La Roma di Gasperini ha perso l'ennesima partita, tra l'altro giocata male. Il peggio è che l'allenatore comincia a prendersela con il solito mondo arbitrale che perfetto non è ma che non giustifica aver perso con Cagliari, Torino e Genoa appunto, in questo campionato.
La Roma gasperiniana è una squadra inespressa, è la formazione tipica del vorrei ma non so e non posso, un po' com'era la Juventus di Thiago Motta. Nel 2024 i vertici bianconeri pensarono di importare il bel gioco del sorprendente Bologna acquisendo le prestazioni del giovane allenatore che brillantemente lo aveva ideato.
Ma la Juventus non sapeva o non poteva giocare quel calcio.
Identica e ingenua operazione si è tentata a Roma con la venuta di Gasperini. Con l'aggiunta dell'altrettanto ingenuo tentativo di rilanciare le finanze romaniste vendendo i fenomeni creati dal tecnico piemontese. Entrambe i tentativi stanno purtroppo fallendo.
La Roma gioca spesso male, ha uomini non centrati riguardo il gioco che l'allenatore pretende e un organico troppo vecchio che non consente le dovute rotazioni. In pratica, giocano sempre gli stessi in troppi ruoli.
Sorprendentemente, stiamo notando che persino la difesa prende troppi gol. Tra Juventus e Genoa, cinque volte il pallone è finito alle spalle di Svilar.
Che questa squadra possa arrivare in Champions vincendo la Europa League o piazzandosi quarta in campionato, sinceramente, nessuno ci crede. Purtroppo, la stessa Atalanta di Gasperini aveva uomini e mezzi superiori alla Roma attuale.
Giocare un campionato senza Dybala, Hermoso, Soulè, il regista che non abbiamo mai avuto da anni, è impresa arditissima. Non bastano certo Ghilardi, Pisilli, Venturino, e il malcapitato Vaz, che imp0iegherà parecchio per capire dove sia planato. Ora nemmeno i gol di Malen bastano a nascondere la realtà di una formazione inespressa gravemente dagli errori del mercato estivo quando si pensava di sostituire Dovbyk con Ferguson.
In questa situazione si dovrebbe stilare in fretta il piano B temendo di non veder realizzato il piano A. Abbiamo una squadra degna del 5-6 posto in Serie A, altro che Champions League. A meno che non si voglia pensare che Gasperini sia meglio di Mourinho. Anche quest'ultimo si affidava a Mancini, Cristante e Pellegrini dimenticandosi che questi calciatori sono ormai veterani per non dire anziani e usurati. Purtroppo, i comprimari sono peggio di loro.
Ora, un progetto fallito serve a riflettere su come procedere in futuro. Alla Roma serve soprattutto un gruppo di scout che riescano a trarre dai campionati minori gente nuova a prezzi accessibili. Io consiglierei di rimanere in Europa e pescare da Eredivisie e Championship inglese, la loro Serie B. Si tratta di portare a Roma buoni elementi dal costo che varia dai 6 agli 8 milioni.
Servirebbero molti più soldi in caso di qualificazione alla prossima Champions League. Si deve poter contare su un organico di almeno 23 uomini in grado di giocare e non solo di affollare l'infermeria. Insomma, prima che di gambe, alla Roma servirebbero cervelli. E questa è sempre l'operazione più difficile da compiere.

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