Tifo Roma da tanti anni. Mi ricordo le varie romette ,squadre che perdevano di sovente fuori casa e in casa ottenevano invece le vittorie sufficienti a rimanere in Serie A. Una di quelle squadre fu al tempo di Anzalone, un vero tifoso che provò a ribaltare il trend negativo acquistando il bomber Roberto Pruzzo dal Genoa nel 1978. Ma quella Roma rischiò la retrocessione evitandola pareggiando in casa una drammatica partita contro l'Atalanta e ottenendo un altro pareggio la domenica successiva ad Ascoli.
L'anno seguente iniziò l'era di Dino Viola. Prese Liedholm come tecnico e in quel calciomercato, arrivarono Bruno conti (di ritorno dal prestito al Genoa(, Carlo Ancelotti dal Parma, Benetti dalla Juventus e Turone dal Catanzaro.
Quell'anno, la Roma vinse la sua terza Coppa Italia, iniziando un ciclo che portò poi allo scudetto nel 1982-83. L'anno seguente la Roma arrivò in finale di Coppa dei Campioni, perdendo contro il Liverpool.
Oggi ci sembra impossibile tornare a vincere uno scudetto e partecipare a una finale di Champions League. A questo ci hanno portato le presidenze americane.
Lo dico soprattutto ai giovani che uno scudetto a Roma non lo hanno vinto mai. Dino Viola e Franco Sensi ci sono riusciti. E non erano maghi, nè sceicchi, non erano dei. Erano tifosi di questa squadra.

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