venerdì 17 aprile 2026

Lacrime per Gasp ma i forti non piangono

 


Lo sosteneva l'indimenticabile Dino Viola. Gasperini si lascia andar a un momento di commozione ricordando la vecchia Atalanta, quella del presidente Percassi e lascia la conferenza stampa. Lo capisco. Viene da piangere anche a me ricordando Viola, Sensi ma anche, pensate, Anzalone che era un gentiluomo.

Caro Gasp, non torneranno più e allora dovremmo farli rivivere in noi, e prendere esempio da loro. Non abbiamo scelta. 

Ma di conferenze non avremo bisogno. La Roma deve battere l'Atalanta, se ne avrà la forza e la grinta per poter sperare ancora in una qualificazione europea che conta.

Viola E sensi non torneranno ma abbiamo il dovere di imitarli.


giovedì 16 aprile 2026

Domani Roma - Atalanta

 


Domani, ore 20,45, di gioca Roma - Atalanta, ma a Trigoria si parla troppo di altre questioni. Come già specificato da questo blog, tra Ranieri e Gasperini c'è la più ampia incomprensione. E i Friedkin, per ora, evitano di scegliere chi deve restare e chi deve partire.

Il timore è che questa incertezza si rifletta sulle scelte da fare sul prossimo mercato e cioè i contratti da rinnovare e quelli da eliminare cedendo i giocatori on più parte del progetto.


Beh, si parla di titolari non di pedine di secondo piano e non si sa chi li sostituirà a meno che non si sia scelto già chi deve partire e chi no nel duo Ranieri-Gasperini.

Ieri, la squadra si è allenata a Trigoria. Oggi, vero le 13.30, ne sapremo qualcosa di più dalla conferenza stampa del tecnico.

Per la prossima partita, Wesley quasi sicuramente out e Pisilli forse solo in panchina. 

Sul fronte Atalanta, alcuni titolari mancheranno l'appuntamento, per esempio Hien. In campo dovrebbe invece scendere l'ex Scamacca, preferito a Krstovic in compagnia di Raspadori in vantaggio sull'altro ex Zalewski.

La partita appare come un vero e proprio spareggio. Chi perde è fuori dalla lotta per la Champions, probabilmente.


Ne resterà uno solo

 


Si parla, ormai, di rottura netta in casa Roma. Una distanza incolmabile tra Gasperini e Ranieri-Massara su troppe questioni finora irrisolte. Probabilmente, il nodo sarà sciolto dai Friedkin, in un modo o nell'altro, solo a fine stagione e anche in base a quel che la classifica dirà.

La Roma è ancora in corsa per l'unica posizione raggiungibile, cioè il quarto posto in classifica che significa Champions League.

E altrettanto verosimilmente, i tifosi sono spaccati tra chi apprezza il lavoro fatto da Gasperini e chi preferirebbe restasse Ranieri, che rappresenta la storia e l'amore per il club e la città.  Dovessi scegliere io, non avrei dubbi e ho già spiegato per quale motivo: resterebbe Ranieri con il compito di scegliere il prossimo tecnico. 

E invece sceglierà la famiglia Friedkin. Ma in questo caso, potrebbero arrivare le dimissioni anzitempo di uno dei due rivali. Del resto c'è da cominciare ora a pianificare il prossimo calciomercato. Chi rimarrà sicuramente è proprio la gestione societaria che, ancora una volta, troverà il modo di scaricare le proprie incertezze, i propri errori, su qualcuno. 

Come se non bastasse tutto questo, la Roma saprà se andrà in Champions League solo battendo l'Atalanta, sabato prossimo alle 20,45.


mercoledì 15 aprile 2026

Chi scegli tra Gasperini e Ranieri?

 


A Trigoria si dovrebbe pensare solo a battere l'Atalanta ma non è così. Le recenti evenienze tra mercato estivo e invernale hanno fatto pensare a utesi rapporti tra Gasperini e Massara ma è scoppiato il dissidio tra il tecnico e Ranieri. Non si parlano ,non si possono vedere. E pare anche che la famiglia Friedkin sia infuriata per questi problemi.

ci rimette la Roma, di questo possiamo stare tranquilli. Io sono ormai certo che la permanenza di questa, attuale ,gestione non porterà nulla di buono. Ma se lo pensano anche i protagonisti, questo sarebbe male.

Ormai lo scontro Gasperini-Ranieri potrebbe diventare ingestibile. Cessioni e acquisti potrebbero dipendere dall'esito di questa tenzone.

La Roma è in bilico tra una difficile qualificazione alla prossima Champions e rimanere nel limbo di un'altra stagione mediocre.

Cosa ci aspetta, lo sapremo forse dopo la partita contro l'Atalanta, l'unica cosa che conti veramente.

La formazione che scenderà in campo, sarà priva di Wesley secondo i medici. Gasperini potrebbe pensarla diversamente. I medici hanno tempo ma il tecnico, no. Molto probabilmente la sua permanenza a Roma dipenderà dalla qualificazione Champions. 



martedì 14 aprile 2026

A Trigoria aria di scontro


 La difficile stagione romanista, con in bilico ancora la qualificazione in area Champions, una o più vittime le doveva fare. Una vittima sportiva, per fortuna. 

Indiziati i tre protagonisti: Ranieri, Gasperini, Massara. E molti dicono che la faccenda deve chiarirsi subito perchè evidentemente investirà anche i lavori per il mercato.

Oggi potrebbe essere la giornata decisiva.

Dal punto di vista del gioco, probabilmente si è fatta sentire la grande differenza tra gli schemi adottati da Ranieri e il modulo ultra-offensivo di Gasperini. E su questo tema, deciderà il risultato di Roma - Atalanta. Se la Roma non vince ,tra l'altro, darà addio in anticipo alla qualificazione-Champions e si potrà cambiare il tecnico impostando il nuovo anno in anticipo.

Ago della bilancia sarà la gestione societaria Friedkin. Staremo a vedere. Seguite il blog perchè in caso di notizie eclatanti sarà immediatamente aggiornato.


domenica 12 aprile 2026

Atalanta, ultima spiaggia per entrambe le formazioni

 

Roma - Atalanta si gioca sabato, 18 aprile, ore 20,45. A guardare la classifica, chi vince pone una seria ipoteca per la qualificazione in Champions League. Oggi la Roma è sesta con 57 punti, dietro Como a 58 e Juve a 60.

L'Atalanta è 3 punti dietro la Roma e con una vittoria l'aggancerebbe in classifica. Un pareggio non serve a nessuna delle due. 

La situazione all'interno di Trigoria, come sappiamo ,non è tranquilla. I dissidi tra Gasperini e Ranieri-Massara sono evidenti. Nelle prossime ore la gestione societaria proverà a ricomporre il tutto magari scegliendo chi resta e chi parte. Io vedo la panca di Gasperini traballare di continuo. Una Roma che dovesse confermarsi sesta in campionato sarebbe probabilmente la sua fine. 

Ranieri riceverà l'offerta di un rinnovo e la sua permanenza a Roma non sembra in dubbio. Si parla pure di un ulteriore ampliamento dei suoi poteri all'interno della dirigenza. E la permanenza del dirigente fa rima con quella di Massara.

Voi sapete che io non amo i giochisti ma sono spaventato dal possibile sostituto. L'ideale sarebbe Allegri ma su queste sponde difficilmente approderà.

Ora c'è comunque da affrontare lo scoglio di un'Atalanta che ha perso in casa contro la Juventus, inguaiando pure noi.


 

Ora la panchina di Gasperini traballa davvero



 Nella narrazione precedente, Gasperini era un tecnico consigliato da Claudio Ranieri. Forse è stato così ma il carattere del tecnico è stato forse sottovalutato. Un carattere spigoloso ma preciso e concreto, tale da scuotere dolorosamente i cardini stessi delle gestioni societarie con pretese e richieste considerate eccessive.

Noi abbiamo sentito dichiarazioni ,prima del tecnico, poi del dirigente, contrastanti tra loro e quindi probabilmente, ne rimarrà solo uno nella Roma.

In questo quadro, si è preferito, per adesso, non assumere la figura importante di Totti.

Ora, il destino dei due personaggi, entrambe comunque stimabili, dipendono dal futuro immediato del club.

Nel prima caso, cioè con la Roma esclusa dalla Champions League, probabilmente Gasperini lascerà la panchina. O sarà invogliato a farlo. Vedremo una squadra ulteriormente privata di qualche contratto ingombrante oppure con qualche cessione importante per far quadrare i conti: principali indiziati sono Konè o Ndicka, oltre alla fine per scadenza dei contratti di Dybala, Pellegrini, El Shaarawy.

Nel secondo caso, il meno probabile, cioè la Roma in Champions League 2026-2027, Gasperini resterà in panca, e la formazione non perderà titolari ma solo giocatori di secondaria importanza. 

Io non penso che l'attuale gestione possa riportare la Roma nel rango che le compete. Io vedo che la stanno trattando semplicemente come un investimento da valorizzare in attesa di una cessione. E questo evento si concretizzerà una volta edificato lo stadio.

Forse la Roma vincente la vedremo soltanto con un cambio di gestione, nel futuro. Quindi, chi siederà in panchina non potrà comunque variare il rendimento complessivo del club.



Lacrime per Gasp ma i forti non piangono

  Lo sosteneva l'indimenticabile Dino Viola. Gasperini si lascia andar a un momento di commozione ricordando la vecchia Atalanta, quella...