due delle ultime tre partite in casa interista. L'Inter non vince da tre turni. 

La partita sarà visibile su DAZN. 



mercoledì 1 aprile 2026

In attesa della trasferta di Milano contro Inter

 Terremoto nel calcio nazionale dove l'incapacità e l'immobilismo delle strutture federali stanno letteralmente facendo infuriare milioni di appassionati. Incredibile a dirsi ma neppure l'ennesimo fallimento epocale, ovvero la nazionale che non va al Mondiale per il terzo anno di fila, non è stato sufficiente a far dimettere Gravina e i suoi collaboratori. Sinceramente, non si capisce cosa e quanto debba accadere d'altro per far recedere dalle loro poltrone, ormai scomodissime, questi signori. 

Il calcio nazionale è ridotto ai minimi termini ma nulla cambia e nulla si muove come in  una foresta di cariatidi immobili ed eterne.

In questo quadro, la Roma dovrà andare a Milano, domenica 5 aprile, ore 20,45, sponda nerazzurra, per cercare di non perdere il contatto con le posizioni di classifica che contano nella lotta per la prossima Champions League.

Intanto, a Trigoria ,si rivedono in gruppo Soulè ed Hermoso ,mentre continuano a essere indisponibili Dybala, Ferguson, Dovbyk e Konè.  

Confermando il 3421, la Roma schiererà Svilar in porta; difesa con Mancini, Ndicka, Hermoso; a centrocampo ,da destra, Celik, Cristante, Pisilli, Rensch; trequartisti El Aynaoui, Pellegrini e Malen centravanti.

Nell'Inter, Lautaro è tornato ad allenarsi mentre sicuro assente sarà Carlos Augusto, per squalifica. 


martedì 31 marzo 2026

Anche l'Italia casareccia di Gattuso cicca i Mondiali

 E sono tre le edizioni Mondiali che non vedranno la nostra Nazionale partecipare alla fase finale. Stavolta tocca alla Bosnia dimostrare che anche Gattuso è l'uomo sbagliato per tentare questa impresa, come sbagliato è il nostro calcio, fallimentare questo esito.

Peggio di così i nostri vertici non potevano fare e dovrebbero avere la il coraggio di dimettersi in blocco,  ma è tutto il calcio nazionale che fa veramente pietà e schifo. 

L'Italia era passata in vantaggio con un gol di Kean ma poi il fallo da ultimo uomo di Bastoni l'ha lasciata in 10 e questo dato è stato determinante. Non sappiamo tenere un risultato ma neppure il pallone per invischiare i ragazzotti locali in un fine palleggio perchè l'unico uomo dotato di tecnica individuale è Tonali. gli altri fanno ridere se non piangere. 

Questa ennesima eliminazione, però, non va addebitata solo alla scarsità di un gruppo da rifondare e a un tecnico casareccio e non all'latezza. Va anche calcolata la grande dabbenaggine di vertici incapaci, di un movimento calcistico locale rimasto indietro di almeno vent'anni sul calcio che conta.

È facile anticipare quel che accadrà: non cambierà nulla. E falliremo anche la prossima impresa. Il nostro è un paese invischiato nella peggiore incapacità intellettuale che si possa registrare nei tempi attuali e non solo a livello calcistico. 

Si dovrebbe capire che serve formare la Nazionale che verrà a partire dalle squadre giovanili e basare tutto su atletica, tattica e tecnica fino a trovare le forze nuove in grado di riportare in auge un movimento ormai alla frutta.

Servirebbero prima cervelli al comando che non abbiamo. Nepotismi e raccomandazioni hanno rovinato il nostro calcio a livello di quelli che pensano e il risultato sono tre edizioni Mondiali perse per sempre. 

Dimettetevi, incapaci e andatevene a far altro. Liberateci della vostra inutile presenza, prego.

lunedì 30 marzo 2026

Oggi spareggio decisivo contro la Bosnia

 


La Nazionale oggi si gioca lo spareggio decisivo per partecipare al prossimo Mondiale. Gattuso conferma la formazione che ha battuto l'Irlanda. La partita non si annuncia affatto facile. La Bosnia ha buoni elementi a partire dal vecchio Dzeko che conosciamo bene. 

Nel frattempo, la Roma di Ranieri e Gasperini continua a pianificare il finale di stagione oltre alle mosse da eseguire nel prossimo mercato. Pare certo che uno o due elementi di valore dovranno lasciare l'attuale rosa anche per ridurre ulteriormente il monte-ingaggi e molti prestiti attualmente in rosa torneranno indietro alle squadre di provenienza, come Tsimikas. 

Intanto, nella prossima giornata di campionato ,ci aspetta l'Inter. Weley non ci sarà e quindi mancherà un altro titolare fondamentale per un tecnico che continua a rifiutarsi di cambiare modulo. 

Non è certa la presenza neppure id Celik dall'altra parte e quindi i sostituti naturali sono Rensch e Tsimikas. Ci si chiede se e quando potrà rientrar stabilmente nelle rotazioni Angelino, una delle assenze più notevoli di questa stagione. 

Nell'Inter sarà ancora assente Lautaro, sostituito dal rampante Esposito.

Il solito lunedì dopo la disfatta

  Dovrei ripetermi. Il solito lunedì dopo l'ennesima disfatta per una Roma che non decolla, che non arriva mai a ritrovare il posto che ...