mercoledì 29 aprile 2026

Disse Josè

 


Perché a Roma è così difficile vincere?

“Non so: per me Roma è stato il posto più bello della mia carriera. Non ho mai sentito un ambiente così incredibile intorno a una squadra di calcio, l’Olimpico sempre pieno, quello che la gente sente per i giocatori. Il livello di esigenza è alto? Non è un dramma, perché poi quando abbiamo vinto la Conference la festa è stata pazzesca: nemmeno nei trionfi che ho avuto in Champions ho visto delle scene così. Ma la mia Roma è finita”.
Perché?
“Non voglio dire altro. Anzi, una cosa: nessuno se la prenda con i tifosi romanisti dicendo che è colpa loro se non si vince. I tifosi giallorossi sono quelli che aiutano la squadra, nessuno li deve toccare”.
(stralcio dell'intervista rilasciata a Il Giornale)

lunedì 27 aprile 2026

Un altro terremoto nel calcio, ma non cambierà nulla.


 Come accaduto nei casi precedenti: dopo i vari scandali, dalle schedine alle varie storture che causarono persino la retrocessione della Juventus in B, il nostro calcio è solo peggiorato come, del  resto, la vita in Italia-Draghistan. L'uragano che ha costretto il signor Rocchi a dimettersi non porterà niente di niente di buono.

Ragioniamo: in una situazione ideale, uno scandalo come quello che stiamo vivendo, non sarebbe mai potuto accadere e invece eccoci qui.

Il gioco più bello del mondo, almeno qui da noi, è un giocattolino preconfezionato che deve funzionare come decide il palazzo del calcio e stop. Non è Rocchi o altri il colpevole: è un sistema fatto in questo modo. Un sistema contro il quale hanno combattuto come leoni i presidenti che rievocavo nel post precedente. Viola e Sensi lottarono contro un muro che sono riusciti a scalfire ma che non hanno potuto abbattere. 


Il sistema è entrato in crisi nera perchè pur continuando a generare ricchezza per i club maggiori, quindi A e B, non riesce più a garantire un rendimento sportivo medio accettabile. Esempio massimo la gestione insufficiente della Nazionale che è fuori dal Mondiale da tre edizioni.

Come ogni sistema evoluto, questo, nostro, calcio si regge su due colonne principali: il denaro che deve circolare a fiumi e il consenso, cioè il divertimento della gente che quel denaro lo versa. E invece la gente è scontenta.

Innanzitutto, dalle regole mal applicate, alcune squadre storiche, specie nel Sud ma anche nel Nord, sono dovute retrocedere tra i non professionisti e ricominciare daccapo. Tifosi scontenti a valanga.


Poi le regole della ridistribuzione dei soldi veri, quelli che arrivano dalle televisioni che evidentemente non funzionano più. E ancora: le regole esterne, cioè quelle di UEFA e FIFA che si riverberano su quelle interne.

Nella pratica ad uso e consumo di ogni tifoso, anche se noi non sappiamo cosa si dicono i presidenti della Lega di A, tanto per chiarire, vediamo però i risultati delle loro diatribe proprio nelle interpretazioni di arbitri e VAR che non tornano mai. Oggi, il grande obiettivo delle maggiori formazioni di A è partecipare alla Champions per incamerare, automaticamente, 80 milioni annuali. La domenica paghiamo e tifiamo per far vincere la lotteria a quattro di lor signori. Poi ci sono quelli che lottano per non abbandonare il sogno di vincerla, quella lotteria, come la famosa lotta per non retrocedere.

Secondo me, per concludere, non dovremmo andare a caccia di criminali bensì di teste che sappiano ragionare in modo da riformare questo mondo senza distruggerlo. 

E a livello federale ,secondo me, sono proprio le teste pensanti che ci mancano. Male che vada, dovrebbero essere in grado di copiare i più efficienti per esempio la Premier inglese che la rivoluzione la fece veramente e con successo nel 1992.

Noi vogliamo insistere a muovere la barca con una paletta. Anche la Super Lega ideata da alcuni survivalisti è stata fatta fallire. E siamo arrivati all'ennesimo scandalo.

Non per mancanza di giudici, ma di idee, non cambierà nulla. 


La prima Roma che iniziò a vincere

 


Tifo Roma da tanti anni. Mi ricordo le varie romette ,squadre che perdevano di sovente fuori casa e in casa ottenevano invece le vittorie sufficienti a rimanere in Serie A. Una di quelle squadre fu al tempo di Anzalone, un vero tifoso che provò a ribaltare il trend negativo acquistando il bomber Roberto Pruzzo dal Genoa nel 1978. Ma quella Roma rischiò la retrocessione evitandola pareggiando in casa una drammatica partita contro l'Atalanta e ottenendo un altro pareggio la domenica successiva ad Ascoli. 


L'anno seguente iniziò l'era di Dino Viola. Prese Liedholm come tecnico e in quel calciomercato, arrivarono Bruno conti (di ritorno dal prestito al Genoa(, Carlo Ancelotti dal Parma, Benetti dalla Juventus e Turone dal Catanzaro. 

Quell'anno, la Roma vinse la sua terza Coppa Italia, iniziando un ciclo che portò poi allo scudetto nel 1982-83. L'anno seguente  la Roma arrivò in finale di Coppa dei Campioni, perdendo contro il Liverpool.


Oggi ci sembra impossibile tornare a vincere uno scudetto e partecipare a una finale di Champions League. A questo ci hanno portato le presidenze americane. 

Lo dico soprattutto ai giovani che uno scudetto a Roma non lo hanno vinto mai. Dino Viola e Franco Sensi ci sono riusciti. E non erano maghi, nè sceicchi, non erano dei. Erano tifosi di questa squadra.


domenica 26 aprile 2026

Lotta a tre con Como e Juventus per le coppe europee

 


La classifica di Serie A parla chiaro: la Roma, nelle quattro partite rimanenti : in casa con Fiorentina e Lazio; fuori casa con Parma e Verona. 

Il Como giocherà con Napoli e Parma in casa; fuori con Verona e Cremonese.

La Juventus giocherà in casa con Verona e Fiorentina; fuori con Lecce e Torino.

3 calendari molto simili tra loro. Il Verona lo dovranno affrontare tutte. Solo due di queste squadre avranno il derby. 

LA Roma parte svantaggiata nei confronti di Como per la differenza reti e Juventus perchè indietro in classifica. Unico vantaggio per gli uomini di Gasperini sono i rientranti Wesley e Dybala, oltre a Dovbyk che pare guarito ma ovviamente indietro di preparazione fisica.

Io penso che tra le tre formazioni la Juventus abbia la maggior possibilità di qualifica: 45% contro il 30 % del Como e il restante 25% della Roma. E queste percentuali aumenteranno per la Juve se pareggerà o vincerà contro il Milan stasera.

Ma non esiste solo la lotta per qualificarsi per la prossima Champions League e quindi il quarto posto in campionato. Como e Roma si giocano anche la partecipazione alla Europa League piuttosto che alla Conference League che, addirittura, qualcuno pensa che la Roma potrebbe rinunciarci visti gli scarsi introiti e la indispensabile adesione ai diktat del fairplay finanziario per partecipare. 

Quindi Roma e Como si affrontano anche per strappare all'avversario il diritto di partecipare almeno alla Europa Cup.

Per i romanisti, lunedì, 4 maggio, ore 20,45: Roma - Fiorentina.

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sabato 25 aprile 2026

Il centro della Roma sono società e tifosi

 


Queste le dichiarazioni post partita di Gasperini ieri, secondo me le più importanti. L'intervento dei Friedkin ha accentrato la guida tecnica sulle capacità dell'allenatore piemontese e ne vedremo i risultati. A quanto abbiamo visto in campo, la squadra è quasi tutta con lui. Ieri la Roma ha sovrastato il Bologna, specie nel primo tempo, per poi conservare quanto costruito nella ripresa. 

Si può dire che ora inizia la vera era gasperiniana e che probabilmente il tecnico assume un ruolo somigliante ai manager del calcio inglese. Nella sua attività sarà probabilmente affiancato da altri dirigenti e la permanenze di Massara è fortemente in dubbio.

C'è da dire che comunque dovrebbero seguire provvedimenti in grado di far funzionare finalmente il prossimo mercato come un'officina per migliorare l'attuale formazione.

Le premesse sono un'opportuna gestione dei rapporti con l'UEFA e i vincoli del fairplay finanziario.

Nel frattempo vedremo anche a cosa porterà il terremoto che sta coinvolgendo la Procura di Milano che sta valutando alcune ipotesi e io non voglio entrare nelle operazioni investigative in corso. Speriamo che si faccia chiarezza quanto prima per riportare serenità nel mondo del calcio dove alcune decisioni in merito alla conduzione delle partite mi hanno sempre fatto pensare. Il VAR per me rimane un mistero e vedremo se sarà fatta chiarezza sulla sua gestione

Bologna - Roma 0 -2

 


La Roma gioca con Svilar in porta; Mancini, Ndicka, Hermoso terzetto difensivo: centrocampo, da destra, con Celik, Cristante, El Aynoui, Wesley; trequartisti: Soulè e Pisilli; Malen centravanti.

Bologna con il  343. 

La Roma inizia la partita difendendosi da un'iniziativa con palla lunga del Bologna.

Al 7^ minuto arriva il vantaggio giallorosso con Malen. Assist di El Aynaoui.

La prina seria replica del Bologna arriva solo al 31^ con un tiro di Orsolini stoppato con i piedi da Svilar.

Al 36^ Malen si fa parare da Ravaglia in modo simile.

Allo scadere del recupero del primo tempo, Malen serve per El Aynaoui il raddoppio romanista. Roma chiude la prima frazione di gioco meritatamente in doppio vantaggio.

Ripresa con Rensch al posto di Celik. La Roma parte bene ma il Bologna prova a farsi sotto specie con Orsolini che non trova mai la mira giusta fino al 59^ che con un tiro a giro prende un palo clamoroso alla destra di Svilar.

Al 60^ Vaz al posto di Solulè e Ghilardi al posto di Hermoso. 

Il Bologna ora si porta avanti con una certa vigoria e la Roma controlla

Al 75^ il ritorno di Dybala al posto di Malen, stanchissimo.

Non accade nient'altro e la Roma incassa tre punti di platino.

Ottima prova della difesa e di Malen soprattutto nel primo tempo. Poi la Roma si è trovata a contenere le sfuriate dei padroni di casa con grande attenzione. Bene soprattutto Pisilli e El Aynaoui. Bologna troppo impreciso in avanti.


venerdì 24 aprile 2026

Oggi scontro decisivo per la Europa League

 


A Bologna ,la Roma si gioca alle 18, una buona fetta di partecipazione alla Europa League. In classifica, deve superare il Como, a pari punti ed oggi effettivamente qualificato per la partecipazione alla seconda coppa europea, e tenere l'Atalanta, a 4 punti da noi, a distanza. 

Gasperini schiererà, probabilmente, questa formazione: Svialr in porta; difesa a 3 con Mancini, Ndicka, Hermoso; centrocampo ,da destra ,con Celik, Cristante, Pisilli, Rensch; Soulè e El Shaarawy dietro Malen.

Bologna senza Skorupski, Casale, Bernadeschi, Dallinga. Tornato disponibile Dominguez. 

Il tecnico, con un vistoso ampliamento dei suoi poteri, sarà praticamente un manager all'inglese, a quanto ci dicono e sta pensando ai rinnovi dei contratti. Nei suoi desideri ,gran parte della squadra attuale dovrebbe rimanere. Quasi certi Cristante e Pellegrini, molto meno El Shaarawy e Dybala che vorrebbe tornare in Argentina. Tsimikas, Ferguson e Zaragoza andranno via come pure Dovbyk. molto vicini a lasciare Roma anche Angelino e El Aynaoui.  


La Roma prima di tutto

 


Purtroppo, solo una frase fatta che troppo pochi, tra quelli che operano nella AS Roma, rispettano e seguono.

Mi è dispiaciuto l'addio di Claudio Ranieri, non mi è piaciuta la conferenza di poco fa di Gasperini. Una parola di commiato sul dirigente che parte l'avrei gradita.

Da considerare anche che ora le responsabilità di Gasperini aumentano a dismisura. Via il materasso Ranieri, via il materasso Massara. Il tecnico deve prendersi il massimo delle responsabilità e se la società non lo soddisfa con la campagna di mercato, se ne vada anche lui. 

A partire dalla partita di Bologna, la squadra deve rispondere al massimo e seguire il tecnico. Per confermare che c'è solo la Roma e allora pedalare e battere i felsinei.

Il rientro di Dybala forse non si concretizzerà. Si tratta forse di un ex calciatore e allora si faccia chiarezza con i contratti in scadenza.

Se la Roma non batte il Bologna si rischia anche la partecipazione alla Europa League e allora dovremmo concludere che non serviva Gasperini per far peggio dello scorso anno. E c'era proprio il Grande Claudio in panca. 

C'è la Roma prima di tutto e allora dateci almeno la seconda coppa europea, prego.


Arrivederci a presto, grande Claudio!

 Esce ora il comunicato della AS Roma che annuncia di rinunciare all'apporto di un grandissimo romanista. Potete leggerlo a questo link. 

Sono molto triste. Claudio è e sarà sempre uno di noi. E tu, Claudio, fai parte per sempre della nostra storia e, mi auguro, del nostro futuro.


giovedì 23 aprile 2026

Gasperini su tutto e tutti?

 Stiamo aspettando un comunicato ,che probabilmente uscirà in forma congiunta tra AS Roma e Ranieri, sulla possibile riorganizzazione dirigenziale e forse tecnica della Roma.

La Roma si riorganizza

 


Si parla di Giuntoli e altri dirigenti che stanno per arrivare in quel di Trigoria. Potrebbe invece partire Ranieri, in palese disaccordo con Gasperini,  che resterebbe al suo posto. 

Questo si sta delineando  proprio in giornata e questo blog cercherà di rendervi partecipi di quanto accade. Io non prendo soldi nè dallo stato italiano, e tanto meno dalla Ue ma continuo a fare quel che altri fanno o non fanno con molta difficoltà.

Sempre in secondo piano, purtroppo, l'importante incontro che la Roma sosterrà a Bologna, sabato alle ore 18.

La Roma deve difendere la sua partecipazione alla prossima Europa League dal Como e forse dall'Atalanta. Quindi deve fare tre punti a Bologna.

Sul fronte infortunati, potrebbe riemergere dal letargo Dybala che rileverebbe El Shaarawy accanto a Soulè. Quindi, Svilar in porta; Mancini, Ndicka, Hermoso terzetto difensivo; Celik, Cristante, Pisilli, Wesley a centrocampo; Soulè, Dybala dietro Malen. Possibile inserimento di El Shaarawy nel ruolo di trequartista.

Italiano schiererà il consueto 433 con lo spauracchio Rowe.

La partita è importante per capire se la Roma comunque giocherà ancora in Europa l'anno prossimo.


martedì 21 aprile 2026

Una Roma da Europa League

 


Diciamoci la verità: le restanti partite di campionato serviranno alla AS Roma per confermare la partecipazione alla Europa League. Per molti, ciò segnerà l'inutilità di questa stagione gasperiniana, per me solo una conferma di un modo di fare e di pensare legato alla gestione societaria.

Se il campionato finisse oggi, la Roma giocherebbe in Conference la prossima stagione. Deve poter superare in classifica il Como e finire almeno al quinto posto.

Che poi Gasperini non fosse l'allenatore giusto, io lo sapevo da tempo anche se la sua scelta e soprattutto i giocatori in entrata forniti al tecnico peggiorano questa sua prestazione annuale. Oggi sappiamo che non è stato scelto da Ranieri che ci ha detto che anzi il tecnico piemontese sia stato la quinta scelta dato che gli altri candidati non hanno voluto venire a Roma.

La situazione dell'organico è del resto pessima. I veterani, forse escluso Mancini, nei desideri della società andranno via: non rinnovati El Shaarawy e Pellegrini, ceduto Cristante. Dybala tornerà in Argentina. 

Gli altri titolari potrebbero essere decimati dalle esigenze di bilancio legate alle cosiddette plusvalenze. Soprattutto Ndicka e Konè. Ultimamente si sta cercando di far rinnovare il contratto di Celik ma anche lui sarà ceduto, come Angelino.

Di base sono questi i movimenti in uscita più probabili. In entrata arriveranno giovani alla Venturino e Vaz. Il tutto con un allenatore diverso e si parla insistentemente di Italiano. Io preferirei il ritorno di De Rossi per allenare i molti giovani che la Roma conterà nel suo organico nella stagione 2026-2027.

Immaginate ora quali traguardi potremo mai raggiungere nella stessa stagione. Ma vi ho già spiegato per quale motivo io ritengo di massima importanza una cessione societaria e quindi un passaggio di proprietà dai Friedkin a un gruppo maggiormente motivato. Se questo dovesse realizzarsi solo una volta edificato lo stadio, dovremo soffrire per altri tre anni almeno. L'Europa League, e quindi il quinto posto in campionato , che finora abbiamo visto come una sconfitta, diventerà il nostro, nuovo, obiettivo stagionale. 

lunedì 20 aprile 2026

Roma, futuro fatto di nebbia


 Infatti, l'unica certezza è sabato, ore 18, si gioca Bologna - Roma. Sarebbe utile vincere, per i giallorossi, questo incontro se non fosse che le speranze di centrare la qualificazione utile a partecipare alla prossima Champions sono ormai ridotte a una luminaria molto fioca. Si profila un'altra stagione sprecata, senza vittorie e senza poter partecipare alla coppa continentale più prestigiosa, con relativi guadagni certi.

Nonostante il millantato mercato, nonostante aver visto il gioco, peraltro deludente ,di uno tra i tecnici italiani più celebrato ed esperto.

Non sappiamo se Gasperini rimarrà a Roma e soprattutto non sappiamo, nel caso restasse, se le sue logiche richieste sul mercato saranno finalmente esaudite. 

La Roma non ha una rete di scout prestigiosa che riesca a reperire talenti preziosi per quanto poco richiesti dal mercato e quindi dal prezzo invitante. Come non ha neppure la volontà o la possibilità di spendere cifre importanti sul mercato.

Ecco per quale motivo, chiunque sieda sulla sua panchina, che continua a dibattersi in finali di stagione sterili come questo e soprattutto non riesca a scostarsi tra la quinta e sesta posizione in Serie A. 

La partita di Bologna potrebbe toglierle le pur fioche speranze residue di tornare in Champions League dopo 7 anni. Tra l'altro, Italiano è uno dei candidati che potrebbe succedere a Gasperini sulla panchina giallorossa. 

Il futuro sarà forse meno incerto alle 21 di sabato prossimo.


domenica 19 aprile 2026

Due alternative per la Roma del futuro



 Alla luce della classifica di Serie A, e degli ultimi risultati, la Roma è sempre più lontana dal qualificarsi per la prossima Champions League. Attualmente, occupa la sesta posizione in classifica a pari punti con il Como. Finisse oggi il campionato giocherebbe nella Conference League. 

Inutile negarlo, la partecipazione o meno alla prossima Champions League è il vero spartiacque di questa stagione così sofferte e ben introdotta dai discorsi di Ranieri ancor prima che cominciasse.

Sono , quindi ,solo due le alternative che si presentano ,ragionevolmente, nel prossimo futuro della Roma e che definiscono due differenti scenari.

A: La Roma fallisce la qualificazione alla Champions e gioca in Europa League o Conference League. Purtroppo, lo scenario più probabile, alla luce degli ultimi risultati in campionato e dell'attuale classifica. Davanti alla Roma, la Juventus occupa la quarta posizione con 63 punti. Seguono Roma e Como a 58. Dovremmo quindi recuperare 6 punti alla Juventus affrontando in casa Fiorentina e Lazio. Fuori casa, Bologna, Parma e Verona. Nel frattempo, la Juventus affronterà in casa Verona e Fiorentina. Fuori casa, Milan, Lecce, Torino. Più o meno un'impresa disperata.

Cosa accadrà alla Roma senza la partecipazione alla prossima Champions League? Continuerà l'abbassamento del monte-ingaggi. non saranno confermati i contratti di Pellegrini, El Sharrawy, Dybala. Saranno ceduto uno o entrambe tra Ndicka e Konè. gli acquisti dipenderanno da chi sarà il prossimo tecnico. Gasperini dovrebbe dimettersi in tal caso.

B: La Roma per un insieme poco probabile di circostanze, riesce a superare Juventus e Como in classifica e si qualifica a poter partecipare alla prossima Champions League. conferma di Gasperini in panchina e mercato volto a migliorare davvero la formazione.

Queste sono le due evenienze più probabili nel  futuro della AS Roma. io spero che in entrambe i casi, l'attuale gestione passi la mano in favore di un gruppo più motivato e in grado di assicurare un potente rinnovamento. Con le premesse attuali, i tifosi difficilmente avranno le soddisfazioni che meritano. 

Al di là di tutte le stupidate che potete leggere su alcuni giornali e ascoltar da talune radio, senza portar a Roma un difensore capace, un regista di livello mondiale e una o più ali a livello europeo, e quindi spendendo circa 280 milioni, non ci sarà alcun progresso tecnico di rilevanza europea. 



sabato 18 aprile 2026

Non basta un grande Hermoso: solo 1-1

 Gasperini non rinnega il suo modulo preferito: Svilar in porta; Mancini, Ndicka, Hermoso terzeto difensivo; centrocampo con Celik a destra, Cristante e El Aynoui e Rensch a sinistra; El Shaarawy e Soulè dietro Malen unica punta.

L'Atalanta si schiera con un elastico 343 molto attento in fase difensiva.

La Roma cerca di fare la partita ma Malen è troppo solo in avanti. E allora, poco marcato, si inventa un gran gol Krstovic al  12^ minuto. 

Reazione romanista con due tiri verso Carnesecchi che para tutto ma si deve arrendere sulla potente girata di Hermoso al 45^ minuto.

Ripresa con molti cambi e poche emozioni. Hermoso trova però modo di centrale la traversa con un colpo di testa. Oggi l'attaccante più pericoloso è stato lo spagnolo. Nella Roma entrano anche Ghilardi, Pisilli, Venturino, Tsimikas e Vaz. 

Il risultato non cambia e alla fine dei 4 minuti di recupero appare certo che le due formazioni si sono accontentate di un pareggio che non danneggia nessuna delle due, visto anche lo stop del Como. 

Ora la Juventus è quarta con 60 punti. Como e Roma quinte a 58 punti. Atalanta a 54.

L'impresa di centrare la qualificazione in Champions League è ancora lontana ma la Roma può riuscirci vincendole tutte. 


venerdì 17 aprile 2026

Lacrime per Gasp ma i forti non piangono

 


Lo sosteneva l'indimenticabile Dino Viola. Gasperini si lascia andar a un momento di commozione ricordando la vecchia Atalanta, quella del presidente Percassi e lascia la conferenza stampa. Lo capisco. Viene da piangere anche a me ricordando Viola, Sensi ma anche, pensate, Anzalone che era un gentiluomo.

Caro Gasp, non torneranno più e allora dovremmo farli rivivere in noi, e prendere esempio da loro. Non abbiamo scelta. 

Ma di conferenze non avremo bisogno. La Roma deve battere l'Atalanta, se ne avrà la forza e la grinta per poter sperare ancora in una qualificazione europea che conta.

Viola E sensi non torneranno ma abbiamo il dovere di imitarli.


giovedì 16 aprile 2026

Domani Roma - Atalanta

 


Domani, ore 20,45, di gioca Roma - Atalanta, ma a Trigoria si parla troppo di altre questioni. Come già specificato da questo blog, tra Ranieri e Gasperini c'è la più ampia incomprensione. E i Friedkin, per ora, evitano di scegliere chi deve restare e chi deve partire.

Il timore è che questa incertezza si rifletta sulle scelte da fare sul prossimo mercato e cioè i contratti da rinnovare e quelli da eliminare cedendo i giocatori on più parte del progetto.


Beh, si parla di titolari non di pedine di secondo piano e non si sa chi li sostituirà a meno che non si sia scelto già chi deve partire e chi no nel duo Ranieri-Gasperini.

Ieri, la squadra si è allenata a Trigoria. Oggi, vero le 13.30, ne sapremo qualcosa di più dalla conferenza stampa del tecnico.

Per la prossima partita, Wesley quasi sicuramente out e Pisilli forse solo in panchina. 

Sul fronte Atalanta, alcuni titolari mancheranno l'appuntamento, per esempio Hien. In campo dovrebbe invece scendere l'ex Scamacca, preferito a Krstovic in compagnia di Raspadori in vantaggio sull'altro ex Zalewski.

La partita appare come un vero e proprio spareggio. Chi perde è fuori dalla lotta per la Champions, probabilmente.


Ne resterà uno solo

 


Si parla, ormai, di rottura netta in casa Roma. Una distanza incolmabile tra Gasperini e Ranieri-Massara su troppe questioni finora irrisolte. Probabilmente, il nodo sarà sciolto dai Friedkin, in un modo o nell'altro, solo a fine stagione e anche in base a quel che la classifica dirà.

La Roma è ancora in corsa per l'unica posizione raggiungibile, cioè il quarto posto in classifica che significa Champions League.

E altrettanto verosimilmente, i tifosi sono spaccati tra chi apprezza il lavoro fatto da Gasperini e chi preferirebbe restasse Ranieri, che rappresenta la storia e l'amore per il club e la città.  Dovessi scegliere io, non avrei dubbi e ho già spiegato per quale motivo: resterebbe Ranieri con il compito di scegliere il prossimo tecnico. 

E invece sceglierà la famiglia Friedkin. Ma in questo caso, potrebbero arrivare le dimissioni anzitempo di uno dei due rivali. Del resto c'è da cominciare ora a pianificare il prossimo calciomercato. Chi rimarrà sicuramente è proprio la gestione societaria che, ancora una volta, troverà il modo di scaricare le proprie incertezze, i propri errori, su qualcuno. 

Come se non bastasse tutto questo, la Roma saprà se andrà in Champions League solo battendo l'Atalanta, sabato prossimo alle 20,45.


mercoledì 15 aprile 2026

Chi scegli tra Gasperini e Ranieri?

 


A Trigoria si dovrebbe pensare solo a battere l'Atalanta ma non è così. Le recenti evenienze tra mercato estivo e invernale hanno fatto pensare a utesi rapporti tra Gasperini e Massara ma è scoppiato il dissidio tra il tecnico e Ranieri. Non si parlano ,non si possono vedere. E pare anche che la famiglia Friedkin sia infuriata per questi problemi.

ci rimette la Roma, di questo possiamo stare tranquilli. Io sono ormai certo che la permanenza di questa, attuale ,gestione non porterà nulla di buono. Ma se lo pensano anche i protagonisti, questo sarebbe male.

Ormai lo scontro Gasperini-Ranieri potrebbe diventare ingestibile. Cessioni e acquisti potrebbero dipendere dall'esito di questa tenzone.

La Roma è in bilico tra una difficile qualificazione alla prossima Champions e rimanere nel limbo di un'altra stagione mediocre.

Cosa ci aspetta, lo sapremo forse dopo la partita contro l'Atalanta, l'unica cosa che conti veramente.

La formazione che scenderà in campo, sarà priva di Wesley secondo i medici. Gasperini potrebbe pensarla diversamente. I medici hanno tempo ma il tecnico, no. Molto probabilmente la sua permanenza a Roma dipenderà dalla qualificazione Champions. 



martedì 14 aprile 2026

A Trigoria aria di scontro


 La difficile stagione romanista, con in bilico ancora la qualificazione in area Champions, una o più vittime le doveva fare. Una vittima sportiva, per fortuna. 

Indiziati i tre protagonisti: Ranieri, Gasperini, Massara. E molti dicono che la faccenda deve chiarirsi subito perchè evidentemente investirà anche i lavori per il mercato.

Oggi potrebbe essere la giornata decisiva.

Dal punto di vista del gioco, probabilmente si è fatta sentire la grande differenza tra gli schemi adottati da Ranieri e il modulo ultra-offensivo di Gasperini. E su questo tema, deciderà il risultato di Roma - Atalanta. Se la Roma non vince ,tra l'altro, darà addio in anticipo alla qualificazione-Champions e si potrà cambiare il tecnico impostando il nuovo anno in anticipo.

Ago della bilancia sarà la gestione societaria Friedkin. Staremo a vedere. Seguite il blog perchè in caso di notizie eclatanti sarà immediatamente aggiornato.


domenica 12 aprile 2026

Atalanta, ultima spiaggia per entrambe le formazioni

 

Roma - Atalanta si gioca sabato, 18 aprile, ore 20,45. A guardare la classifica, chi vince pone una seria ipoteca per la qualificazione in Champions League. Oggi la Roma è sesta con 57 punti, dietro Como a 58 e Juve a 60.

L'Atalanta è 3 punti dietro la Roma e con una vittoria l'aggancerebbe in classifica. Un pareggio non serve a nessuna delle due. 

La situazione all'interno di Trigoria, come sappiamo ,non è tranquilla. I dissidi tra Gasperini e Ranieri-Massara sono evidenti. Nelle prossime ore la gestione societaria proverà a ricomporre il tutto magari scegliendo chi resta e chi parte. Io vedo la panca di Gasperini traballare di continuo. Una Roma che dovesse confermarsi sesta in campionato sarebbe probabilmente la sua fine. 

Ranieri riceverà l'offerta di un rinnovo e la sua permanenza a Roma non sembra in dubbio. Si parla pure di un ulteriore ampliamento dei suoi poteri all'interno della dirigenza. E la permanenza del dirigente fa rima con quella di Massara.

Voi sapete che io non amo i giochisti ma sono spaventato dal possibile sostituto. L'ideale sarebbe Allegri ma su queste sponde difficilmente approderà.

Ora c'è comunque da affrontare lo scoglio di un'Atalanta che ha perso in casa contro la Juventus, inguaiando pure noi.


 

Ora la panchina di Gasperini traballa davvero



 Nella narrazione precedente, Gasperini era un tecnico consigliato da Claudio Ranieri. Forse è stato così ma il carattere del tecnico è stato forse sottovalutato. Un carattere spigoloso ma preciso e concreto, tale da scuotere dolorosamente i cardini stessi delle gestioni societarie con pretese e richieste considerate eccessive.

Noi abbiamo sentito dichiarazioni ,prima del tecnico, poi del dirigente, contrastanti tra loro e quindi probabilmente, ne rimarrà solo uno nella Roma.

In questo quadro, si è preferito, per adesso, non assumere la figura importante di Totti.

Ora, il destino dei due personaggi, entrambe comunque stimabili, dipendono dal futuro immediato del club.

Nel prima caso, cioè con la Roma esclusa dalla Champions League, probabilmente Gasperini lascerà la panchina. O sarà invogliato a farlo. Vedremo una squadra ulteriormente privata di qualche contratto ingombrante oppure con qualche cessione importante per far quadrare i conti: principali indiziati sono Konè o Ndicka, oltre alla fine per scadenza dei contratti di Dybala, Pellegrini, El Shaarawy.

Nel secondo caso, il meno probabile, cioè la Roma in Champions League 2026-2027, Gasperini resterà in panca, e la formazione non perderà titolari ma solo giocatori di secondaria importanza. 

Io non penso che l'attuale gestione possa riportare la Roma nel rango che le compete. Io vedo che la stanno trattando semplicemente come un investimento da valorizzare in attesa di una cessione. E questo evento si concretizzerà una volta edificato lo stadio.

Forse la Roma vincente la vedremo soltanto con un cambio di gestione, nel futuro. Quindi, chi siederà in panchina non potrà comunque variare il rendimento complessivo del club.



sabato 11 aprile 2026

Basterà Super Malen a portarci in Champions League?

 


I tifosi si aggrappano, ormai solo alle qualificazioni continentali, qui a Roma. Abbiamo rinunciato, ormai da anni, a contendere il primato nazionale alle squadre più munite e a questo proposito si è aggiunta il Napoli alla solita dominazione nordica Juve-Inter-Milan. 

La Roma non è riuscita mai a inserirsi nella lotta per il titolo e allora il nuovo obiettivo, più piccolo e all'apparenza meno irto di difficoltà, si tenta di raggiungerlo con la sospirata qualificazione alla Champions League, che da sola frutta non una vittoria sportiva ma un sollievo per il bilancio: 80 milioni garantiti. 

Gasperini, da parte sua, ci dice che nessuno, in società e nella dirigenza, gli ha chiesto di raggiungere questo obiettivo stagionale.

Ed ora, la Roma, è a pochissimi punti dal traguardo: basta guardare la classifica. In attesa dello scontro tra Juventus ed Atalanta, gli altri competitori stagionali, la Roma è quinta insieme alla Juventus, con tre punti di vantaggio sull'Atalanta e un solo punto sotto il terribile Como di Fabregas. Il quale, a ben vedere, dev'essere un alieno planato sul nostro campionato dato che senza Dybala, Malen e Svilar è riuscito a sopravanzarci in classifica. Dev'essere l'aria del lago che fa bene.

Ma qui, all'ombra del Colosseo e con il mare di Ostia vicino, l'aria è piuttosto pesante perchè anche quest'anno, qualificazione Champiops a parte, non c'è assolutamente alcun titolo vinto ,quindi vige il notissimo zero tituli di mouriniana memoria. 

La Roma dei Friedkin ha dato il meglio vincendo la Conference Cup, poi il buio più totale. Soldi ne sono stati spesi, ma molto male a parte qualche lampo, come il già citato Malen che ora, a molti ,sembra anche lui un marziano perchè da centravanti sa fare quel che facevano Pruzzo, Voeller e Balbo: segna.

Io so anche che il giochista Gasperini non ce lo toglieremo più di torno, una volta raggiunta la Champions. Sarà questo il prezzo il pagare, in attesa che a Roma si riveda il gioco che tanto bene funzionava a Bergamo. Qui si vive di speranze, in perenne attesa, lo sappiamo.

venerdì 10 aprile 2026

Roma - Pisa 3 - 0

 


Per la trentaduesima giornata di questo torneo, Gasperini sceglie la formazione a suo avviso più adatta affinchè la Roma continui ad avere una minima possibilità di centrare la qualificazione utile a partecipare alla prossima Champions. La Juve è quarta a tre punti mentre l'Atalanta, attualmente, è dietro la Roma solo a un punto. Prima della partita, importante intervista rilasciata da Ranieri con qualche puntualizzazione e la promessa di andarsene se non sarà ascoltato.

Svilar in porta; difesa a tre con Ghilardi, Ndicka, Hermoso; centrocampo da destra: Celik, Cristante, Pisilli, Rensch; trequartisti Soulè e Pellegrini e punta centrale Malen.

Pisa, nettamente ultimo in classifica generale, con un difensivo 3421. 

La partita inizia con la Roma in avanti e su errore dei difensori pisani, Malen si invola verso la porta e fulmina Semper al terzo minuto. 

al 16^ Il Pisa si rende pericoloso con un cross dalla corsia di destra e Svilar deve sfoderare una deviazione quasi miracolosa. 

La Roma perde un po' di efficacia e concentrazione ma la punizione di Pellegrini, al 41^,  prende l'incrocio dei pali.

Al 42^ su azione insistita in area, Rensch assist per Malen che raddoppia. 

Ripresa con El Shaarawy al posto di Pellegrini che ha riportato una brutta botta a fine prima frazione di gioco.

Al 48^ Hojholt si fa ipnotizzare da Svilar che sventa l'azione di contropiede.

Al 53^ azione di Soulè che serve Malen per la sua personale tripletta.

Al 64^ altro cambio: in campo El Aynaoui, esce Soulè.

77^: fuori l'applauditissimo Malen e Celik per Angelino e Vaz.

84^ Venturino rileva Rensch.

Oggi la Roma ha giocato una buona partita contro un avversario ampiamente alla sua portata. È quindi arrivata la prima tripletta del campionato segnata dall'ottimo Malen uno degli acquisti più indovinati della storia giallorossa.

Tre punti d'oro e un Pisa avviato alla retrocessione. Ben più impegnativo il prossimo incontro contro Atalanta.

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Oggi Roma - Pisa

 


Dopo la disfatta di Milano, la Roma torna a coltivare le speranze di un piazzamento utile alla Champions contro il Pisa che riceve all'Olimpico, oggi, ore 20,45. Assenti anche Mancini, Konè e Wesley, Gasserini schiererà probabilmente Svilar in porta; Ghilardi, Ndicka , Hermoso in difesa; centrocampo da destra con Celik, Cristante, Pisilli, Tsimikas (o Rensch); Soulè e Pellegrini trequartisti dietro Malen. 

Nel Pisa non giocherà Marin. 

Dire che la Roma dovrebbe tentare di vincere questo incontro è inutile. La classifica parla chiaro. Tra Pisa e Atalanta sono necessari sei punti per poter ancora coltivare qualche speranza di qualificarci per l'Europa che conta. 


Ultima a Verona

La Roma giocherà a Verona la sua ultima di campionato 2026.Domenica 24 alle 20,45 sapremo se la squadra disputerà l'Europa League o la C...