giovedì 12 febbraio 2026

Cosa fare dei vecchi, e costosi, contratti?

 


Nella Roma, in vita della trasferta di Napoli, tiene banco la questione dei rinnovi: Dybala, Pellegrini, El Shaarawy. Anche Celik sta forse per risolvere il suo contratto con la cessione verso altri club. La Roma cerca di abbassare gli ingaggi perdendo i veterani in cambi odi qualche giovanotto ruspante che possa esplodere in corsa tipo Ghilardi. Questo si dice indispensabile per abbassare nell'immediato l'indebitamento sociale e comunque non possiamo farci niente. C'è solo da pensare che con i giovani se vinci, vinci molto più tardi ed infatti noi sono anni che non vinciamo nulla. 

A proposito di partenze ,ci si chiede quanto serva per far recedere i vertici tecnici della nostra squadra anche per quanto riguarda giocatori ritenuti fondamentali, come Wesley, diventato una sicurezza sulle due corsie usate dal gioco gasperiniano. si dice che il Manchester City voglia offrire 50 milioni. Se fosse vero, io penso che il ragazzo prenderebbe il primo aereo per l'Inghilterra. Resterebbe il problema di rivedere Rensch su quella fascia. 

Io non so se la Roma dei Friedkin diventerà una specie di bancomat come fu per la Roma pallottiana. Se Konè va all'Inter, Wesley va in Inghilterra, Celik chissà dove, il problema è chi li sostituirà, magari proveniente dalla prima elementare più che dalle scuole materne.

A noi non rimane che ricordare l'ultimo scudetto, 25 anni fa. Solo un quarto di secolo, in fondo. E per vincerne un altro dovremo probabilmente assumere un ragioniere o un commercialista e non un centravanti o un regista.


lunedì 9 febbraio 2026

Roma - Cagliari 2 - 0

 Roma con il solito 3421 e quindi Svilar in porta; Mancini, Ndicka e Ghilardi in difesa; centrocampo ,da destra, Celik, Cristante, Pisilli, Wesley; trequartisti Soulè e Pellegrini con centravanti Malen. Oggi registro la presenza di Francesco Totti, qui allo stadio e non è casuale.


Il Cagliari di Pisacane è schierato a specchio con la Roma: 3421 ma senza Mina e Ruperto, ormai ceduto.

Roma che si butta in avanti e il Cagliari quasi si fa autogol con un controllo assassino di Caprile, poi al 24^ è Malen a trasformare in gol un'iniziativa di Mancini.

La Roma continua ad attaccare e al 40^ la capocciata di Ghilardi su invito di Pellegrini sfiora il palo a destra di Caprile. 

Primo tempo dominato dai giallorossi con Pellegrini e Malen in grande forma, ben coadiuvati da Celik a destra e Wesley a sinistra insieme a un volenteroso e intraprendente Pisilli. Cagliari troppo timido e preoccupato forse in eccesso di non buscarle.

Secondo tempo che inizia sugli stessi ritmi del primo.

al 58^ Zaragoza fa il suo esordio al posto di Pellegrini. 

Al 64^ azione esemplare sulla destra Pisilli recupera palla, offre a Celik che tocca teso al centro e Malen raddoppia. 

Il Cagliari riesce a tirare verso la porta solo al 78^ con una traversa presa da Sulemana, entrato nella ripresa.

83^, dentro Arena, El Ayanoui, Venturino per far respirare la Roma. 

La partita termina dopo 4 minuti di recupero e la Roma vince nettamente una partita dominata. Benissimo Malen e Pisilli ma bene tutti gli altri. Cagliari che si è dimostrato troppo timido ma affrontare una Roma di questo tipo non era agevole. Quarto posto riacciuffato insieme alla Juventus. 


 

domenica 8 febbraio 2026

Gasperini in conferenza stampa

 


Interessate la conferenza pre- Cagliari. Le domande dei giornalisti hanno puntato sul fattore acquisti invernali e infortuni. 

Gasperini è apparso tranquillo sul valore dei nuovi arrivati e nel contempo ha spiegato i problemi di Ferguson con le sue caviglie, la botta presa da Dybala sul ginocchio e quella presa da Hermoso sui piedi e che gli impedirebbe di poggiare la suola a terra quindi non potrà esserci con il Cagliari. Venturino è guarito dall'influenza. Vaz rientrerà presto con i compagni. Per quanto riguarda Angelino, escluso dalla lista UEFA per far posto ai nuovi acquisti, Gasperini si è solo augurato che possa riprendersi presto. 

Dopo il bollettino ospedaliero si è passati a parlare di Totti e il tecnico non vede l'ora che arrivi. 

Il vero problema della Roma è che ora si deve recuperare due punti alla Juventus e magari di questo si parlerà dopo Lazio- Juve di stasera e dopo la partita di domani contro il Cagliari. 


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sabato 7 febbraio 2026

Una domenica tranquilla in attesa del Cagliari.

 


La Roma infatti ospita il Cagliari, domani, ore 20.45. Una partita non facile per il momento di buona forma degli isolani ma Gasperini deve vincere per non perder contatto con il quarto posto, ora occupato in pianta stabile dalla Juventus rivitalizzata dalla cura Spalletti. 

Dal canto suo, Gasperini, ora può smettere di litigare con Massara perchè ha varie soluzioni offensive. Gli acquisti di Malen e Zaragoza, e in misura minore di Vaz che è considerato il prospetto giusto in attacco, cioè il giocatore ancora non pronto ma che lo sarà tra breve, confortano il tecnico piemontese, alle prese con un organico insufficiente fin dall'estate, cioè da quando è venuto a Roma.

Per la partita di domani, non avrà forse a disposizione Hermoso, giocatore tornato a essere considerato indispensabile o quasi. Ma un altro prospetto che sta rivelandosi quasi pronto, è Ghilardi, acquisto rivelatosi azzeccato.

 Quindi per domani, dovremmo vedere il solito Svilar in porta; la difesa a tre schierata con Mancini, Ndicka e uno tra Hermoso o Ghilardi. I 4 uomini a centrocampo dovrebbero essere, da destra, Celik, Cristante, El Aunaoui, Wesley. Trequartisti Soulè e Zaragoza dietro al centravanti ormai da considerarsi titolare, Malen.

Il Cagliari di Pisacane, si schiera quasi a specchio con il suo 3421. Una formazione viva ma non particolarmente dotata di calciatori tecnici. Attenderò gli attacchi romanisti per ripartire in velocità. 


giovedì 5 febbraio 2026

Nel calcio le dimensioni contano

 


Uno dei motivi per cui il settore offensivo giallorosso stenta a decollare e produrre reti, consiste probabilmente nelle dimensioni della nostra rosa oltre che nella sua qualità.

Pensare di giocare tre competizioni con i numeri ristretti di inizio stagione, è stato un errore anche perchè non potendo fare turn over abbiamo sfiancato alcuni atleti indispensabili al gioco di Gasperini, uscendo dalla Coppa Italia praticamente subito, contro il Torino.

Dopo il mercato invernale, abbiamo quattro calciatori in più e Baldanzi in meno. Sono arrivati Malen, Vaz, Venturino e Zaragoza. Gasperini ha evitato di confermare in fondo il lavoro fatto da Massara, chiedendosi soltanto se debba allenare la Roma titolare o la sua under 23. 

malen roma

C'è da dire però che sono i veterani ad aver offerto, finora, scarso rendimento almeno per quanto riguarda l'attacco: Dybala, partite 17: 2 reti e 3 assist. Mati Soulè: partite 23:  reti 6, assist 4; Evan Ferguson,  partite 16:  3 gol e 2 assist. Artem Dovbyk, partite 13: reti 3, assist 1. Lorenzo Pellegrini, 15 partite e 3 reti senza assist. Sommando le partite giocate, non va meglio: finora 84 partite totali dei nostri attaccanti con 17 reti complessive e 10 assist. La media è allarmante: 0,20 reti a partita, assist 0,11 a partita.

Questi sono i numeri di un attacco da retrocessione ,altro che qualificazione alla Champions League. Ora si spera che Malen e Vaz riescano a invertire questa pericolosa tendenza alla stitichezza del nostro settore offensivo. Ma per ora ci dobbiamo rifare ai numeri che per quanto scomodi e da interpretare e contestualizzare, non mentono mai.

Aspettiamo all'Olimpico il Cagliari, lunedì 9 febbraio ore 20,45 nell'ennesima partita da dover vincere a ogni costo.

martedì 3 febbraio 2026

Chi è Brian Zaragoza

 


Giocatore nato a Malaga, in Spagna, ha 24 anni. Alto 1,64 metri è un 'ala sinistra che può giocare anche a destra o trequartista. Viene alla Roma in prestito condizionato dal Bayer Monaco. Quest'anno, in prestito al Celta Vigo, ha collezionato in 19 apparizioni in Liga, appena 1 rete e 1 assist. In Europa League, sempre giocando nel Celta Vigo e quest'anno, in 7 apparizioni ha prodotto 1 rete e 3 assist.

Scrivo queste notizie perchè qualche giornale sta lodando il mercato appena concluso riguardo la Roma. Vorrei tanto sapere quale valutazione si possa dare a un giocatore come questo, che se dotato di buona volontà e forza d'animo potrebbe rendersi utile. Tutto qui.

Un uomo in perfetta linea con la progettualità Friedkin: giovani di buone speranze con ingaggi modesti. Questo è quanto ci potremo aspettare a parte i colpi di fortuna citati qualche giorno fa da Gasperini. 

Se non volete farvi rincoglionire dai giornali, leggete questo blog che vi dice la verità e non vi mente. Oppure, continuate a illudervi. Come potete leggere dal banner sottostante, a me piace la fantascienza ma non quella applicata al calcio.


Roma persa nell'eterno vorrei ma non posso

 Sono un vecchio tifoso e da anni mi ritrovo, il giorno seguente alle partite di calcio, invischiato negli stessi problemi e nell'eterna ricerca di soluzioni possibili che siano il rimedio alla scarsa propensione della Roma alla vittoria. 

Primeggiare nella serie A italiana non è facile per nessuno. A noi è capitato con le presidenze Viola e Sensi per molti anni, poi il buio quasi totale.

Oggi si riscontra facilmente l'assenza di una rete di scout affidabile dato che si preferisce fare mercato con l'assistenza dei procuratori. Inoltre, purtroppo, il pur costoso vivaio giovanile continua a non essere una fucina di ricambi utili alla prima squadra ma magari solo una fabbrica di proventi per la rivendita di giovani talenti.

 E questi andiamo invece a cercarli sul mercato ,sbagliando sempre. Altri settori tecnici, per esempio quelli di squadre come l'Udinese, sono molto più efficienti di noi.

Quando e se non disponi di cifre enormi per costruire la squadra dei sogni, hai essenzialmente due scelte. O investi nella Roma under 23 e te li cresci in casa, i portenti giovani che cerchi; oppure, investi in una rete di scout affidabile e concreta per cercarli altrove. Chi segue due lepri, come sanno i cacciatori, non ne prenderà neppure una. 

A quanto pare la Roma non sa prendere neppure una lepre. Una volta vincevamo poco o niente ma eravamo i principali competitori della Juventus piglia tutto. Oggi fatichiamo come ossessi per arrivare quarti e centrare la qualificazione e i denari della Champions senza riuscirci quasi mai. Abbiamo qualcosa da imparare anche dai più deboli e meno dotati finanziariamente, questo è il problema principale che ci assilla.

Il calcio si deve conoscere e bisogna saperlo fare. Sembra una banalità ma senza una dirigenza e un settore tecnico all'altezza, difficilmente si saprà scegliere anche solo tra settore giovanile efficiente e una rete di scout all'altezza. 

Io non lo so se bastano Ranieri e Massara, forse no, visti i risultati. Se la Roma è ancora solo quinta in Serie A, se ha solo il nono attacco della Serie A, inferiore persino al Cagliari, dopo più di un girone della massima serie, ci si dovrebbe fermare e riflettere su quale strada si vuole percorrere e come. Non basta dire che non si hanno risorse sufficienti per eguagliare l'Inter o la Juve oppure che Gasperini non riesce a trarre un ragno dal buco.   

Si scelga tra vivaio e rete di scout e si faccia in fretta ad allestire una strategia vincente. Servono competenze e soldi anche per fare e perseguire una delle due soluzioni. Insomma, prima di gambe e muscoli servono cervelli ed esperienza.



Cosa fare dei vecchi, e costosi, contratti?

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