lunedì 29 giugno 2026

Multa o non multa, questo è il dilemma

 


Eccoci arrivati al 30 giugno. La Roma doveva cedere per almeno 50 milioni oppure trovare sponsor e finanziamenti vari per introitare a bilancio questa cifra. Niente di tutto questo. Ci siamo accorti che la politica dei club in fase di acquisto è semplice: puntare alla gola di chi deve cedere per forza. Tutti fanno così e quindi stavolta è toccato a noi sperimentando una delle leggi del calcio mercato. 

Niente di nuovo niente di imprevedibile. Quel che è grave, è dimostrare inesperienza e cadere negli istessi errori. Certi accordi andavano presi prima, anche se non si fosse conseguito il diritto di partecipare alla Champions. Non è che l'Europa League avrebbe, nel caso, evitato l'ennesima strettoia dei conti economici. Finchè è stato dirigente della Roma, lo stesso Ranieri parlò alla stampa di questi problemi più volte. Ora viviamo l'era Gasperini-D'Amico ma la musica non cambia. 

Beh, la situazione è questa e la stampa oggi si sfoga a dirci che i signori Friedkin agiranno presso l'UEFA per andare a elemosinare l'assenza di altre multe. Come dire al boia di insaponare bene la corda della forca. Vero che il calcio continentale, al pari di quello nazionale, è una grande bolla che attende soltanto di scoppiare ma pensar di disattivare una delle poche valvole di sicurezza di questa bolla sembra proprio puerile. 

L'atteggiamento dell'UEFA è censurabile perchè non esiste niente peggio di una legge uguale per tutti, una delle grandi balle che ci raccontano da sempre i regimi. Non siamo tutti uguali e non siamo tutti perseguibili allo stesso modo se sbagliamo.

Si tratta sempre di furto ma è peggio se un povero affamato ruba una mela o se un politico di grido ruba profumi in un market di aeroporto? Voi chi condannereste alla pena più dura? Il sistema vive invece di ipocrisie e una delle peggiori è appunto la leggenda che la legge sia uguale per tutti e che questo principio, più che altro, si possa considerare giusto. Che balla colossale. 

Ma ora, filosofia del diritto a parte, la Roma è davanti al bivio di cui parlavo in post precedenti. Non vende al prezzo di ribasso voluto dai pochi compratori per Soulè, Konè e altri giocatori. Non vorrebbe corrispondere multe alla matrigna UEFA. Ma vuole però far le coppe e per far le coppe all'UEFA devi inchinarti.

Il dilemma è tutto qui ed è persino facile immaginare come finirà. Ma questa è veramente roba per il post che troverete su questo blog dal primo luglio. 

Nel frattempo, la FIFA tenta di mettersi il vestito buono con un Mondiale che effettivamente sta proponendo qualcosa di diverso: il continuo incrociarsi di manifesti calcistici propri di mondi diversi, con l'Africa che comunque sta facendo un figurone, seguita dalle Americhe, con la crescita contemporanea dell'Asia. Tutto questo è magari utile ai nostri stanchissimi scout che meglio della Premier non sanno evidentemente analizzare e sbagliano perchè i prezzi da Premier sono per noi troppo esosi. Uno sguardo in Africa e in Asia, forse, sarebbe opportuno. Magari in America che, come continente, qualche opportunità la offre. 

Da anni scrivo le stesse cose, chi mi legge lo sa. I blog servono a questo. Per carità, non prendiamo contributi come certi editori, ma pazienza. A ognuno il suo. 


domenica 28 giugno 2026

Roma: il rischio di non cedere, il pericolo di non poter comprare

 


La AS Roma, come era facile prevedere, si trova in un bivio fatale. Deve cedere per almeno 50 milioni ma i prezzi che ha fissato non attirano compratori. Il rischio è di una multa UEFA che come al solito, perseguita i club come vuole e può fare. 

Quindi, si sta cercando di inviare Soulè in Arabia Saudita un po' come ultima spieggia. Konè a 40 milioni non convince  per ora acquirenti e per il resto, evidentemente, Gasperini ha posto il veto. 

Ora ci sono due alternative possibili. O il supermercato Roma mette in vendita anche giocatori considerati intoccabili (per esempio Svilar) oppure paga la multa made in UEFA, introitando dopo il termine del 30 giugno quel che può dai non intoccabili, per poi acquistare nomi certamente non altisonanti.

Tutto come al solito, nessuna novità, nel calcio se non progetti in tempo, devi subire le conseguenze dei più forti, per esempio la matrigna UEFA. Cosa fare per non cadere nelle solite trappolone? Pensarci prima. Sembra assurdo, ma è così. 

sabato 27 giugno 2026

Roma, niente di nuovo sotto questo sole

 


Di frequente leggo il sito ufficiale della AS Roma e di nuovo c'è solo la data della prossima amichevole dopo quella del primo agosto contro Cardiff. Si tratta di sabato 8 agosto ore 15: contro il Brighton ed Hove Albion FC. presso l'America Express Stadium di Brighton. 

La Roma specifica anche che i biglietti, per chi fosse interessato, si possono prenotare solo online sul sito della società inglese. 

Capitolo mercato: la Roma deve cedere e quindi gli altri club non offrono quanto la società chiede per Dovbyk, Soulè e Konè. Esattamente come la Roma cerca di risparmiare sulla cessione che il Marsiglia, in guai anche peggiori, dovrà per forza calcolare per salvarsi dai debiti con Greenwood. Tutti cercando di prendere per la gola chi sta peggio, questo è lo scenario.

Ora, sapete come la penso sulla dittatura UEFA ma che il calcio sia assediato dai debiti è vero. Gente che gioca a a pallone ha il sacro desiderio di diventare una specie di paperone e questo condanna le finanze dei club.

Prendete uno come me, che sopravvive a stento finanziariamente e guarda la Roma solo in televisione perchè allo stadio costa troppo andare, oltre al disagio proprio di tutti gli stadi. La mia è una passione ricavata, ridotta alle briciole, perchè il calcio vero si guarda negli stadi. 

Io, in questo blog gratuito, vi offro solo la grande esperienza maturata in circa 60 anni di tifo. Ricordo un mondo, una società, oltre che una Roma che oggi i giovani non immaginano neanche, nel bene e nel male. E non parlo dei grandi nomi ma dei comprimari. Nomi come Petrini, Corsini, Schutz. Orlando, Malatrasi a voi non dicono niente, qualcosa in più dicono nomi come quelli di Losi e De Sisti, per esempio o Manfredini e Sormani. O del tecnico Mirò. 

Il calcio si è trasformato in peggio, di questo sono certo. Da sport popolare è diventato una fucina per grandi capitali e questo non è solo male, di più. Forse, i blog di domani descriveranno un calcio giocato da robot e arbitrato da intelligenza artificiale. Non credo che vogliate questo, tifosi degli anni 2000. Pensateci prima che accada.


mercoledì 24 giugno 2026

Le prime date della prossima stagione di A.

 


Sul sito della Roma sono apparse le prime date della prossima stagione calcistica che qui riassumo:

24 agosto, 20,45- Roma - Fiorentina.

31 agosto, ore 18.30 - Lecce - Roma.

6 settembre, ore 20,45- Roma - Atalanta

13 settembre, ore 12.30 - Torino -Roma.

19 settembre 2026 ore 18 - Roma -Inter.

Come potete vedere, un inizio difficile, senza dubbio per la squadra arrivata comunque terza nello scorso campionato. Un altro regalino del sistema calcio alla AS Roma. 

Intanto, il 1 agosto, amichevole della Roma contro il Cardiff., in Inghilterra, ore 16 italiane. Gasperini ha infatti pensato di portare la squadra in ritiro in Galles. 



Rumors sulla Roma

 


Voglio evitarvi di scartabellare tra giornali, siti e altri blog per capire o cercare di indovinare dove e cosa voglia puntare la Roma per gli arrivi, dopo che saranno soddisfatte le condizioni fissate dall'UEFA per poter fare mercato e partecipare alle coppe europee. Parto dai nomi più gettonati.

Greenwood. sembra l'oggetto dei desideri di molti club, dalla Premier alla massima serie turca. Ha il difetto di aver passato dei guai con la giustizia del suo paese per alcuni trascorsi sentimentali. Di ruolo fa l'ala destra. Nell'ultima stagione ha giocato con il Marsiglia e in 32 partite ha segnato 16 reti fornendo 7 assist. Costerebbe circa 50 milioni. Obiettivo quasi impossibile in casa Roma. 

Summerville. altro oggetto del desiderio impossibile da prendere in casa Roma. Il West Ham non lo cede per meno di 50 milioni. Ala sinistra di ruolo, Nell'ultima stagione, 31 presenze in Premier, 5 gol e 4 assist. Insomma ,da noi ha fatto meglio Soulè. Tra l'altro il West Ham è retrocesso.

Pulisic, Il 27enne americano è del Milan. Quest'anno, in 30 partite di Serie A, ha segnato 8 reti e confezionato 4 assist. Si dice che il Milan voglia 40 milioni per lasciarlo partire. 

Ndoye. ala destra di nascita svizzera e origini senegalesi, quest'anno ha giocato nel Nottingham Forrest. Per un tizio che in Premier in 24 partite ha segnato 1 gol e 1 assist, gli inglesi vorrebbero almeno 30 milioni.

Scamacca. Centravanti ventisettenne, nell'Atalanta quest'anno ha giocato 24 partite, segnando 10 reti e fornendo 1 assist. Costa circa 25 milioni. 

Obrador. 22enne terzino sinistro del Torino, origine spagnola. Quest'anno, 16 partite in A, una rete e 3 assist. Costo circa 5 milioni.

Osorio. Ala destra 22enne, origine cilena. Quest'anno, in serie A danese, ha giocato 19 partite, segnando 6 reti e fornendo 4 assist. Costo: circa 15 milioni.

Questi sono alcuni tra i rumors che circolano in Rete e sui giornali. Non c'è molto da entusiasmarsi e non mi sembra che esistano profili in grado di procurarci  il famoso salto di qualità. Il compito del nuovo DS è molto difficile perchè se riesce a vendere alcuni titolari della Roma per omaggiare le regole UEFA poi dovrebbe trovare gente in grado di sostituirli con questi prezzi. A meno che non si voglia soltanto fare una comparsata in Champions e beccare quattro gol da tutti.

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martedì 23 giugno 2026

Per la stampa, Konè e Soulè ai saluti

 


Leggo articoli a dir poco inquietanti, ma neanch troppo. La Roma, come sappiamo, è a caccia di plusvalenze tanto per piegarsi bene ai ricatti made in UEFA. Bene, anzi male. 

Per ora, sarebbero sacrificabili i due stranieri, ritenuti comunque da Gasperini tra i migliori. O forse, no? Conta qualcosa il parere del tecnico in tutto questo? 

Sta di fatto che la Roma deve onorare i suoi impegni entro fine giugno, data che si sta avvicinando e certamente non potrà alzare il prezzo più di tanto. A questo servono, anche, i ricatti made in UEFA. 

Pertanto, si dovranno cedere i giocatori che siano in qualche modo richiesti e magari senza neppure ottenere il quantum necessario a far cassa per il successivo mercato di compra -vendita.

Infatti, il mercato vero inizia dopo e voglio proprio vedere quanti saranno i soldi messi a disposizione di D'Amico e soprattutto come si sostituirebbero, ammesso che sia vero che partono, i suddetti Konè e Soulè. Giovani, per giunta, il che non ci aiuta a comprendere quale sia il vero progetto alla base dei ragionamenti della società. I giovani si tengono o si svendono?

Insomma, dalla società non vengono messaggi, non parla nessuno ed è seriamente difficile sapere qualcosa di certo, a parte i comunicati ufficiali del club, quando escono sul sito della AS Roma. La comunicazione è sempre stata un tallone d'Achille dei signori Friedkin ma forse adesso si sta esagerando. 

Nè ci aiuta la stampa, con la ridda ridicola di movimenti in entrata che non si concretizzano mai e l'altrettanto numerosa mole di calciatori perennemente in bilico. Come sapete, su questo blog mi limito a riportare e commentare le notizie certe. E di queste, cari lettori, sarete sempre coerentemente informati.

lunedì 22 giugno 2026

Vertici per la AS ROMA

 


Oggi, a Trigoria, vertice tra tecnico e direttore sportivo, seppur in deroga. Gasperini e D'Amico si parleranno di contratti da rinnovare (Dybala, Pellegrini, Celik), cessioni da fare per inchinarsi meglio ai diktat di marca UEFA (praticamente mezza squadra) e infine qualche giocatore in entrata per non scontentare troppo un tecnico che ha portato la Roma al terzo posto in campionato e a giocare la Champions League. Una specie di eletto, una cosa da non credere da queste parti. Persino io mi sono inchinato alla conoscenza calcistica di Gasp ed è tutto dire.

Visto che sono i risultati a parlare e a fare il palmares fin troppo sguarnito dalle nostre parti, il Gasp è da rispettare, esaltare, e soprattutto riguardare con una campagna acquisti che non sia solo inchini a Madame UEFA ma anche vero rafforzamento per l'organico.

Insomma, una gran brutta gatta da pelare per il buon D'Amico che ora avrà pane per i suoi denti dopo le facili trattative condotte a Bergamo. Qui si respira altra aria e quando si tratta di portare giovani da valorizzare, vedi Ziolkowski, poi si mettono negli scaffali del supermarket romano se si deve onorare la legge UEFA. Perchè qualcuno pensa che con dieci cessioni minori si possano evitare le dolorose 2-3 cessioni maggiori,  da scegliere tipo tra Soulè, Dovbyk, Ndicka, Konè, se va bene. 

Sarei anche più acidello se non fosse che Gasperini ha dimostrato di essere una garanzia anche per quanto riguarda le risorse da portare a Trigoria ,come Malen che se  va male con la sua nazionale, sti gran cipperi, farà bene, di nuovo, a Roma.

Per qualche calciatore, la nazionale è qui, all'ombra del Colosseo, come per molti tifosi. Non è detto che un olandese di nascita non possa partecipare a questa fiera.

Capitolo entrate: semplicemente, non c'è. A meno che qualcuno non voglia pensare che la Roma possa mettere 50 milioni sul piatto per portare Greenwood qui. Devo dire, a chi ha iniziato la petizione per non farlo venire, che si tratta di fatica sprecata. Se vedo la Roma spendere 50 milioni per un calciatore, rischio di sentirmi male, con questo caldo. Anche i vecchi tifosi sono degni di rispetto, fino a prova contraria. 

Multa o non multa, questo è il dilemma

  Eccoci arrivati al 30 giugno. La Roma doveva cedere per almeno 50 milioni oppure trovare sponsor e finanziamenti vari per introitare a bil...