martedì 31 marzo 2026

Anche l'Italia casareccia di Gattuso cicca i Mondiali

 E sono tre le edizioni Mondiali che non vedranno la nostra Nazionale partecipare alla fase finale. Stavolta tocca alla Bosnia dimostrare che anche Gattuso è l'uomo sbagliato per tentare questa impresa, come sbagliato è il nostro calcio, fallimentare questo esito.

Peggio di così i nostri vertici non potevano fare e dovrebbero avere la il coraggio di dimettersi in blocco,  ma è tutto il calcio nazionale che fa veramente pietà e schifo. 

L'Italia era passata in vantaggio con un gol di Kean ma poi il fallo da ultimo uomo di Bastoni l'ha lasciata in 10 e questo dato è stato determinante. Non sappiamo tenere un risultato ma neppure il pallone per invischiare i ragazzotti locali in un fine palleggio perchè l'unico uomo dotato di tecnica individuale è Tonali. gli altri fanno ridere se non piangere. 

Questa ennesima eliminazione, però, non va addebitata solo alla scarsità di un gruppo da rifondare e a un tecnico casareccio e non all'latezza. Va anche calcolata la grande dabbenaggine di vertici incapaci, di un movimento calcistico locale rimasto indietro di almeno vent'anni sul calcio che conta.

È facile anticipare quel che accadrà: non cambierà nulla. E falliremo anche la prossima impresa. Il nostro è un paese invischiato nella peggiore incapacità intellettuale che si possa registrare nei tempi attuali e non solo a livello calcistico. 

Si dovrebbe capire che serve formare la Nazionale che verrà a partire dalle squadre giovanili e basare tutto su atletica, tattica e tecnica fino a trovare le forze nuove in grado di riportare in auge un movimento ormai alla frutta.

Servirebbero prima cervelli al comando che non abbiamo. Nepotismi e raccomandazioni hanno rovinato il nostro calcio a livello di quelli che pensano e il risultato sono tre edizioni Mondiali perse per sempre. 

Dimettetevi, incapaci e andatevene a far altro. Liberateci della vostra inutile presenza, prego.

lunedì 30 marzo 2026

Oggi spareggio decisivo contro la Bosnia

 


La Nazionale oggi si gioca lo spareggio decisivo per partecipare al prossimo Mondiale. Gattuso conferma la formazione che ha battuto l'Irlanda. La partita non si annuncia affatto facile. La Bosnia ha buoni elementi a partire dal vecchio Dzeko che conosciamo bene. 

Nel frattempo, la Roma di Ranieri e Gasperini continua a pianificare il finale di stagione oltre alle mosse da eseguire nel prossimo mercato. Pare certo che uno o due elementi di valore dovranno lasciare l'attuale rosa anche per ridurre ulteriormente il monte-ingaggi e molti prestiti attualmente in rosa torneranno indietro alle squadre di provenienza, come Tsimikas. 

Intanto, nella prossima giornata di campionato ,ci aspetta l'Inter. Weley non ci sarà e quindi mancherà un altro titolare fondamentale per un tecnico che continua a rifiutarsi di cambiare modulo. 

Non è certa la presenza neppure id Celik dall'altra parte e quindi i sostituti naturali sono Rensch e Tsimikas. Ci si chiede se e quando potrà rientrar stabilmente nelle rotazioni Angelino, una delle assenze più notevoli di questa stagione. 

Nell'Inter sarà ancora assente Lautaro, sostituito dal rampante Esposito.

giovedì 26 marzo 2026

Italia - buona la prima

 


L'Italia ha regolato l'Irlanda del Nord per 2-0, superando la prima fase degli spareggi per partecipare ai Mondiali 2026. Le reti di Tonali e Kean permettono agli uomini di Gattuso di potersi giocare la qualificazione in Bosnia, partita secca. La stessa Bosnia ha battuto il Galles 2-4 dopo i rigori.

Nel vittorioso incontro con l'Irlanda, sono stati schierati prima Mancini, per tutta la partita, nel 352, poi è entrato Pisilli nei minuti finali, giù sul doppio vantaggio azzurro. 



martedì 24 marzo 2026

Come la Roma arriva alla sosta nazionale

 


Indubbiamente ci attende la trasferta di Milano, domenica 5 aprile ore 2045. La partita più difficile. Nel frattempo, qui a Roma i toni tra settore tecnico, dirigenza e gestione della società si sono fatti accesi. Gasperini non apprezza molto Massara, e la cosa è reciproca mentre Ranieri evita di entrare in polemica. I Friedkin non parlano con i tifosi, quindi inutile cercare di interpretare le loro intenzioni. 

Il tecnico ha tre anni di contratto e dubito che voglia andarsene senza centrare un risultato importante, quindi una vittoria. 

I tifosi restano a bocca asciutta anche quest'anno, com'era prevedibile. Senza soldi non si cantano messe ma non arrivano nemmeno calciatori importanti e in campo ci vanno loro ,fino a prova contraria. Di sicuro, mentre nei tempi passati eravamo gli unici o quasi a contendere gli scudetti a Juve, Inter e Milan, adesso fatichiamo da boia per ottenere il quarto posto in classifica generale. 

Senza forti investimenti, crescere è impossibile come pure tornare in Champions che garantisce, da sola, 80 milioni di introiti. 

Tra l'altro, abbiamo rinunciato a cuor leggero a uno dei tecnici più vincenti al mondo ,tal Josè Mourinho. Ora c'è un signore he mastica calcio da sempre e credo che sarebbe il caso di portargli gli atleti che chiede. Il contrario sarebbe un salto nel buio, l'ennesimo inizio di un fantomatico progetto che non si realizza mai.

Non so tra quanto, esisterà lo stadio della Roma e chi gestisce adesso la società potrà vendere con un buon margine di guadagno. Sarebbe ora, sinceramente.

A noi non sono bastati neppure americani con i soldi veri. A noi non bast neppure un dirigente capace come Claudio Ranieri.

Riguardo la rosa, sinceramente è da rifare, ripartendo da Svilar, Ndicka, Wesley, Pisilli, Konè, Malen , Vaz, Arena. Gli altri potrebbero andar via. Sospendo il giudizio su Soulè.

Per sostituire 14 elementi della rosa servono almeno 300 milioni. 

Ora ci attende una questione ancor più deprimente dell'attuale stato della Roma: la Nazionale. Domani, alle 20,45, l'Italia affronta l'Irlanda del Nord per gli spareggi per conquistare alla fase finale del Mondiale. I romanisti convocati sono Mancini, Cristante, Pisilli. Venturino è con l'Under 21. 

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domenica 22 marzo 2026

Roma - Lecce 1 - 0

 


La Roma schiera la difesa tipo con Mancini, Ndicka, Hermoso; a centrocampo , da destra, Rensch, Cristante, el Aynaoui, Tsimikas; trequartisti Pisilli e Pellegrini dietro il centravanti Malen.

Lecce con il 4231. 

Al 24^ rete annullata a Pisilli sevito da Malen. L'azione era però iniziata da Pellegrini risultato in off-side. 

Grande possesso della Roma e difesa chiusa del Lecce. 

Al 42^ occasione per il Lecce: Stulic salta anche Svilar ma la sua posizione è troppo laterale; serve Gandelman che non vede Pierotti e spreca una potenziale occasione. 

Al 47^ fuori Mancini per Ghilardi. 

al 47^ tiro di Ngorn da fuori e Ndicka manda in corner. 

51^ fuori El Aynaoui ed entra Vaz. Al 56^ è proprio il ragazzo francese che sfrutta un cross di Hermoso dalla sinistra e schiaccia in rete. 

al 72^ Hermoso salva la Roma a Svialr ormai battuto. 

Angelino rileva Tsimikas e Arena uno stanchissimo Malen. 

Al 78^ tocca a Pellegrini uscire per Venturino. 

All'83^ Ndicka si fa ribattere la palla a porta vuota sugli esiti di un angolo. anche la difesa del Lecce stenta sui calci piazzati. 

Dopo un mese, e 4 minuti di recupero, la Roma ritrova la vittoria in campionato. Buona la partita di Pisilli e Pellegrini, ottimo l'impatto di Vaz che ha garantito la indispensabile vittoria. Lecce troppo timido e modesto tecnicamente per impensierirla seriamente anche se un paio di occasioni le ha create. Ora, Roma al sesto posto ma a pari punti con la Juventus. Como, quarto, a 3 punti. Ora, il 5 aprile, trasferta a Milano contro l'Inter, ore 20,45.  

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Gasperini rischia la panchina?

 


Nella Roma aria di tempesta. il momento non è sereno e anche Gasperini ,che fino a un mese fa era intoccabile, forse sta rischiando l'esonero anticipato.

Ci dicono che nulla è stato richiesto al tecnico al momento della firma del contratto. Eppure la delusione per la perdita della quarta posizione in classifica si sta facendo talmente evidente da far marcar anche una certa distanza tra Ranieri, che l'ha invitato a Roma e lo stesso tecnico attuale. 

Tre punti dal quarto posto non sono certo una distanza incolmabile, specie dopo lo stop della Juventus in casa con il Sassuolo. Tuttavia, è il gioco che manca, oltre alla vittoria da oltre un mese. Inoltre, le 10 sconfitte in campionato non possono che preoccupare.

Senza contare che per la gestione societaria e la stessa dirigenza, trovare un facile capro espiatorio in Gasperini sarebbe forse il modo migliore per far ingoiare ai tifosi una mancata qualificazione Champions.

La Roma è purtroppo ridotta in questo modo. Oggi la vittoria contro il Lecce è improrogabile anche se gli ospiti sono in zona retrocessione  e venderanno carissima la pelle. 

Appuntamento alle 18, Stadio Olimpico.

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sabato 21 marzo 2026

Domani Roma - Lecce

 


La Roma ospita il lecce per la partita della disperazione. Senza vincere ,sarà crisi nera, anzi nerissima. Ormai le speranze di arrivare quarti in campionato si riducono giorno dopo giorno. Aver a che fare con la Juventus è quasi impossibile in questo, povero, paese calcistico. 

La Roma dovrebbe scendere in campo così. Svilar; Ghilanrdi, Mancini. Ndicka; Celik, El Aynaoui, Cristante, Tsimikas; Pellegrini; Vaz, Malen.

Il Lecce di Di Francesco dovrebbe schierare il consueto 433. Probabilmente fuori Coulibaly, Fofana.

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venerdì 20 marzo 2026

Tifosi, abbiate pazienza

 


La Roma deve ancora giocare nove partite prima della fine di questa stagione, l'ennesima delusione. Queste le partite, in maiuscolo quelle in casa: LECCE - Inter - PISA - ATALANTA - Bologna - Fiorentina - Parma - LAZIO - Verona. 

Una leggerissima possibilità di superare Juventus e Como e arrivare almeno quarti in campionato.

Perchè questo è il nostro destino attuale, lottare come ossessi per arrivare a qualificarci per la Champions League. Scudetti e coppe sono vietati.

Questa è la gestione Friedkin, tra fair play finanziari, rispettosi inchini all'UEFA, tecnici di gran valore cacciati a pedate e emerite speranze prese a suon di milioni.

Mai visto gente sperperare denari con la facilità dimostrata da questa gestione.

Ma spendere male è ancor peggio che non spendere.

Abbiate pazienza, tifosi, io da anni tifo soltanto la maglia e così continuo a fare. Niente stadio, niente abbonamenti televisivi. Io, a chi caccia Josè Mourinho in quel modo, non restituisco fiducia, figuriamoci denari. 

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giovedì 19 marzo 2026

L'inverno gasperiniano non accenna a finire

 


Per me è un privilegio star qui a parlarvi di Roma. Lo è stato anche dopo la finale di Coppa Campioni persa contro il Liverpool e questo mattino è solo uno dei tanti dopo un'amarezza sportiva. Potrei dirvi che noi, i tifosi, la partita ieri l'abbiamo vinta ,con quello stadio. So che non è così e so pure che il nome di Roma meriterebbe ben altro. 

Con il tempo, ho diffidato dei tecnici giochisti. Per questi motivi non mi andava a genio il nome di Gasperini. Ma qualcosa di buono ha fatto anche lui, per esempio la difesa della prima parte di questa stagione calcistica. A quel tempo l'attacco della Roma era carente e allora arriva Malen che sistema il settore offensivo ma è la difesa che crolla di botto: solo nel doppio confronto con il Bologna abbiamo preso 5 reti. 

Senza dimenticare che le formazioni vincenti si costruiscono in almeno tre anni. Sena cedere i pezzi pregiati e senza riempirsi la squadra di elementi insufficienti. E la Roma di Gasperini ne ha tanti. 

Ci rimane il tentativo di arrivare quarti entro la fine del campionato. E essere quarti neppure questo collima con il nome di Roma ma è la realtà di questi tempi, c'è poco da fare. Accade questo quando hai presidenti senza dubbio danarosi ma non tifosi.

Ho già scritto come attendo che questa gestione passi la mano. Chi ha la Roma non può acquisire un'altra formazione di grande prestigio come l'Everton. 

Credo che questi gestori vendano una volta edificato lo stadio e quindi tra almeno tre anni. Per ora dobbiamo solo aspettare che passi l'inverno gasperiniano in corso.

Se si vuole costruire qualcosa, si ripartirà da Svilar, Ndicka, Konè, Pisilli, Malen, Soulè. L'ossatura della formazione futura, in grado di poter riportare in alto questa maglia. Servono soldi, certo, ma soprattutto saperli spendere. 

Magari riportare nella cabina di regia Totti insieme a Ranieri. 

Dopo aver vissuto da romanista una vita intera, ho ancora qualche tempo da spendere senza troppi drammi. 

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Roma - Bologna 3 - 4

 


Per il fondamentale scontro con il Bologna, Gasp manda in campo Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso, centrocampo con Celik, Konè, Pisilli, Wesley; Cristante e El Shaarawy trequartisti dietro Malen.

Bologna con il solito 433 in uno stadio veramente impressionante.

La Roma subisce la velocità di Rowe ma cerca di attaccare. Konè si fa male e allora entra Pellegrini. 

Rowe segna al 22^. La Roma ora si trova a inseguire. Un tiro di Cristante viene ribattuto.

Svilar respinge un tiro di Bernadeschi. 

Una punizione di Pellegrini finisce sull'incrocio dei pali. La Roma pareggia invece sugli esiti di un corner sempre calciato da Pellegrini e deviato in porta da Ndicka al 32^.  Quinto gol stagionale dell'ivoriano. 

Al 46^ rigore per il Bologna per un fallo di El Shaarawy su Zortea. Bernadeschi segna il raddoppio.

La Roma si è trovata sempre a inseguire un Bologna messo in campo molto meglio con la ormai solita allergia a tirare e una difesa che è diventata pessima dopo una prima parte di stagione ottima. Il grosso problema è che anche oggi ,specie dopo l'uscita di Konè, l'organico del Bologna non assolutamente inferiore a quello della Roma. 

Ripresa con la Roma che deve segnare assolutamente. Al 48^ due tiri di Malen svegliano la Roma ma anche Ravaglia.  

Al 56^ El Shaarawy lascia il campo per Vaz. 

Castro segna il terzo gol del Bologna al 58^.

Al 68^ Vaz viene atterrato in area da Freuler. e stavolta è rigore per la Roma. Malen tira e segna. 

Su azione di Malen, atterrato, Pellegrini si fa parare la punizione da Ravaglia. 

Vaz continua a infilarsi come una freccia nella difesa felsinea. E su invito di questi, Pellegrini pareggia il conto all'80^. Una rimonta d'orgoglio, di forza. 

La partita è stata dominata dal Bologna di Italiano fino al rigore su Vaz.  Ma la Roma non poteva gettare l'ennesima occasione e ha segnato ancora. 

Nei 5 minuti di recupero, Svilar blocca un tiro di Freuler. Poi Wesley alza troppo un tiro suggerito da Mancini.

Supplementari con la parata di Ravaglia su tiro di Celik. 

Pisilli lascia il campo a El Aynaoui.  Zaragoza prende il posto di Celik.

Cambiaghi segna la sua rete al 110^. La ex grande difesa della Roma prende la sua quarta rete in una partita decisiva. Un altro mito di questa stagione caduto. Oggi è stata una difesa orripilante.

La Roma dimostra ancora una volta di non essere una grande squadra dato che il Bologna, ottavo in Serie A, ha meritato il passaggio del turno. LA Roma oggi ha sempre inseguito neanche giocasse fuori casa. Una formazione modesta che ha messo grinta senza dubbio ma poca tecnica e pochissima lucidità.  Bene il Bologna che ha saputo sovvertire il pronostico e non è stato nemmeno difficile. 

Ora la squadra di Gasperini deve puntare tutto sulle restanti partite di campionato partendo dalla sesta posizione inseguendo il miraggio di una qualificazione Champions League sempre più difficile. 

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mercoledì 18 marzo 2026

E ora il match verità dell'intera stagione.


 La Roma deve giocare l'ennesimo match verità sulla sua, travagliata, stagione. Infatti, ormai è sempre più chiaro che il semaforo è rosso in campionato causa l'eterna distanza verso le squadre più forti, sia economica che tecnica. Neanche la pregiata ditta Friedkin ha saputo colmare questa distanza. solo in Europa è venuta la soddisfazione di un trofeo, e ora questa Europa League diventa anche un lasciapassare per la sospirata Champions. 

Ma di mezzo c'è il forte Bologna che domani sera la Roma deve superare. 

Gasperini ha parlato oggi in conferenza con Wesley. Sottolineato che domani c'è una delle partite clou di questa stagione. Piccole polemiche per l'ultima espulsioen di Wesley: non era fallo. 

A parte le dichiarazioni del Mister, la Roma dovrebbe giocare  con Svilar in porta; Mancini o Celik, Ndicka, Hermoso; A centrocampo si parte con Rensch a destra, Cristante-Konè al centro, e Wesley a sinistra. Trequartisti Zaragoza  e Pellegrini sono in vantaggio su Pisilli per assistere Malen. 


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lunedì 16 marzo 2026

Sempre e ancora sesti in classifica

 


I numeri non mentono mai la netto delle gravi imperfezioni di arbitri e VAR. Ma la classifica ci mostra ancora una volta la Roma al sesto post, dopo inter, Milan, Napoli, Como e Juventus. 

Gli obiettivi stagionali erano almeno la qualificazione per la Champion League, lo sappiamo, il che significa quarto posto in campionato. Ma era colpa della splendida Atalanta, o dell'arrembante bologna, o ancora di Lazio o Como o Juventus ma dopo l'Inter, il Milan e il Napoli, la Roma non riesce mai ad arrivare .

Vediamo le percentuali di questo demerito, almeno per me:

La Società: 60%. Personalmente, ho capito le loro intenzioni da quando acquisirono il pacchetto di maggioranza dell'Everton. Se hai la Roma investi tutto su questa squadra, non vai  cercare fortuna altrove. Senza contare che l'unico trofeo europeo vinto in 60 anni d storia, questa società lo doveva a Mourinho, poi cacciato in maniera alquanto sgarbata, a dir poco. Una società molto attenta a non disturbare i padroni del calcio e le loro opere. una società altrettanto attenta a piegarsi ai diktat dei gestori del calcio europeo anche nel momento in cui ,palesemente, ci sottraggono la vittoria della Europa League. I signori Friedkin hanno fatto il loro tempo. Personalmente, mi auguro che riescano presto a ottenere la costruzione dello stadio nuovo e quindi possano vendere la proprietà della Roma a qualcuno altrettanto danaroso ma molto più concentrato sulle nostre sorti. E, lo dico fin da subito: comunque finisca questa stagione.

Il settore tecnico: 30%. Gasperini è un ottimo tecnico anche se non è il mio tecnico preferito. A mio avviso è troppo giochista anche se a dire il vero ha modificato non poco il suo modo di giocare valorizzando il settore difensivo. quest'anno, per molti mesi, la Roma ha mostrato la difesa più forte dio tutta Europa. Ma guardando la classifica, mi colpisce non tanto il sesto posto in graduatoria generale ma molto peggio le dieci sconfitte in 29 partite. Mi colpisce il sesto attacco più della quarta difesa. Il nostro miglior marcatore è Malen ,arrivato nel mercato invernale, con 7 reti. Soulè, arrivato in estate, è fermo a 6 reti. Gasperini doveva dar alla Roma un gioco offensivo degno di quello dell'Atalanta ma non ci è riuscito. Qualcuno dice che non riesce a imporre i suoi metodi di allenamento come le sessioni ripetute. E allora a cosa serve?

La squadra: 10%. Ho assegnato la percentuale minore perchè difficile che qualcuno rifiuti di venire a giocare all'ombra del Colosseo. anche persone come Gollini, Tsiimikas, Rensch, Venturino, Zaragoza, Vaz. Talvolta giovani, spesso non proprio campioni. Il problema, semmai, è di chi li ha portati a Roma. Poi esiste un altro problema ,di gente, come El Shaarawy e Cristante, tanto per citarne alcuni, che forse hanno fatto il loro tempo nella squadra della capitale. Ma il vero pericolo sta nel temere che quelli buoni possano partire sia per aggiustare il bilancio e sia perchè quelli scarsi non hanno mercato. Sarebbe devastante, il record negativo della società, se dovessero partite i pilastri di questa squadra: Svilar, Mancini, Ndicka, Wesley, Konè, Soulè, oppure non essere riscattato Malen. Devo dire che perme sono tutti cedibili meno questi nominativi.

Conclusione. Una squadra vincente è sempre un mix tra campioni e giovani prospetti in grado di far rifiatare i primi. La Roma ha tanti, giovani, prospetti ma pochi campioni. A parte Dybala che sembra un ex calciatore e infatti non gioca mai. Per rendere competitiva la Roma basta il mercato che ha fatto il Como. Vale la pena di riepilogarne le gesta: Martin Baturina, 18 milioni; Maximo Perrone, 13 milioni; Stefan Posch, 5,50 milioni; Diego Carlos, 2,80 milioni; questi i più noti. quest'anno, il Como ha terminato il suo calciomercato con una perdita per 110 milioni di euro. La Roma? -24,65.

Come vedete, talvolta i numeri spiegano tutto. Anche la Roma gestita dai signori Friedkin ha un settore scout carente, un allenatore che purtroppo non cambia modulo neppure in emergenza e un direttore sportivo che non sempre ci vede chiaro. E in questi casi ,anche il Como degli ultimi 2 anni (e sono proprio solo 2 anni in SErie A) riesce a darti la pista in classifica.

Servono ingenti finanziamenti per riportare la Roma in alto e serve anche di saperli spendere. 

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UN ROMANZO IMPERDIBILE

 Come avete letto, spesso su questo blog vi suggerisco le opere, in formato pdf, dello scrittore romano e romanista Marco Caruso.

Stavolta, potete ordinare in formato cartaceo un bel volume edito da Leone Editore, un romanzo giallo-noir avvincente e imperdibile. Cliccate sulla copertina per aderire alla campagna di prenotazione. 



La trama. La vicenda si svolge i un arco di quattro momenti temporali. Inizia con l'indagine della Digos sull'efferato omicidio di un politico romano. Ben presto, l'egente che se ne occupa capisce che una setta occulta chiamata Notte Comune è la responsabile di terrificanti delitti e ne paga amaramente le conseguenze. 

Il caso viene poi riaperto dalla questura romana anni dopo. Stavolta è una tormentata poliziotta a dover capire cosa non è andato nell'indagine ufficiale della magistratura.

Senza soluzioni apparenti, un impacciato investigatore milanese deve riaprire la stessa indagine su incarico di una misteriosa cliente. Anche stavolta la misteriosa setta finirà per prevalere.

Infine, per adesso, un magistrato in pensione trova il modo per occuparsene e alla fine quel che scopre lo lascerà del tutto sconvolto. 

Ma non finisce qui....

Se la campagna di prenotazione avrà successo e quindi il libro sarà pubblicato, ci sarà un seguito a queste terribili vicende. 

Il vero giallo-noir italiano è ora nelle vostre mani. Cosa aspettate?

Abituarsi a perdere

 


Nella capitale di qualsiasi stato non è cosa da poco, ma ci stiamo riuscendo. La AS Roma, purtroppo, non ha ancora uno stadio e non vince da troppo tempo. Epoche sono passate dall'ultimo scudetto. E mediamente vinciamo una coppa europea ogni 60 anni. Questa è la nostra dimensione, la storia parla per noi o meglio contro di noi. E allora dovremmo cambiare.

Io ho una pessima idea dell'attuale gestione americana. Non credo, obiettivamente, che possa cambiare la nostra storia futura. Cioè che possa dimostrare un tratto di discontinuità con il passato.

Non mi serviva la partita di ieri per maturare questo parere.

La gestione Friedkin l'ho giudicata nel momento dell'acquisizione dell'Everton che è destinato a diventare la perla di quella gestione.

Se hai la Roma devi pensare solo alla Roma.

Io spero sinceramente, invece, che lor signori possano vendere presto e andar via.

A questi personaggi non è bastato neppure Mourinho, al quale non hanno saputo portare il giocatore richiesto. Ricordiamo, è storia recente.

Ora a questi signori non basterà la coppia Ranieri-Gasperini. Gente esperta, di calcio, che non basta a riportare la Roma in Champions.

Eravamo, nel passato che io vorrei dimenticare, i principali competitori della Juventus ma sappiamo perdere a Como. Questa non è forza è la forza di un Bologna, di un'Atalanta, di un'Udinese dell'epoca d'oro. Roma non c'è in tutto questo, non c'è mai stata negli ultimi 20 anni. E non ci sarà con questi signori. 

A me non basterebbe neppure la vittoria in Europa League che ci appare quasi impossibile non a caso. E non a caso, c'è arrivato prima Gaspoerini proprio con i bergamaschi. Roma è un'altra cosa e Roma purtroppo è sparita da tempo. 


domenica 15 marzo 2026

Como - Roma 2 - 1

 


Gasperini non cambia modulo e manda in campo Svilar; difesa a tre con Ghilardi, Mancini, Hermoso; centrocampo da destra con Celik, Cristante, Konè, Wesley; El Shaarawy e Pellegrini trequartisti dietro  Malen centravanti.

Como con il collaudato 3421. 

Como subito avanti ma Diego Carlos atterra El Shaarawy in area e l'arbitro decreta il rigore. Malen segna al 7^ minuto. 

Il Como insiste e la 14^ Svilar deve deviare a terra un velenoso tiro di Nico Paz. 

Svilar deve intervenire ancora al 23^ dato che la Roma si fa assediare dal Como. Jakobo sfiora il palo alla destra di Svilar al 38^. 

Il primo tempo si chiude con una punizione da 45 metri di Nico Paz finita alta. Dopo due minuti lo stesso Nico Paz alza  a porta vuota.

La Roma ha dovuto fronteggiare una formazione arrembante, ben impostata e che palleggia molto accuratamente. La partita è cambiata dal momento in cui El Shaarawy è stato atterrato in area. Al Como è mancato soltanto il gol. 

Ripresa con il Como leggermente più lento.

Al 55^ Rensch rileva El Shaarawy. 

al 58^ si apre letteralmente la difesa romanista e Douvikas pareggia. 

Al 63^ Massa si inventa l'ìespulsioen di Wesley per doppia ammonizione. Complimenti, AIA, sempre inappuntabile. 

Al 66^ Pellegrini e Malen fuori per Pisilli e Vaz in campo. 

69^ Ziolkowski e Tsimikas al posto di Celik, infortunato e Hermoso. 

Al 77^ Svilar devia un tiraccio di Diao.  

Un minuto dopo è Diego Carlos a giustiziare la Roma per la gioia dell'intero movimento calcistico che ovviamente preferisce il Como a inseguire la Juventus nella corsa Champions.

Allì83^ Da Cunha coglie la traversa.

La Roma non ha giocato male ma opporsi a Como e AIA è un'impresa probabilmente superiore all'attuale organico.

Quando non basta più Malen a segnare e si investono 20 milioni per un prospetto come Vaz, certamente la strada è ancora lunga almeno per ottenere la sospirata Champion in campionato.

Il Como ha un grande futuro in Serie A almeno fin quando non si troverà a dover contrastare i poteri forti che dominano il nostro calcio. Fabregas è avvisato.

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sabato 14 marzo 2026

Domani, spareggio - Champions a Como.

 


Domani, ore 18, si gioca Como - Roma, per tutti il vero spareggio per qualificarsi alla prossima Champion League. Come ci arriva la formazione di Gasperini? 

Innanzitutto rivalutando Lorenzo Pellegrini, tornato alla ribalta dopo le precedenti stroncature più che altro da parte di molti opinionisti e di alcuni tifosi. Il problema della Roma è essenzialmente tecnico e quindi privarsi a cuor legger odi un odei calciatori con maggior tasso tecnico lascia molti perplessi. 

Come ho scritto da tempo, comunque ,finalmente Gasperini sta forse pensando a un cambio del modulo dato che dei trequartisti titolari, cioè Dybala e Soulè, per problemi fisici attualmente non ha nessuno. La Roma potrebbe giocare con Pellegrini dietro Malen e Vax oppure Zaragoza che comunque non suscita entusiasmi eccessivi, per il mancato ambientamento. 

Oppure, la Roma potrebbe adottare un elastico 352, o un 3511con i ruoli esterni affidati  Rensch, Celik e Wesley e un centrocampo che includa Cristante, Konè e Pisilli, uno tra i più in forma. In questo caso, Pellegrini giostrerebbe come seconda punta dietro Malen con Vaz primo cambio.

Ma in difesa la Roma dovrà far a meno dello squalificato Ndicka, quindi il rientro di Hermoso è da considerare, al fianco di Ghilardi e Mancini. 

Nel Como probabilmente rientrerà Perrone, forse solo nella ripresa. Forse lo sostituirà Sergi Roberto. Diao invece ci sarà e questo significa che sarà uno scontro tra due squadre molto offensive. 

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giovedì 12 marzo 2026

Bologna - Roma 1 -1

 


Gasperini sceglie Svilar in porta; Celik, Ndicka e Ghilardi in difesa; Rensch, El Aynaoui, Pisilli e Wesley a centrocampo; Cristante e Zaragoza dietro Malen. 

Bologna con il classico 433.

Primo tempo abbastanza imbarazzante per la roma. Il bologna gioca con grinta molto maggiore. 

Al 48^ Zaragoza lascia il campo per Vaz.

Segna al 50^ Bernadeschi con assist di Rowe. La Roma gioca in maniera troppo scolastica nel primo tempo e, se possibile ,ancora peggio nella ripresa.

Al 59^ Tsimikas rileva Rensch.

Gasperini manda in campo al 66^ Pellegrini e Hermoso al posto di Celik ed El Aynaoui. 

Il Bologna subisce il pareggio con un bel gol di Pellegrini al 72^ dopo un lunghissimo esame del VAR.

Incredibile palo di Malen dopo un'azione travolgente al 76^

La Roma non riesce a prendere quota anche se il Bologna è troppo impreciso.

Clamorosa traversa presa di testa da Vitik all '89^

La partita finisce dopo il tiro da lontano di Freuler. 

La Roma riesce a farla franca stasera dopo 2 minuti di recupero grazie ai cambi perfettamente pensati da Gasperini. Il Bologna ha fatto di tutto per battere i nostri ma è mancato soprattutto in fortuna visto il clamoroso colpo di testa di Vitik che ha fatto tremare la traversa di Svilar. 

L'impressione generale è di una Roma in calo sia fisico che di concentrazione, complice la testardaggine di un tecnico che non capisce quando è ora di cambiare modulo e stile di gioco.

Trasferta di Europa League: rientra Hermoso

 


Stasera, 18,45, ottavi di finale di Europa League e dunque Bologna - Roma andata del doppio confronto. Hermosp prenderà il posto dello squalificato Mancini per una difesa che dovrebbe quindi contare su Ndicka, lo stesso Hermoso e Ghilardi o Celik, davanti a Svilar. Resch, Wesley, Pisilli e El Aynaoui a centrocampo mentre i trequartisti di giornata saranno Cristante e Zaragoza a servire il centravanti Malen. 

Konè ha alcuni problemi fisici e probabilmente non sarà neppure in panchina dove siederanno invece i possibili cambi: Pellegrini, El Shaarawy e Vaz. 

Il Bologna di Italiano giocherà con il classico 433  e in formazione tipo.



mercoledì 11 marzo 2026

Gasperini su Bologna - Roma e novità di formazione.

 


Oggi conferenza di Gasperini sulla prossima partita di Europa Cup tra Bologna e Roma. Con lui l'ottimo Svilar.

Intanto, Hermoso torna tra i convocati. Sul fatto che la Roma non è più la miglior difesa d'Europa, Svilar non ha drammatizzato. Il tecnico ha poi ironizzato sulla possibilità di cambiare modulo. 

La partita di giovedì sarà molto diversa dalla partita in campionato in quanto mancheranno molti giocatori a partire da Soulè. 

Riguardo la scarsa attitudine a vincere le coppe europee del calcio italiano, Gasperini ha ricordato il successo della Roma in Conference League e della sua Atalanta l'anno scorso.

Sulla usura di vari giocatori, causa le assenze di tanti giocatori, Gasperini ha ribadito la necessità di dover schierare i giocatori fondamentali come Malen.

Domani Bologna - Roma di coppa

 


L'Europa Cup è importante almeno come il campionato dato che vincerla significa approdare direttamente in Champions League. La Roma ci arriva dopo l'inusitata ma meritata sconfitta a Genova. La squadra di De Rossi, inferiore tecnicamente, l'ha battuta solo sfoderando grinta e ardore tattico.

Ma di passi indietro, la Roma che è riuscita anche a rianimare la Juventus devastata in Turchia, ne ha fatti parecchi.

Il famoso gioco gasperiniano ora dovrebbe trovare la primavera dopo il faticoso inverno che ha vissuto, complice il gran numero di infortunati.


A questo proposito ,devo ricordarvi che tali infortuni sono dovuti anche all'usura di calciatori che non hanno mai avuto colleghi in numero tale da garantire un ampio turn-over. A parte le carenze croniche ,come gli infortuni di Dybala, ormai diventati un impedimento strutturale. contratti come il suo, o quello di Pellegrini e El Shaarawy sono un peso non una risorsa. 

Resta il fatto che i giocatori abili e arruolati non bastano. Che la Roma possa arrivare quarta in campionato è solo una pallida speranza. Juventus e Como valgono, come organico, la Roma e quindi non sarà facile.

E allora non si può lasciare indietro la Europa Cup e si deve considerare la partita di Bologna di domani come da dentro o fuori. 

Bene, la squadra come ci arriva? Confermate le assenze di Hermoso, Dybala e Soulè, restano quelli che hanno giocato a Genova. Svilar in porta; difesa in emergenza con Mancini squalificato, dovrebbero giocare Ndicka, Ghilardi e uno tra Celik o Ziolkowski. A centrocampo, Wesley, Rensch, Konè, Cristante. Trequartisti Pellegrini e Zaragoza dietro a Malen. 

A quanto pare l'idea di cambiare il modulo non sfiora neppure la mente di Gasperini. Vedremo quanto produrrà questo atteggiamento a Bologna. Dopo aver ottenuto la qualificazione contro il Brann, ha vinto a Pisa e perso in casa contro il Verona. In campionato è ottava, quindi a centroclassifica, ma visto quel che è accaduto a Genova, tutto questo non può costruire un motivo per allentare la tensione. La partita sarà visibile tramite Sky.

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martedì 10 marzo 2026

Perchè Malen non basta più

 


La Roma deve affrontare il Como il 15 marzo alle 18. Ma giovedì prossimo c'è la partita di Europa League contro il Bologna, a Bologna, ore 18,45. E tutto questo nel momento in cui la squadra ha perso smalto ed efficienza tattica. 

Gasperini ,secondo me, ha perso nel frattempo il senso della realtà. La sua trequarti non conta su Dybala e Soulè, tecnicamente i migliori della squadra e quindi dovrebbe inserire un centrocampista o una punta al posto dei trequartisti che non ha . Far giocare Pellegrini ha un senso? 

Poco importa che nella sconfitta di Genova, il fallo da rigore di Malinowski poteva regalarci il pareggio. In realtà neppure Malen basta più a risollevare le sorti di una formazione che sta scontando un modulo ormai inadatto e l'assenza a centrocampo di un regista.

Se togliamo Svilar, Mancini, Konè e Malen, il resto della formazione non è superiore a molte altre squadre di A, a parte Dybala che comunque non gioca. Sbagliare modulo e quindi disposizione e compiti dei calciatori in campo può essere determinante e se la Roma non riesce più a vincere, un cambio di rotta s'impone. Mentre può crescere in pace anche Venturino e non farsi vedere in quelle condizioni Vaz. 

Io non so cosa pensi Gasperini in tal senso.

Tra i giocatori assenti, sta rientrando Hermoso. Un giocatore diventato determinante per la difesa che sta soffrendo, come il resto della squadra.

Passata l'illusione che questa squadra riesca a giocare come l'Atalanta guidata da Gasperini, ora il tecnico deve rimettere in carreggiata la sua Roma e deve farlo nelle decisive, due, prossime partite. 

lunedì 9 marzo 2026

Le continue cadute di una squadra inespressa


 La Roma di Gasperini ha perso l'ennesima partita, tra l'altro giocata male. Il peggio è che l'allenatore comincia a prendersela con il solito mondo arbitrale che perfetto non è ma che non giustifica aver perso con Cagliari, Torino e Genoa appunto, in questo campionato.

La Roma gasperiniana è una squadra inespressa, è la formazione tipica del vorrei ma non so e non posso, un po' com'era la Juventus di Thiago Motta. Nel 2024 i vertici bianconeri pensarono di importare il bel gioco del sorprendente Bologna acquisendo le prestazioni del giovane allenatore che brillantemente lo aveva ideato.

Ma la Juventus non sapeva o non poteva giocare quel calcio.

Identica e ingenua operazione si è tentata a Roma con la venuta di Gasperini. Con l'aggiunta dell'altrettanto ingenuo tentativo di rilanciare le finanze romaniste vendendo i fenomeni creati dal tecnico piemontese. Entrambe i tentativi stanno purtroppo fallendo.

La Roma gioca spesso male, ha uomini non centrati riguardo il gioco che l'allenatore pretende e un organico troppo vecchio che non consente le dovute rotazioni. In pratica, giocano sempre gli stessi in troppi ruoli.  

Sorprendentemente, stiamo notando che persino la difesa prende troppi gol. Tra Juventus e Genoa, cinque volte il pallone è finito alle spalle di Svilar. 

Che questa squadra possa arrivare in Champions vincendo la Europa League o piazzandosi quarta in campionato, sinceramente, nessuno ci crede. Purtroppo, la stessa Atalanta di Gasperini aveva uomini e mezzi superiori alla Roma attuale.

Giocare un campionato senza Dybala, Hermoso, Soulè, il regista che non abbiamo mai avuto da anni, è impresa arditissima. Non bastano certo Ghilardi, Pisilli, Venturino, e il malcapitato Vaz, che imp0iegherà parecchio per capire dove sia planato. Ora nemmeno i gol di Malen bastano a nascondere la realtà di una formazione inespressa gravemente dagli errori del mercato estivo quando si pensava di sostituire Dovbyk con Ferguson.

In questa situazione si dovrebbe stilare in fretta il piano B temendo di non veder realizzato il piano A. Abbiamo una squadra degna del 5-6 posto in Serie A, altro che Champions League.  A meno che non si voglia pensare che Gasperini sia meglio di Mourinho. Anche quest'ultimo si affidava a Mancini, Cristante e Pellegrini dimenticandosi che questi calciatori sono ormai veterani per non dire anziani e usurati. Purtroppo, i comprimari sono peggio di loro. 

Ora, un progetto fallito serve a riflettere su come procedere in futuro. Alla Roma serve soprattutto un gruppo di scout che riescano a trarre dai campionati minori gente nuova a prezzi accessibili. Io consiglierei di rimanere in Europa e pescare da Eredivisie e Championship inglese, la loro Serie B. Si tratta di portare a Roma buoni elementi dal costo che varia dai 6 agli 8 milioni. 

Servirebbero molti più soldi in caso di qualificazione alla prossima Champions League. Si deve poter contare su un organico di almeno 23 uomini in grado di giocare e non solo di affollare l'infermeria. Insomma, prima che di gambe, alla Roma servirebbero cervelli. E questa è sempre l'operazione più difficile da compiere.


Ne resterà uno solo

  Si parla, ormai, di rottura netta in casa Roma. Una distanza incolmabile tra Gasperini e Ranieri-Massara su troppe questioni finora irriso...