giovedì 2 luglio 2026

Ceduto Romano al Cagliari

 


Mediano di buon valore, va al Cagliari con obbligo di riscatto per i sardi. Ha firmato un contratto fino al 2032.

Detto questo, ad oggi, non so che fine abbiano fatto gli obblighi di bilancio che l'UEFA aveva imposto alla Roma entro il 30 giugno.

So solo che la Roma sta studiando i rinnovi di Celik, Dybala e Pellegrini. E per adesso, a parte la confortante notizia di Malen, non è arrivato nessuno.


Non so che fine abbiano fatto le richieste di Gasperini per affrontare la Champions League e magari restarci anche il prossimo anno. La mia personalissima impressione è che il tecnico voglia essere certo che se parte un titolare sia sostituito adeguatamente e quindi, per ora, questa certezza non l'abbia. 

Nel caso di una proroga UEFA riguardo gli obblighi, vedremo quanto la Roma potrà investire, sapendo che se finora non ha ceduto, non è che per magia ora potrebbe riuscirci, incassando quel che vorrebbe. L'unica fortuna è che siamo in ottima compagnia, in Europa, compreso il Marsiglia, club molto amico per la Roma.

Anche la cessione di Dovbyk pare uno dei compiti più importanti per D'Amico. Senza peraltro aspettarsi troppo dalla cessione di un attaccante dalla carriera da ricostruire. Vero che gli unici giocatori ritenuti importanti dal mercato sono proprio gli incedibili di Gasperini, Svilar e Ndicka in testa, con l'aggiunta di Konè che comunque , per essere un centrocampista importante, segna troppo poco. 


mercoledì 1 luglio 2026

Roma e UEFA faccia a faccia

 


Dopo le figuracce fatte al Mondiale, con le inusitate eliminazioni di Olanda e Germania, l'UEFA ora è davanti al dilemma ovvero la posizione da prendere di fronte alle squadre (non c'è solo la Roma) che hanno ciccato le varie regolette infernali degli accordi per evitare penalizzazioni di bilancio.

Cosa fare alla povera Roma che non vuole svendere i propri giocatori per ramazzare un po' di milioni da mettere a bilancio?

Praticamente dovrebbe impoverire la dotazione tecnica per liberarsi di Svilar, Konè e Soulè per pochi spiccioli e, così alleggerita, inchinarsi meglio all'UEFA. Ma a forza di prendere  calci nel didietro, forse la famiglia Friedkin ha imparato qualcosa.

 Forse, brucia ancora la sconfitta immeritata nella finale di Europa League che è costata a Mourinho la panchina. Forse brucia l'impossibilità di rinforzare la squadra per la prossima Champions League da disputare perchè l'UEFA deve far valere le sue regolette infernali. 

Ora, è ovvio che i club debbano presentare una situazione confortante dei propri bilanci ma abbiamo visto come si regolano certi furboni in Europa e come altri meno furbi non si regolano affatto.

Anche i meno furbi qualche volta si rompono le scatole, è forse il caso di dirlo, stavolta.

Il calcio nazionale è un calcio che ormai sa di patetico dopo tre edizioni tre ciccate al Mondiale. E sta bene. Almeno ha  tolto il disturbo una parte di classe dirigente responsabile, ma non solo loro, di questo sfacelo. Certo, il ritorno eventuale di Mancini sulla panchina non mi conforta affatto, anzi mi sconforta del tutto. Il vecchio che avanza anzi che torna. In Europa non va meglio e i rapporti di forza, a livello di FIFA, contano eccome tra le varie federazioni mondiali.

Vedete, farsi comandare a bacchetta da chi è veramente forte, è un conto. Farsi comandare a bacchetta da chi è debole, è un altro conto. E molto dipenderà da chi vincerà questo Mondiale, dove noi poveri italiani, guardiamo le partite da casa. 

E chi deve pagare veramente, statene certi, non pagherà mai. Questo è un mondo di milionari, quelli che pagano sono solo i tifosi, da sempre e per sempre.


martedì 30 giugno 2026

Dalla vendetta mondiale ai rischi di una Roma penalizzata

 


Parto dal principio: mai mondiale fu più chiaro nel suo verdetto: Europa in crisi, America e Africa sugli scudi, mentre l'Asia soffre ancora. Olanda e Germania hanno pagato caro la loro supponenza contro Marocco e Paraguay. Come vedete, e come scrivo da anni, purtroppo non solo il calcio italiano ma anche quello europeo paga la crisi generata da incapacità manageriale prima ancora che difficoltà tecnica o di vivai. 

Tornando ai fatti nostri, ora i club ci chiedono i titolari incedibili come Svilar. si dice che la Juventus stia offrendo almeno 40 milioni. Da quanto lo scrivo che sarebbe accaduto?

Il supermarket Roma non si smentisce mai. Gli altri sanno che siamo in difficoltà e ovviamente ci tentano. Spero che la parola ultima sia di Gasperini che, se non altro, merita fiducia per i meriti attenuti in campionato. Ma il pericolo rimane. 

Per me, i veri incedibili sono Svilar, Mancini, Wesley, El Aynaoui, Pisilli, Malen. Se si tocca uno di questi giocatori, al posto suo arriverà certamente qualcuno meno dotato. I conti li sappiamo far pure noi tifosi. Staremo a vedere.

Intanto, leggo che Bruno Conti sta per lasciare la Roma. Una perdita gravissima. Bruno, grazie di tutto, grazie di esistere. Bruno, per sempre uno di noi.

lunedì 29 giugno 2026

Multa o non multa, questo è il dilemma

 


Eccoci arrivati al 30 giugno. La Roma doveva cedere per almeno 50 milioni oppure trovare sponsor e finanziamenti vari per introitare a bilancio questa cifra. Niente di tutto questo. Ci siamo accorti che la politica dei club in fase di acquisto è semplice: puntare alla gola di chi deve cedere per forza. Tutti fanno così e quindi stavolta è toccato a noi sperimentando una delle leggi del calcio mercato. 

Niente di nuovo niente di imprevedibile. Quel che è grave, è dimostrare inesperienza e cadere negli istessi errori. Certi accordi andavano presi prima, anche se non si fosse conseguito il diritto di partecipare alla Champions. Non è che l'Europa League avrebbe, nel caso, evitato l'ennesima strettoia dei conti economici. Finchè è stato dirigente della Roma, lo stesso Ranieri parlò alla stampa di questi problemi più volte. Ora viviamo l'era Gasperini-D'Amico ma la musica non cambia. 

Beh, la situazione è questa e la stampa oggi si sfoga a dirci che i signori Friedkin agiranno presso l'UEFA per andare a elemosinare l'assenza di altre multe. Come dire al boia di insaponare bene la corda della forca. Vero che il calcio continentale, al pari di quello nazionale, è una grande bolla che attende soltanto di scoppiare ma pensar di disattivare una delle poche valvole di sicurezza di questa bolla sembra proprio puerile. 

L'atteggiamento dell'UEFA è censurabile perchè non esiste niente peggio di una legge uguale per tutti, una delle grandi balle che ci raccontano da sempre i regimi. Non siamo tutti uguali e non siamo tutti perseguibili allo stesso modo se sbagliamo.

Si tratta sempre di furto ma è peggio se un povero affamato ruba una mela o se un politico di grido ruba profumi in un market di aeroporto? Voi chi condannereste alla pena più dura? Il sistema vive invece di ipocrisie e una delle peggiori è appunto la leggenda che la legge sia uguale per tutti e che questo principio, più che altro, si possa considerare giusto. Che balla colossale. 

Ma ora, filosofia del diritto a parte, la Roma è davanti al bivio di cui parlavo in post precedenti. Non vende al prezzo di ribasso voluto dai pochi compratori per Soulè, Konè e altri giocatori. Non vorrebbe corrispondere multe alla matrigna UEFA. Ma vuole però far le coppe e per far le coppe all'UEFA devi inchinarti.

Il dilemma è tutto qui ed è persino facile immaginare come finirà. Ma questa è veramente roba per il post che troverete su questo blog dal primo luglio. 

Nel frattempo, la FIFA tenta di mettersi il vestito buono con un Mondiale che effettivamente sta proponendo qualcosa di diverso: il continuo incrociarsi di manifesti calcistici propri di mondi diversi, con l'Africa che comunque sta facendo un figurone, seguita dalle Americhe, con la crescita contemporanea dell'Asia. Tutto questo è magari utile ai nostri stanchissimi scout che meglio della Premier non sanno evidentemente analizzare e sbagliano perchè i prezzi da Premier sono per noi troppo esosi. Uno sguardo in Africa e in Asia, forse, sarebbe opportuno. Magari in America che, come continente, qualche opportunità la offre. 

Da anni scrivo le stesse cose, chi mi legge lo sa. I blog servono a questo. Per carità, non prendiamo contributi come certi editori, ma pazienza. A ognuno il suo. 


domenica 28 giugno 2026

Roma: il rischio di non cedere, il pericolo di non poter comprare

 


La AS Roma, come era facile prevedere, si trova in un bivio fatale. Deve cedere per almeno 50 milioni ma i prezzi che ha fissato non attirano compratori. Il rischio è di una multa UEFA che come al solito, perseguita i club come vuole e può fare. 

Quindi, si sta cercando di inviare Soulè in Arabia Saudita un po' come ultima spieggia. Konè a 40 milioni non convince  per ora acquirenti e per il resto, evidentemente, Gasperini ha posto il veto. 

Ora ci sono due alternative possibili. O il supermercato Roma mette in vendita anche giocatori considerati intoccabili (per esempio Svilar) oppure paga la multa made in UEFA, introitando dopo il termine del 30 giugno quel che può dai non intoccabili, per poi acquistare nomi certamente non altisonanti.

Tutto come al solito, nessuna novità, nel calcio se non progetti in tempo, devi subire le conseguenze dei più forti, per esempio la matrigna UEFA. Cosa fare per non cadere nelle solite trappolone? Pensarci prima. Sembra assurdo, ma è così. 

sabato 27 giugno 2026

Roma, niente di nuovo sotto questo sole

 


Di frequente leggo il sito ufficiale della AS Roma e di nuovo c'è solo la data della prossima amichevole dopo quella del primo agosto contro Cardiff. Si tratta di sabato 8 agosto ore 15: contro il Brighton ed Hove Albion FC. presso l'America Express Stadium di Brighton. 

La Roma specifica anche che i biglietti, per chi fosse interessato, si possono prenotare solo online sul sito della società inglese. 

Capitolo mercato: la Roma deve cedere e quindi gli altri club non offrono quanto la società chiede per Dovbyk, Soulè e Konè. Esattamente come la Roma cerca di risparmiare sulla cessione che il Marsiglia, in guai anche peggiori, dovrà per forza calcolare per salvarsi dai debiti con Greenwood. Tutti cercando di prendere per la gola chi sta peggio, questo è lo scenario.

Ora, sapete come la penso sulla dittatura UEFA ma che il calcio sia assediato dai debiti è vero. Gente che gioca a a pallone ha il sacro desiderio di diventare una specie di paperone e questo condanna le finanze dei club.

Prendete uno come me, che sopravvive a stento finanziariamente e guarda la Roma solo in televisione perchè allo stadio costa troppo andare, oltre al disagio proprio di tutti gli stadi. La mia è una passione ricavata, ridotta alle briciole, perchè il calcio vero si guarda negli stadi. 

Io, in questo blog gratuito, vi offro solo la grande esperienza maturata in circa 60 anni di tifo. Ricordo un mondo, una società, oltre che una Roma che oggi i giovani non immaginano neanche, nel bene e nel male. E non parlo dei grandi nomi ma dei comprimari. Nomi come Petrini, Corsini, Schutz. Orlando, Malatrasi a voi non dicono niente, qualcosa in più dicono nomi come quelli di Losi e De Sisti, per esempio o Manfredini e Sormani. O del tecnico Mirò. 

Il calcio si è trasformato in peggio, di questo sono certo. Da sport popolare è diventato una fucina per grandi capitali e questo non è solo male, di più. Forse, i blog di domani descriveranno un calcio giocato da robot e arbitrato da intelligenza artificiale. Non credo che vogliate questo, tifosi degli anni 2000. Pensateci prima che accada.


mercoledì 24 giugno 2026

Le prime date della prossima stagione di A.

 


Sul sito della Roma sono apparse le prime date della prossima stagione calcistica che qui riassumo:

24 agosto, 20,45- Roma - Fiorentina.

31 agosto, ore 18.30 - Lecce - Roma.

6 settembre, ore 20,45- Roma - Atalanta

13 settembre, ore 12.30 - Torino -Roma.

19 settembre 2026 ore 18 - Roma -Inter.

Come potete vedere, un inizio difficile, senza dubbio per la squadra arrivata comunque terza nello scorso campionato. Un altro regalino del sistema calcio alla AS Roma. 

Intanto, il 1 agosto, amichevole della Roma contro il Cardiff., in Inghilterra, ore 16 italiane. Gasperini ha infatti pensato di portare la squadra in ritiro in Galles. 



Ceduto Romano al Cagliari

  Mediano di buon valore, va al Cagliari con obbligo di riscatto per i sardi. Ha firmato un contratto fino al 2032. Detto questo, ad oggi, n...