martedì 21 aprile 2026

Una Roma da Europa League

 


Diciamoci la verità: le restanti partite di campionato serviranno alla AS Roma per confermare la partecipazione alla Europa League. Per molti, ciò segnerà l'inutilità di questa stagione gasperiniana, per me solo una conferma di un modo di fare e di pensare legato alla gestione societaria.

Se il campionato finisse oggi, la Roma giocherebbe in Conference la prossima stagione. Deve poter superare in classifica il Como e finire almeno al quinto posto.

Che poi Gasperini non fosse l'allenatore giusto, io lo sapevo da tempo anche se la sua scelta e soprattutto i giocatori in entrata forniti al tecnico peggiorano questa sua prestazione annuale. Oggi sappiamo che non è stato scelto da Ranieri che ci ha detto che anzi il tecnico piemontese sia stato la quinta scelta dato che gli altri candidati non hanno voluto venire a Roma.

La situazione dell'organico è del resto pessima. I veterani, forse escluso Mancini, nei desideri della società andranno via: non rinnovati El Shaarawy e Pellegrini, ceduto Cristante. Dybala tornerà in Argentina. 

Gli altri titolari potrebbero essere decimati dalle esigenze di bilancio legate alle cosiddette plusvalenze. Soprattutto Ndicka e Konè. Ultimamente si sta cercando di far rinnovare il contratto di Celik ma anche lui sarà ceduto, come Angelino.

Di base sono questi i movimenti in uscita più probabili. In entrata arriveranno giovani alla Venturino e Vaz. Il tutto con un allenatore diverso e si parla insistentemente di Italiano. Io preferirei il ritorno di De Rossi per allenare i molti giovani che la Roma conterà nel suo organico nella stagione 2026-2027.

Immaginate ora quali traguardi potremo mai raggiungere nella stessa stagione. Ma vi ho già spiegato per quale motivo io ritengo di massima importanza una cessione societaria e quindi un passaggio di proprietà dai Friedkin a un gruppo maggiormente motivato. Se questo dovesse realizzarsi solo una volta edificato lo stadio, dovremo soffrire per altri tre anni almeno. L'Europa League, e quindi il quinto posto in campionato , che finora abbiamo visto come una sconfitta, diventerà il nostro, nuovo, obiettivo stagionale. 

lunedì 20 aprile 2026

Roma, futuro fatto di nebbia


 Infatti, l'unica certezza è sabato, ore 18, si gioca Bologna - Roma. Sarebbe utile vincere, per i giallorossi, questo incontro se non fosse che le speranze di centrare la qualificazione utile a partecipare alla prossima Champions sono ormai ridotte a una luminaria molto fioca. Si profila un'altra stagione sprecata, senza vittorie e senza poter partecipare alla coppa continentale più prestigiosa, con relativi guadagni certi.

Nonostante il millantato mercato, nonostante aver visto il gioco, peraltro deludente ,di uno tra i tecnici italiani più celebrato ed esperto.

Non sappiamo se Gasperini rimarrà a Roma e soprattutto non sappiamo, nel caso restasse, se le sue logiche richieste sul mercato saranno finalmente esaudite. 

La Roma non ha una rete di scout prestigiosa che riesca a reperire talenti preziosi per quanto poco richiesti dal mercato e quindi dal prezzo invitante. Come non ha neppure la volontà o la possibilità di spendere cifre importanti sul mercato.

Ecco per quale motivo, chiunque sieda sulla sua panchina, che continua a dibattersi in finali di stagione sterili come questo e soprattutto non riesca a scostarsi tra la quinta e sesta posizione in Serie A. 

La partita di Bologna potrebbe toglierle le pur fioche speranze residue di tornare in Champions League dopo 7 anni. Tra l'altro, Italiano è uno dei candidati che potrebbe succedere a Gasperini sulla panchina giallorossa. 

Il futuro sarà forse meno incerto alle 21 di sabato prossimo.


domenica 19 aprile 2026

Due alternative per la Roma del futuro



 Alla luce della classifica di Serie A, e degli ultimi risultati, la Roma è sempre più lontana dal qualificarsi per la prossima Champions League. Attualmente, occupa la sesta posizione in classifica a pari punti con il Como. Finisse oggi il campionato giocherebbe nella Conference League. 

Inutile negarlo, la partecipazione o meno alla prossima Champions League è il vero spartiacque di questa stagione così sofferte e ben introdotta dai discorsi di Ranieri ancor prima che cominciasse.

Sono , quindi ,solo due le alternative che si presentano ,ragionevolmente, nel prossimo futuro della Roma e che definiscono due differenti scenari.

A: La Roma fallisce la qualificazione alla Champions e gioca in Europa League o Conference League. Purtroppo, lo scenario più probabile, alla luce degli ultimi risultati in campionato e dell'attuale classifica. Davanti alla Roma, la Juventus occupa la quarta posizione con 63 punti. Seguono Roma e Como a 58. Dovremmo quindi recuperare 6 punti alla Juventus affrontando in casa Fiorentina e Lazio. Fuori casa, Bologna, Parma e Verona. Nel frattempo, la Juventus affronterà in casa Verona e Fiorentina. Fuori casa, Milan, Lecce, Torino. Più o meno un'impresa disperata.

Cosa accadrà alla Roma senza la partecipazione alla prossima Champions League? Continuerà l'abbassamento del monte-ingaggi. non saranno confermati i contratti di Pellegrini, El Sharrawy, Dybala. Saranno ceduto uno o entrambe tra Ndicka e Konè. gli acquisti dipenderanno da chi sarà il prossimo tecnico. Gasperini dovrebbe dimettersi in tal caso.

B: La Roma per un insieme poco probabile di circostanze, riesce a superare Juventus e Como in classifica e si qualifica a poter partecipare alla prossima Champions League. conferma di Gasperini in panchina e mercato volto a migliorare davvero la formazione.

Queste sono le due evenienze più probabili nel  futuro della AS Roma. io spero che in entrambe i casi, l'attuale gestione passi la mano in favore di un gruppo più motivato e in grado di assicurare un potente rinnovamento. Con le premesse attuali, i tifosi difficilmente avranno le soddisfazioni che meritano. 

Al di là di tutte le stupidate che potete leggere su alcuni giornali e ascoltar da talune radio, senza portar a Roma un difensore capace, un regista di livello mondiale e una o più ali a livello europeo, e quindi spendendo circa 280 milioni, non ci sarà alcun progresso tecnico di rilevanza europea. 



sabato 18 aprile 2026

Non basta un grande Hermoso: solo 1-1

 Gasperini non rinnega il suo modulo preferito: Svilar in porta; Mancini, Ndicka, Hermoso terzeto difensivo; centrocampo con Celik a destra, Cristante e El Aynoui e Rensch a sinistra; El Shaarawy e Soulè dietro Malen unica punta.

L'Atalanta si schiera con un elastico 343 molto attento in fase difensiva.

La Roma cerca di fare la partita ma Malen è troppo solo in avanti. E allora, poco marcato, si inventa un gran gol Krstovic al  12^ minuto. 

Reazione romanista con due tiri verso Carnesecchi che para tutto ma si deve arrendere sulla potente girata di Hermoso al 45^ minuto.

Ripresa con molti cambi e poche emozioni. Hermoso trova però modo di centrale la traversa con un colpo di testa. Oggi l'attaccante più pericoloso è stato lo spagnolo. Nella Roma entrano anche Ghilardi, Pisilli, Venturino, Tsimikas e Vaz. 

Il risultato non cambia e alla fine dei 4 minuti di recupero appare certo che le due formazioni si sono accontentate di un pareggio che non danneggia nessuna delle due, visto anche lo stop del Como. 

Ora la Juventus è quarta con 60 punti. Como e Roma quinte a 58 punti. Atalanta a 54.

L'impresa di centrare la qualificazione in Champions League è ancora lontana ma la Roma può riuscirci vincendole tutte. 


venerdì 17 aprile 2026

Lacrime per Gasp ma i forti non piangono

 


Lo sosteneva l'indimenticabile Dino Viola. Gasperini si lascia andar a un momento di commozione ricordando la vecchia Atalanta, quella del presidente Percassi e lascia la conferenza stampa. Lo capisco. Viene da piangere anche a me ricordando Viola, Sensi ma anche, pensate, Anzalone che era un gentiluomo.

Caro Gasp, non torneranno più e allora dovremmo farli rivivere in noi, e prendere esempio da loro. Non abbiamo scelta. 

Ma di conferenze non avremo bisogno. La Roma deve battere l'Atalanta, se ne avrà la forza e la grinta per poter sperare ancora in una qualificazione europea che conta.

Viola E sensi non torneranno ma abbiamo il dovere di imitarli.


giovedì 16 aprile 2026

Domani Roma - Atalanta

 


Domani, ore 20,45, di gioca Roma - Atalanta, ma a Trigoria si parla troppo di altre questioni. Come già specificato da questo blog, tra Ranieri e Gasperini c'è la più ampia incomprensione. E i Friedkin, per ora, evitano di scegliere chi deve restare e chi deve partire.

Il timore è che questa incertezza si rifletta sulle scelte da fare sul prossimo mercato e cioè i contratti da rinnovare e quelli da eliminare cedendo i giocatori on più parte del progetto.


Beh, si parla di titolari non di pedine di secondo piano e non si sa chi li sostituirà a meno che non si sia scelto già chi deve partire e chi no nel duo Ranieri-Gasperini.

Ieri, la squadra si è allenata a Trigoria. Oggi, vero le 13.30, ne sapremo qualcosa di più dalla conferenza stampa del tecnico.

Per la prossima partita, Wesley quasi sicuramente out e Pisilli forse solo in panchina. 

Sul fronte Atalanta, alcuni titolari mancheranno l'appuntamento, per esempio Hien. In campo dovrebbe invece scendere l'ex Scamacca, preferito a Krstovic in compagnia di Raspadori in vantaggio sull'altro ex Zalewski.

La partita appare come un vero e proprio spareggio. Chi perde è fuori dalla lotta per la Champions, probabilmente.


Ne resterà uno solo

 


Si parla, ormai, di rottura netta in casa Roma. Una distanza incolmabile tra Gasperini e Ranieri-Massara su troppe questioni finora irrisolte. Probabilmente, il nodo sarà sciolto dai Friedkin, in un modo o nell'altro, solo a fine stagione e anche in base a quel che la classifica dirà.

La Roma è ancora in corsa per l'unica posizione raggiungibile, cioè il quarto posto in classifica che significa Champions League.

E altrettanto verosimilmente, i tifosi sono spaccati tra chi apprezza il lavoro fatto da Gasperini e chi preferirebbe restasse Ranieri, che rappresenta la storia e l'amore per il club e la città.  Dovessi scegliere io, non avrei dubbi e ho già spiegato per quale motivo: resterebbe Ranieri con il compito di scegliere il prossimo tecnico. 

E invece sceglierà la famiglia Friedkin. Ma in questo caso, potrebbero arrivare le dimissioni anzitempo di uno dei due rivali. Del resto c'è da cominciare ora a pianificare il prossimo calciomercato. Chi rimarrà sicuramente è proprio la gestione societaria che, ancora una volta, troverà il modo di scaricare le proprie incertezze, i propri errori, su qualcuno. 

Come se non bastasse tutto questo, la Roma saprà se andrà in Champions League solo battendo l'Atalanta, sabato prossimo alle 20,45.


Una Roma da Europa League

  Diciamoci la verità: le restanti partite di campionato serviranno alla AS Roma per confermare la partecipazione alla Europa League. Per mo...