lunedì 6 luglio 2026

Ciao, Bruno

 


Un altro, noto, romanista è salito nella Tribuna Paradiso. A 80 anni si è spento Bruno Ripepi, voce storica di Radio Incontro, poi di Radio Radio e altre. Di certo, un grande romanista. Alla famiglia le mie condoglianze a lui un grande abbraccio.

Haaland e Bellingham si prendono il mondiale

 


Alla Norvegia basta un centravanti vero per schiantare un Brasile irriconoscibile. all'Inghilterra, serve come il pane il suo giocatore migliore, Bellingham per battere con molta fatica il Messico. In questo modo, la vecchia e stanca Europa si prende una rivincita clamorosa contro il continente americano.

Oggi scontro iberico tra Spagna e Portogallo, secondo me leggermente favorito. Poi USA contro Belgio e qui probabilmente gli americani hanno una grande occasione per proseguire il loro cammino. 

Dovremmo far tesoro di questo Mondiale e delle novità che ci sta mostrando e quindi dei calciatori che potrebbero far comodo a una squadra ,come la Roma, che deve assolutamente completare l'organico, non devastarlo con cessioni costrette da regolamenti assurdi e emergenze finte. 

La prossima stagione sarà ancora più dura della precedente, dovendo disputare una Champions che raccoglie il calcio migliore europeo ma anche dovendoci rimanere e quindi con un organico sufficiente anche a rimanerci in zona Champions.  Il che vuol dire che per disputare una stagione simile servono 22 calciatori intercambiabili. 

Lunedì inizia il raduno a Trigoria e Gasperini ha a disposizione solo 15 calciatori visti alcuni assenti convocati dalle nazionali. Per quanto ne so io, procedono a rilento i rinnovi e ancor più a rilento le nuove acquisizioni. Appena si saprà qualcosa di veramente sicuro, potete cercare su questo blog le notizie. 

domenica 5 luglio 2026

Oggi Brasile - Norvegia, da non perdere

 


Chi ama il calcio, stasera, ore 22 italiane ,deve vedersi l'incontro tra Brasile e Norvegia, due tra le nazionali più forti di Europa e Sud America. Quasi una finale da vedere anche in chiaro 

Molto interessante anche lo scontro tra altre due esponenti di entrambe i continenti: L'Inghilterra affronta il Messico. Che io sappia, visibile solo su DAZN. 

Nel frattempo, seguo costantemente il sito della AS Roma in attesa di notizie certe su rinnovi (in ballo Celik, Dybala e Pellegrini) oppure qualche malaugurata cessione o arrivi promessi come Tresoldi. Per adesso, niente di concreto o di nuovo. 

Certo, la Roma è inserita in un calcio attualmente depresso. Sarà bene che i nostri vertici nazionali guardino con molta attenzione lo spettacolo dei Mondiali, interessanti come poche manifestazioni precedenti. Il calcio è in perenne evoluzione e guardarlo con attenzione serve pure per risparmiare parecchi soldi concentrando i propri scout su mercati meno inflazionati. 

Non tanto il Brasile, per nulla l'Inghilterra, ma oggi sia la Norvegia che il Messico potrebbero mostrare qualche talento che non costi cifre incredibili ma dal sicuro rendimento. Ieri ho ammirato il portiere del Paraguay. Orlando Gill un ventiseienne, alto circa 2 metri, che gioca nel San Lorenzo e costa circa 6 milioni. Acquisto più che sicuro.  

sabato 4 luglio 2026

Un Mondiale divertente di fronte a un calcio vecchio, il nostro

 


Certamente, il mondiale continua a donarci impressioni nuove, come il calcio che dal mondo avanza a contendere il dominio di Europa e Sud America. Chi ha visto la partita tra Argentina e Capo Verde non può che rendersene conto. Capo Verde, appena 500.000 abitanti, ha dato fil oda torcere a una superpotenza calcistica come l'argentina fino alla fine.

Quindi, il calcio mondiale va molto più avanti del calcio nostrano, nel complesso. dovremmo preoccuparci di questo fatto, più che altro.

In Italia si gioca un calcio vecchio ,figlio del dominio sterile del triangolo nordista Juve- Milan-Inter, insidiato negli ultimi anni dal Napoli.

La nostra Nazionale, dopo il mondiale vinto da Lippi nel lontano 2006, cioè venti anni fa, ha visto l'Italia mancare la fase finale nelle ultime tre edizioni. Segno certo che qui non ci siamo saputi rinnovare mentre, dopo di noi, il Mondiale lo hanno vinto Spagna, Germania, Francia e Argentina. 

Cause evidenti del calo nazionale: pochi ragazzi giocano al calcio, poche le stretture dedicate, poche le squadre che coltivano la famosa cantera cioè le formazioni under 23 che possono giocare fino a non incontrare nello stesso campionato le squadre maggiori.

E comunque, un rinnovamento ci serve, per questi motivi io avrei visto con piacere la conferma di Baldini in panchina invece del vecchio che avanza con il ritorno di  Mancini. Per giocare al calcio ci vuole abilità fisica ed esperienza ma per amministrare calcio ci vogliono idee. 

Le stesse che dovrebbe dimostrare la gestione romanista che pur avendo buone possiibilità di base ,cioè soldi da investire, si fa condizionare dalla matrigna UEFA fino a depauperar le ricchezze effettive che ha. Lo ha fatto con Mourinho in panchina ,lo fa ora con Gasperini che potrebbe rendere molto meglio se fosse messo in condizione di fare e disfare a suo piacimento.

Questo signore ha dimostrato di poter riportare la Roma in alto e quindi va seguito. Lo dico io che non ci credevo troppo ma ora mi sono arreso ai fatti, gli unici che contano. 

Se il problema è strettamente economico, si devono utilizzar gli scout per trovare uomini nuovi e poco costosi ma molto utili. fucine importanti di nuovi talenti le stiamo vedendo proprio a questi mondiali. Volete qualche esempio? Nella partita di ieri se vai a chiedere un argentino lo devi pagare magari meno di un tedesco o un inglese ma lo paghi. Se vai a chiedere la valutazione di  Sidney Lopez Cabral, talentuoso terzino sinistro 23enne che gioca nel Trabzonspor, è di circa 4 milioni, per ora. Se vai a chiedere quella di Deroy Duarte, interno di centrocampo ventisettenne, che gioca nel Ludogorets, è inferiore ai 2 milioni. Sono i giocatori che ieri hanno segnato le reti contro la grande Argentina.

Solo due piccolissimi esempi di come si dovrebbe procedere con gli scout adatti invece di affidarsi sempre e comunque, per mancanza di idee, agli agenti e procuratori che hanno soltanto voglia di fare il proprio interesse e magari quello dei loro assistiti.

In qualunque attività umana, la creatività collima con la genialità e spesso è possibile risolvere in questo modo le fasi di crisi. Voi vedete che qui si parla di calcio ma molte volte presento i libri di un geniale scrittore italiano. I libri non si vendono, l'editoria è in crisi nera e sopravvive grazie alle contribuzioni statali eppure gli scrittori emergenti sono ignorati.

A noi mancano le idee e quando ci sono, non vengono prese in considerazione. Andando avanti così, ciccheremo la quarta edizione dei prossimi Mondiali e continueremo a vedere da lontano il calcio che cambia.

venerdì 3 luglio 2026

Più Tresoldi che Greenwood per la Roma

 


La Roma cerca sempre cessioni che non arrivano, e neppure offerte convincenti. In realtà, sembra un supermercato dato che dovendo cedere ,in effetti, a parte Malen,  per quel che so io sono tutti cedibili e questo non ci dovrebbe confortare.

Si esita pure nei rinnovi: tante voci ma Celik, Dybala e Pellegrini non hanno ancora firmato. Stessa cosa si può dire con il Marsiglia, società amica che però vorrebbe prender il giusto dalla  cessione di Greenwood. 

E allora la Roma sta seguendo anche  Tresoldi Nicolò, 21enne nato a Cagliari e giocatore del Bruges, ruolo punta centrale, che quest'anno ha realizzato in Jupiter Pro League, 13 gol e 3 assist in 30 partite, per realizzarne altri 6 con 4 assist nei 10 incontri dei playoff. Insomma, uno che sembra la riserva ideale di Malen e che costa intorno ai 25 milioni. Si dice che per prenderlo, la Roma dovrebbe prima cedere Dovbyk e questo per una ragione di riduzione ingaggi, più che altro.

L'ala 22enne Garnacho, del Chelsea,  sarebbe un'altra idea di Gasperini ma di quest' ultimo colpo non ho notizie.


giovedì 2 luglio 2026

Ceduto Romano al Cagliari

 


Mediano di buon valore, va al Cagliari con obbligo di riscatto per i sardi. Ha firmato un contratto fino al 2032.

Detto questo, ad oggi, non so che fine abbiano fatto gli obblighi di bilancio che l'UEFA aveva imposto alla Roma entro il 30 giugno.

So solo che la Roma sta studiando i rinnovi di Celik, Dybala e Pellegrini. E per adesso, a parte la confortante notizia di Malen, non è arrivato nessuno.


Non so che fine abbiano fatto le richieste di Gasperini per affrontare la Champions League e magari restarci anche il prossimo anno. La mia personalissima impressione è che il tecnico voglia essere certo che se parte un titolare sia sostituito adeguatamente e quindi, per ora, questa certezza non l'abbia. 

Nel caso di una proroga UEFA riguardo gli obblighi, vedremo quanto la Roma potrà investire, sapendo che se finora non ha ceduto, non è che per magia ora potrebbe riuscirci, incassando quel che vorrebbe. L'unica fortuna è che siamo in ottima compagnia, in Europa, compreso il Marsiglia, club molto amico per la Roma.

Anche la cessione di Dovbyk pare uno dei compiti più importanti per D'Amico. Senza peraltro aspettarsi troppo dalla cessione di un attaccante dalla carriera da ricostruire. Vero che gli unici giocatori ritenuti importanti dal mercato sono proprio gli incedibili di Gasperini, Svilar e Ndicka in testa, con l'aggiunta di Konè che comunque , per essere un centrocampista importante, segna troppo poco. 


mercoledì 1 luglio 2026

Roma e UEFA faccia a faccia

 


Dopo le figuracce fatte al Mondiale, con le inusitate eliminazioni di Olanda e Germania, l'UEFA ora è davanti al dilemma ovvero la posizione da prendere di fronte alle squadre (non c'è solo la Roma) che hanno ciccato le varie regolette infernali degli accordi per evitare penalizzazioni di bilancio.

Cosa fare alla povera Roma che non vuole svendere i propri giocatori per ramazzare un po' di milioni da mettere a bilancio?

Praticamente dovrebbe impoverire la dotazione tecnica per liberarsi di Svilar, Konè e Soulè per pochi spiccioli e, così alleggerita, inchinarsi meglio all'UEFA. Ma a forza di prendere  calci nel didietro, forse la famiglia Friedkin ha imparato qualcosa.

 Forse, brucia ancora la sconfitta immeritata nella finale di Europa League che è costata a Mourinho la panchina. Forse brucia l'impossibilità di rinforzare la squadra per la prossima Champions League da disputare perchè l'UEFA deve far valere le sue regolette infernali. 

Ora, è ovvio che i club debbano presentare una situazione confortante dei propri bilanci ma abbiamo visto come si regolano certi furboni in Europa e come altri meno furbi non si regolano affatto.

Anche i meno furbi qualche volta si rompono le scatole, è forse il caso di dirlo, stavolta.

Il calcio nazionale è un calcio che ormai sa di patetico dopo tre edizioni tre ciccate al Mondiale. E sta bene. Almeno ha  tolto il disturbo una parte di classe dirigente responsabile, ma non solo loro, di questo sfacelo. Certo, il ritorno eventuale di Mancini sulla panchina non mi conforta affatto, anzi mi sconforta del tutto. Il vecchio che avanza anzi che torna. In Europa non va meglio e i rapporti di forza, a livello di FIFA, contano eccome tra le varie federazioni mondiali.

Vedete, farsi comandare a bacchetta da chi è veramente forte, è un conto. Farsi comandare a bacchetta da chi è debole, è un altro conto. E molto dipenderà da chi vincerà questo Mondiale, dove noi poveri italiani, guardiamo le partite da casa. 

E chi deve pagare veramente, statene certi, non pagherà mai. Questo è un mondo di milionari, quelli che pagano sono solo i tifosi, da sempre e per sempre.


Ciao, Bruno

  Un altro, noto, romanista è salito nella Tribuna Paradiso. A 80 anni si è spento Bruno Ripepi, voce storica di Radio Incontro, poi di Radi...