giovedì 14 maggio 2026

Un tavolo per sognare

 


Il rutilante mondo del calcio ha i suoi riti. Riti sacri sportivamente e intoccabili. Un movimento che, nel contempo, non fa nulla per evitare il degrado che lo assilla da tempo immemore. Non sono bastati gli scandali, le scommesse, le plusvalenze e altre cosucce. Non basta sapere che sono tre finali mondiali tre che si cicca senza scampo e senza un minimo di orgogliosa dignità. Non basta.

Ora per sognare ,ci vuole un tavolo di riunione tra prefetto, sindaco, i vertici non meglio precisati di non meglio precisate forze dell'ordine. Decideranno quel che vogliono ,non è affar mio e probabilmente di nessun tifoso.

Il discorso è un altro. 

Il calcio oltre lo sport più seguito è una vera industria nazionale. Ce ne dimentichiamo spesso. 

Io non so cosa sia il tennis e di cosa viva. non mi appassiona e non lo seguo. Da tifoso romanista da oltre 60 anni che debba giocarsi una finale tennistica me ne importa esattamente una beata minchia di niente. Direi, affaracci loro. 

Io seguo la Roma. La Roma è nella mia vita molto più a lungo di qualunque lavoro e di qualsiasi donna. Scusate la presunzione ma io voglio sapere quando gioca.

Se i vertici sportivi non sanno o dimenticano. Se il prefetto sostiene che la sera di lunedì sia più sicura della contemporaneità di gente che va a guardare palline e racchette e altri che vanno a guardar palloni e gente in mutande che lo calcia di domenica, sono affari suoi. 

Io, da semplice, umile ma pagante tifoso ho le mie esigenze e se ne fottono tutti. L'unica cosa che so, dai mezzi di stampa, è che il TAR minaccia di decidere se il tavolo di oggi non si mette d'accordo su una soluzione percorribile. 

Non posso aggiungere altro perchè chiunque utilizza social o comunque mezzi di comunicazione deve seguire un certo codice di condotta senza contare che le querele non posso permettermi nè di farle nè di subirle per meri motivi economici. 

Dove vada e come sia conciato il nostro mondo, cioè il calcio, ne parleremo ancora. Ma fatemi pregare i miei simili, cioè i tifosi, di non sclerare. La nostra Roma viene prima di tutto , noi compresi. Si sostiene anche se giocasse la sera di Natale o il giorno di Ferragosto. 

E non posso dire cosa penso di prefetto, TAR e chiunque si sia messo di mezzo per motivi già spiegati. 

Pare, mentre sto scrivendo, che si giochi domenica alle 12, ultima notizia presa da Sky. E comunque, forza Roma, sempre e comunque.  

mercoledì 13 maggio 2026

Quando si gioca il derby?


 Il calcio non conta nulla, questo è il verdetto di questa, assurda, decisione. Il Prefetto entra a gamba tesa in una situazione dove l'ordine pubblico non preoccupa affatto.

Eppure ci vorrebbero far giocar di lunedì, con l'ovvio disagio di gente che deve cambiare i propri piani in una società assurda con ovvia perdita per le due società.

Bene ha fatto la Lega a proporre ricorso al TAR dopo che la proposta di giocarlo alle 12 di domenica è stata respinta. Giocare alle 20.45, cioè di sera, lunedì sfiora l'assurdo, l'inconcepibile. Da quando la sera è maggiormente sicura che il giorno?

Io sono sempre più depresso per un movimento calcistico ormai alla frutta, anzi oltre verso il dessert o l'amaro.

La vittoria dell'Inter in Coppa Italia determina la certezza della Roma di giocare almeno la prossima Europa League.


martedì 12 maggio 2026

Come arrivano Roma e Lazio al derby

 


Si gioca alle 12,30 di domenica 17 maggio anche se si starebbe pensando di giocare lunedì per ordine della prefettura. E si profila un ricorso al TAR della Lega Calcio. Detto fra noi farebbe bene.

 Uno dei derby più importanti di sempre. Per la Roma vincere significa fare un salto verso la Champions. La Lazio, in classifica è ferma a quota 51 e in palio c'è solo rovinare la festa alla Roma. Per i laziali, la soddisfazione è arrivare in finale della coppa nazionale. E questa partita viene tre giorni dopo la finale che si gioca domani,  cioè mercoledì, ore 21.

Mentre la Roma vive Gasperinilandia, la Lazio vive la contestazione dei tifosi e l'imbarazzo della società. Faranno di tutto per fermare la Roma ,dobbiamo essere preparati a questo.

Tra l'altro, qui siamo già in fase di mercato, e questo è normale. A me piacerebbe sapere quale direttore sportivo lo seguirà, per ora c'è Massara.

Gasperini sta per premiare il gruppo che potrebbe regalare a questa città la partecipazione alla Champions con una raffica di rinnovi e io lo capisco. Infatti l'alternativa a Dybala e Pellegrini potrebbe essere un paio di ragazzini promettenti dagli ingaggi ridotti. Cosa volete che pensi di questo, un tecnico esperto e preparato come il piemontese?

Più difficile immaginare il destino di Celik e Ndicka, due elementi che hanno contribuito a questa cavalcata in modo assolutamente non marginale. Qui il dominio delle plusvalenze potrebbe giocare un ruolo purtroppo decisivo. Senza contare che sarebbe considerato più facile trovare un paio di laterali in vena di bruciare l'erba di corsa piuttosto che una coppia di trequartisti di livello. 

E per quanto riguarda il difensore centrale, Gasperini stravede per Ghilardi.

Piuttosto, partendo forse sia Dovbyk che Ferguson, un attaccante dovrà far compagnia a Vaz in panchina insieme a un'ala sinistra di sicuro rendimento.

Quindi, lavori in corso in casa Roma e un po' di confusione su chi li dovrà agevolare in veste di direttore sportivo.

domenica 10 maggio 2026

Stiamo vivendo Gasperinilandia ma non basta.

 


La Roma vincente di Parma ha un bollino rosso e anche un po' giallo. Riporta il nome e la tigna di tal Gasperini Giampiero, dal Piemonte con amore. Lo dico perchè io non sono gasperiniano. Io sono Ranierano o meglio Mouriniano. E so che il calcio si può giocare in mille modi e la vera lotta è tra chi migliora ogni modo possibile di giocare al calcio.

Facciamo l'esempio di questo campionato. Esattamente come fu Motta a Bologna, uno dei migliori della presente stagione è risultato l'avversario di ieri, tal Cuesta. Non aveva mai diretto una panchina essendo stato assistente e viceallenatore di club come Juventus e Arsenal. Talmente bravo da salvare il Parma con varie settimane di anticipo sulla fine del campionato in corso. 

Su livelli un po' più grandi, era stato notevole Motta, poi bruciato sugli altari di guerra della Juventus. Se fallisci lì, fai molta fatica a rialzarti. Prima di lui, molti anni fa, si bruciò così un tale Maifredi. 

Molto banalmente, si può dire che i tecnici d calcio si dividono in due categorie: quelli bravi e quelli meno bravi con le relative sottocategorie. Per esempio, tra quelli bravi ,quelli pure intelligenti sono purtroppo una minoranza. Oltre le categorie, tra i tecnici esistono le sfumature. Essendo un'attività di tipo intellettuale, può essere svolta anche da chi il pallone lo ha visto poco da atleta. Ma con molte difficoltà.

Tornando ai nostri colori, i Friedkin non hanno saputo utilizzare al meglio la grande sapienza di Mourinho e poi hanno collezionato due errori come Juric e De Rossi. Alla fine hanno puntato sulla provata e preziosa esperienza di Ranieri in panchina, poi diventato inopportuno come dirigente. Il che dimostra che non sempre un grande allenatore può confermarsi come dirigente.

Dalle dichiarazioni del Grande Claudio (lo dico alzandomi in piedi) capiamo che il nome di Gasperini è venuto dopo altri nomi che avevano declinato l'invito. Segno che ovviamente i Friedkin non sanno cosa fanno in materia di arte pallonara.

Probabilmente, fanno quel che farei io se dovessi prendere le redini di una grande società di calcio. Sto usando la fantasia più sfrenata. Sapendo di non sapere a sufficienza (pur seguendo il calcio da bambino cioè da 60 anni), mi limiterei a scegliere chi dovrebbe lavorare per mio conto: alcuni dirigenti ,un buon direttore sportivo, un direttore generale, un tecnico e i vari allenatori per portieri, difesa e attacco. Poi servono i rapporti con i vari agenti di mediazione sportiva e i procuratori, alcuni diventati entità quasi indispensabili per poter fare mercato.  E un servizio di scouting geniale ed efficiente. 

Insomma, serve il cervello che spesso ho invocato avendo a che fare con una gestione di tipo statunitense. Se leggessero questo blog, non avrebbero mai cacciato in quel modo Mourinho, ad esempio. Glielo disse anche la signora Soulokou, inascoltata.

Per far calcio a grandi livelli serve la conoscenza e l'intelligenza, non c'è scampo. Oltre a una montagna di soldi da spendere.

Ora che viviamo l'era di Gasperini, cioè Gasperinilandia, c'è  da augurarsi che la Roma prenda presto il nuovo direttore generale e il direttore sportivo. La loro attività serve come le prestazioni di Svilar e Malen ,più o meno. Serva gente esperta e inserita nel mondo del calcio nazionale ed europeo e spesso le due virtù non risiedono nello stessa persona, a quanto ho capito. 

Non ci basteranno la conoscenza calcistica di Giampiero e nemmeno il fatto che la squadra è con lui. Qui, i manager all'inglese, cioè tecnico più direttore sportivo, non hanno cittadinanza. Quindi, provvedere, please, altrimenti non si quaglia niente per la prossima stagione e nemmeno per il difficile mercato estivo che ci attende, sia che si tratti di Europa League, sia che si tratti di Champions League.

A questi livelli, non bastano i piedi per giocare bene a pallone, serve la testa. Please, provvedere e subito. Lo scrivo non per voi, lettori abituali, ma perchè forse, tutto sommato, se non i Friedkin, qualcuno a lor signori vicino potrebbe pure leggere questo blog. 

Parma - Roma 2 - 3

 Gasperini sceglie Svilar in porta; Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, Cristante, Konè, Wesley; Soulè e Dybala; Maken.

Parma con il solito 352.

Roma al comando per tutto il primo tempo, segna con Malen al 22^ ma dopo prende un clamoroso palo con Soulè di testa. Parma pericolosissimo in contropiede specie con le sgroppate a sinistra di Valeri che Celik non rincorre mai. Annullato un altro gol di Malen per fuorigioco.

Ripresa senza cambi e allora al 46^ grave errore della difesa romanista e il Parma che ruba palla Strefezza batte Svilar. Un vero e proprio crollo difensivo. Tre minuti dopo, Konè fa altrettanto al limite dell'area parmense ma Malen stavolta si fa ipnotizzare da Suzuki. 

Al 52 fuori Hermoso per Ghialrdi. 

Un gol di testa di Pellegrino, appena entrato, viene annullato per un fuorigioco.

Gasperini, preoccupato, manda in campo El Aynaoui, Pisilli per Cristante e Soulè.

La Roma ha perso velocità e si aprono terrificanti praterie in difesa. 

Al 72^ il Parma perde palla a centrocampo ma Malen cicca il tiro decisivo.

Gasperini manda in campo Venturino e Rensch. 

All'86^ Keita completa la partita della vita che ha giocato oggi il Parma battendo Svilar per il vantaggio dei locali.

Quando una formazione compete con la Juventus per qualsiasi piazzamento, la corsa è altamente difficoltosa. il giochismo esasperato di Gasperini non aiuta a contentarsi del pareggio e quindi la frittata in salsa parmense sarebbe fatta. 

 Ma Rensch risolve vittoriosamente con una staffilata una feroce mischia in area in pieno recupero. 

Lo stesso olandese viene atterrato in area e Chiffi, dopo aver guardato il video, decreta rigore che Malen batte bene, manda negli spogliatori Britscghi. 

La vittoria è determinante per le ambizioni romaniste in coppa ma la partita è stata da cardiopalmo. Gasperini l'ha risolta con i cambi e con un Rensch che stasera si è guadagnato la permanenza a Roma.

Ora la classifica è Roma quinta a 67 punti e a pari punti con il  Milan, quarto. Il Milan tra poco ospita l'Atalanta. 

sabato 9 maggio 2026

Gasperini e il doppio binario

 


Conferenze stampa del tecnico oggi, in vista di Parma - Roma partita decisiva per ottenere una qualificazione europea contro una squadra già salva. 

La prima domanda è stata incentrata sul doppio binario percorso dal tecnico: il presente confortante ma anche i molti problemi che riserva il futuro. E Gasperini ha invitato a concentrarsi appunto sulle trasferte di Parma e Verona e il derby con la Lazio. Per l'estate conta fare un mercato di miglioramento ma non di rivoluzione e questo Gasp l'ha sempre detto. 

Il tecnico della Roma ha poi chiarito i l suo direttore sportivo ideale: una persona che riesca a lavorare a stretto contatto con il tecnico andando a ricercare i profili giusti per far crescere l'organico.

Riguardo il mercato, Gasp ha confermato che nel calcio moderno non esistono incedibili. La domanda era su Konè. 

Per il resto, niente da segnalare. Importante sarà il comportamento della squadra domani, così come oggi è importante il risultato di Lecce - Juventus. Domani, il Como giocherà a Verona.


venerdì 8 maggio 2026

In attesa di Parma - Roma

 


La partita sarà giocata domenica alle 18. Si tratta di un incontro da vincere contro una formazione già salva dal pericolo di retrocedere. Ma si dovrebbe tener conto della contemporanea lotta contro la temibile Juventus dato che è proprio la formazione di Torino la nostra, vera, concorrente per i l quarto posto e comunque per il quinto che garantirebbe solo la partecipazione alla Europa League. 

Ormai, in Italia si assegnano 4 scudetti e non più uno. Sono i risultati che conseguono le formazioni che partecipano, l'anno seguente, alla Champions League che garantisce 80 milioni solo giocandola. Nella pratica di ogni giorno e soprattutto nei pensieri di chi amministra le squadre è questa la realtà. E quindi, la politica di chi deve gestire gli organici.

Ecco per quale motivo tante intenzioni manifestate dai presidenti non convincono i tifosi legati, più o meno, alla logica di chi vince, nel nostro caso prima la Juventus, poi l'Inter.

Ora la tensione attuale è proprio questa: si deve battere il Parma non per vincere un trofeo ma per poter giocare la coppa europea più importante il prossimo anno e nemmeno con tante possibilità di vincerla anzi quasi niente.

A parte queste considerazioni, chi giocherà contro il Parma? Difesa confermatissima: Svilar in porta e davanti il terzetto titolare: Mancini, Ndicka, Hermoso. Si raccomanderebbe di non toccarlo in sede di mercato. Centrocampo a partire da destra con Celik, Cristante, Konè e Wesley. Trequarti con Soulè e Pisilli e probabilmente l'innesto di Dybala a partita in corso. Centravanti il titolarissimo Malen.

Se passa la linea di Gasperini, a questa formazione si potrebbe aggiungere, in sede di mercato, un regista capace e forse un laterale sinistro dato che Wesley è destro per natura. E sappiamo già che il mercato della Roma varierà a seconda della coppa europea che giocherà nel 2027. 


Un tavolo per sognare

  Il rutilante mondo del calcio ha i suoi riti. Riti sacri sportivamente e intoccabili. Un movimento che, nel contempo, non fa nulla per evi...