giovedì 7 maggio 2026

Un mercato pericoloso

 


Gasperini sta dominando ,in solitaria, la Roma dei Friedkin. Un uomo solo al comando che però difficilmente potrà far a meno di un direttore sportivo molto esperto. C'è il rischio che, ottenuta o no la qualificazione Champions, si possano far danni, in nome delle sempiterne plus valenze e delle esigenze di bilancio.

 Risparmiare su ingaggi troppo onerosi va bene. La Roma può far a meno di Dybala, questo Dybala, Pellegrini e El Shaarawy. Difficilmente potrebbe fare a meno di pilastri come Ndicka e Konè eppure ci sono voci in tal senso.

Questa stagione ha dimostrato in maniera perfetta che i giocatori fondamentali per questa squadra sono Svilar, Ndicka, Mancini, Hermoso,  Wesley, Pisilli, Konè, Malen. Gli altri sono sacrificabili, a mio giudizio, purchè non siano sostituiti con ex giocatori o mezzi brocchi.

Anche un giocatore abbastanza problematico come Soulè, tanto per intenderci.

Sono i nomi che sento in sostituzione che non mi convincono.

Chi si lamenta di non poter arrivare in Champions dovrebbe leggere la lista dei tecnici che si sono susseguiti sulla panchina giallorossa: Mourinho, Ranieri, Gasperini. Non è la sapienza tecnica che ci è mancata ma la presenza di campioni in maglia giallorossa.  

Le esigenze di bilancio sono sacrosante ma per rimediare ai debiti di una casa, non è che si possa vendere la casa stessa.

Ora, se non si dispone di cifre sufficienti a far quadrare i conti rinforzando la squadra si può andare a pescare nel calcio europeo orientale oppure in Africa. Servono scout locali affidabili. Non sto scoprendo l'acqua calda ma non si sa mai, magari qualcuno vicino ai Fredkin legge questo, piccolo e insulso blog. 

La Roma non può essere gestita come Como, Bologna o Udinese per questione di dimensioni. Prima o poi, i padroni della ditta dovranno pur capirlo.

mercoledì 6 maggio 2026

2 partite al traguardo

 


Parma - Roma, il 10 maggio ore 18 e il derby Roma - Lazio, il 17 maggio a orario da definire, sono le ultime partite della stagione per i nostri colori. 

A questo punto della stagione, la Roma ha 64 punti (media di 1,8 a partita) avendo realizzato 20 vittorie, 4 pareggi e 11 sconfitte. 52 le reti segnate e 29 le reti subite. 

Nel piazzamento, finisse oggi il campionato, la Roma confermerebbe la Europa League, dato che il quarto posto, come l'anno scorso, è a 1 punto ed è occupato dalla sempiterna Juventus. La terza posizione è occupata dal Milan a soli 3 punti dalla Roma. 

Ora la partita di Parma non dovrebbe essere più difficile della partita stravinta contro la Fiorentina. Il Parma, a quota 42 punti, è salvo dalla zona retrocessione. 

Molto più difficile il derby contro una Lazio che non ha nulla da chiedere ma nemmeno niente da perdere. 

Da questo si evince che la Roma ha il destino nelle gambe: deve solo vincere questi die incontri. Poi si potrà tracciare un bilancio stagionale che, per ora, non è positivo e mi spiego.

Da tempo questa squadra si classifica tra il quinto e il sesto posto in campionato. Abbandonati sogni di scudetto, ci si accontenta di lottare per la qualificazione alla coppa europea migliore. Questo significa che non è stato sufficiente cambiare tecnico, tra Ranieri e Gasperini, per risolvere la distanza tra l'attuale posizione in classifica e il vertice del campionato. Tradotto, nella logica corrente: servono campioni in squadra e non bastano buoni tecnici. 

Un bilancio più preciso si potrà fare solo tra due turni anche perchè il raggiungimento eventuale dell'obiettivo condiviso, il quarto posto in classifica, avrebbe comunque un peso sulla valutazione complessiva. Seguirà poi la cronaca e la valutazione finale del mercato estivo. Sui rinnovi di contratto, per esempio, si susseguono notizie e smentite. Io credo che la politica romanista dipenda fortemente dal conseguimento o meno della qualificazione in Champions League.

lunedì 4 maggio 2026

Roma - Fiorentina 4 - 0

 


La Roma schiera Svilar; Mancni, Ndicka, Hermoso; Celik, Cristante, Konè, Wesley; Soulè, Pisilli; Malen.

Fiorentina con il solito 433. 

Dominio giallorosso nei primi minuti e reti di Mancini al 13^ e Wesley al 17^. Hermoso triplica con un tocco sotto porta al 34^.

Ripresa con la fiorentina che si affaccia timidamente in avanti e prende un palo. anche Malen fa due traverse oggi. 

Lo stesso Nalen, la 57^. si inventa un comodo assist per la testa di Pisilli che fa quattro. 

La Fiorentina non ha molto da dire ed io da scrivere. Sono entrati anche Dybala, Ziolkowski, Vaz, El Shaarawy. Ghilardi.

Ora, la Roma si trova a un solo punto dalla Juventus, quarta. il prossimo turno di Serie A comprende anche Lecce- Juventus, Verona - Como e Parma - Roma. qualificazione Champions ancora in bilico ,come la partecipazione alla prossima Europa League. 



domenica 3 maggio 2026

Domenica in attesa e brave le ragazze giallorosse

 


Attendiamo la partita Roma - Fiorentina, domani, ore 20,45. Il Como è un punto sopra di noi, la Juve sta per affrontare un Verona già retrocesso. come scrivevo già mesi fa, la Roma deve solo difendere la partecipazione alla Europa League, dimentichiamoci ansie da Champions. 

Infatti, a Trigoria si pensa più che altro al nuovo DS e al mercato da fare. Senza certezze di coppe o altro. Partirà qualche titolare importante? Si rinnoveranno i contratti di Pellegrini e Dybala? Non lo sappiamo.

Oggi ha parlato Gasperini. Conferenza stampa durata anche troppo. Gasperini ha ribadito la fiducia nel gruppo attuale quindi non aspettiamoci rivoluzioni dal mercato estivo. Molte domande dei giornalisti sul momento societario ma Gasp non parla certo a nome della proprietà che tace e tace e tace ancora. Forse per non spiegare i molti errori fatti.

La Roma ha molti giocatori in scadenza e molti in prestito, come ha sottolineato oggi il tecnico. 



Ci danno una bella lezione anche le ragazze che indossano questa maglia e che sanno ancora vincere. Bene per loro. Sono anche molto belle e quei colori stanno bene addosso.

A domani per il commento su Roma - Fiorentina.



mercoledì 29 aprile 2026

Disse Josè

 


Perché a Roma è così difficile vincere?

“Non so: per me Roma è stato il posto più bello della mia carriera. Non ho mai sentito un ambiente così incredibile intorno a una squadra di calcio, l’Olimpico sempre pieno, quello che la gente sente per i giocatori. Il livello di esigenza è alto? Non è un dramma, perché poi quando abbiamo vinto la Conference la festa è stata pazzesca: nemmeno nei trionfi che ho avuto in Champions ho visto delle scene così. Ma la mia Roma è finita”.
Perché?
“Non voglio dire altro. Anzi, una cosa: nessuno se la prenda con i tifosi romanisti dicendo che è colpa loro se non si vince. I tifosi giallorossi sono quelli che aiutano la squadra, nessuno li deve toccare”.
(stralcio dell'intervista rilasciata a Il Giornale)

lunedì 27 aprile 2026

Un altro terremoto nel calcio, ma non cambierà nulla.


 Come accaduto nei casi precedenti: dopo i vari scandali, dalle schedine alle varie storture che causarono persino la retrocessione della Juventus in B, il nostro calcio è solo peggiorato come, del  resto, la vita in Italia-Draghistan. L'uragano che ha costretto il signor Rocchi a dimettersi non porterà niente di niente di buono.

Ragioniamo: in una situazione ideale, uno scandalo come quello che stiamo vivendo, non sarebbe mai potuto accadere e invece eccoci qui.

Il gioco più bello del mondo, almeno qui da noi, è un giocattolino preconfezionato che deve funzionare come decide il palazzo del calcio e stop. Non è Rocchi o altri il colpevole: è un sistema fatto in questo modo. Un sistema contro il quale hanno combattuto come leoni i presidenti che rievocavo nel post precedente. Viola e Sensi lottarono contro un muro che sono riusciti a scalfire ma che non hanno potuto abbattere. 


Il sistema è entrato in crisi nera perchè pur continuando a generare ricchezza per i club maggiori, quindi A e B, non riesce più a garantire un rendimento sportivo medio accettabile. Esempio massimo la gestione insufficiente della Nazionale che è fuori dal Mondiale da tre edizioni.

Come ogni sistema evoluto, questo, nostro, calcio si regge su due colonne principali: il denaro che deve circolare a fiumi e il consenso, cioè il divertimento della gente che quel denaro lo versa. E invece la gente è scontenta.

Innanzitutto, dalle regole mal applicate, alcune squadre storiche, specie nel Sud ma anche nel Nord, sono dovute retrocedere tra i non professionisti e ricominciare daccapo. Tifosi scontenti a valanga.


Poi le regole della ridistribuzione dei soldi veri, quelli che arrivano dalle televisioni che evidentemente non funzionano più. E ancora: le regole esterne, cioè quelle di UEFA e FIFA che si riverberano su quelle interne.

Nella pratica ad uso e consumo di ogni tifoso, anche se noi non sappiamo cosa si dicono i presidenti della Lega di A, tanto per chiarire, vediamo però i risultati delle loro diatribe proprio nelle interpretazioni di arbitri e VAR che non tornano mai. Oggi, il grande obiettivo delle maggiori formazioni di A è partecipare alla Champions per incamerare, automaticamente, 80 milioni annuali. La domenica paghiamo e tifiamo per far vincere la lotteria a quattro di lor signori. Poi ci sono quelli che lottano per non abbandonare il sogno di vincerla, quella lotteria, come la famosa lotta per non retrocedere.

Secondo me, per concludere, non dovremmo andare a caccia di criminali bensì di teste che sappiano ragionare in modo da riformare questo mondo senza distruggerlo. 

E a livello federale ,secondo me, sono proprio le teste pensanti che ci mancano. Male che vada, dovrebbero essere in grado di copiare i più efficienti per esempio la Premier inglese che la rivoluzione la fece veramente e con successo nel 1992.

Noi vogliamo insistere a muovere la barca con una paletta. Anche la Super Lega ideata da alcuni survivalisti è stata fatta fallire. E siamo arrivati all'ennesimo scandalo.

Non per mancanza di giudici, ma di idee, non cambierà nulla. 


La prima Roma che iniziò a vincere

 


Tifo Roma da tanti anni. Mi ricordo le varie romette ,squadre che perdevano di sovente fuori casa e in casa ottenevano invece le vittorie sufficienti a rimanere in Serie A. Una di quelle squadre fu al tempo di Anzalone, un vero tifoso che provò a ribaltare il trend negativo acquistando il bomber Roberto Pruzzo dal Genoa nel 1978. Ma quella Roma rischiò la retrocessione evitandola pareggiando in casa una drammatica partita contro l'Atalanta e ottenendo un altro pareggio la domenica successiva ad Ascoli. 


L'anno seguente iniziò l'era di Dino Viola. Prese Liedholm come tecnico e in quel calciomercato, arrivarono Bruno conti (di ritorno dal prestito al Genoa(, Carlo Ancelotti dal Parma, Benetti dalla Juventus e Turone dal Catanzaro. 

Quell'anno, la Roma vinse la sua terza Coppa Italia, iniziando un ciclo che portò poi allo scudetto nel 1982-83. L'anno seguente  la Roma arrivò in finale di Coppa dei Campioni, perdendo contro il Liverpool.


Oggi ci sembra impossibile tornare a vincere uno scudetto e partecipare a una finale di Champions League. A questo ci hanno portato le presidenze americane. 

Lo dico soprattutto ai giovani che uno scudetto a Roma non lo hanno vinto mai. Dino Viola e Franco Sensi ci sono riusciti. E non erano maghi, nè sceicchi, non erano dei. Erano tifosi di questa squadra.


Un mercato pericoloso

  Gasperini sta dominando ,in solitaria, la Roma dei Friedkin. Un uomo solo al comando che però difficilmente potrà far a meno di un diretto...