domenica 12 aprile 2026

Ora la panchina di Gasperini traballa davvero



 Nella narrazione precedente, Gasperini era un tecnico consigliato da Claudio Ranieri. Forse è stato così ma il carattere del tecnico è stato forse sottovalutato. Un carattere spigoloso ma preciso e concreto, tale da scuotere dolorosamente i cardini stessi delle gestioni societarie con pretese e richieste considerate eccessive.

Noi abbiamo sentito dichiarazioni ,prima del tecnico, poi del dirigente, contrastanti tra loro e quindi probabilmente, ne rimarrà solo uno nella Roma.

In questo quadro, si è preferito, per adesso, non assumere la figura importante di Totti.

Ora, il destino dei due personaggi, entrambe comunque stimabili, dipendono dal futuro immediato del club.

Nel prima caso, cioè con la Roma esclusa dalla Champions League, probabilmente Gasperini lascerà la panchina. O sarà invogliato a farlo. Vedremo una squadra ulteriormente privata di qualche contratto ingombrante oppure con qualche cessione importante per far quadrare i conti: principali indiziati sono Konè o Ndicka, oltre alla fine per scadenza dei contratti di Dybala, Pellegrini, El Shaarawy.

Nel secondo caso, il meno probabile, cioè la Roma in Champions League 2026-2027, Gasperini resterà in panca, e la formazione non perderà titolari ma solo giocatori di secondaria importanza. 

Io non penso che l'attuale gestione possa riportare la Roma nel rango che le compete. Io vedo che la stanno trattando semplicemente come un investimento da valorizzare in attesa di una cessione. E questo evento si concretizzerà una volta edificato lo stadio.

Forse la Roma vincente la vedremo soltanto con un cambio di gestione, nel futuro. Quindi, chi siederà in panchina non potrà comunque variare il rendimento complessivo del club.



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