Per la difficile trasferta di Cagliair, Gasperini sceglie Svilar in porta; difesa invariata con Mancini, Ndicka e Hermoso; centrocampo invece con l'innesto di Tsimikas a sinistra e Celik a destra, oltre ai centrali Cristante e Konè con i trequartisti Pellegrini-Soulè e la conferma di Baldanzi centravanti.
Il 352 di Pisacane vede l'assenza di Mina in difesa.
Le due formazioni si affrontano a centrocampo con una certa prevalenza offensiva del Cagliari
Al 26^ importante parata di Svilar su tiro di Esposito.
La Roma Termina la prima frazione di gioco in avanti ma non riesce mai a impensierire Caprile.
Purtroppo il gran movimento di Baldanzi non riesce mai a favorire le incursioni da dietro di Pellegrini e Soulè che, se non altro, cerca, con un paio di spunti di alta classe, a dialogare con i compagni.
Molto meglio le palle lunghe dei padroni di casa che impegnano maggiormente la difesa romanista.
Secondo tempo che si apre con un calcio di punizione dal limite per il Cagliari e fallo da ultimo uomo per Celik: rosso diretto al 49^. Deve entrare Rensch ed esce Baldanzi.
Al 58^ è ancora Svilar a salvare in uscita su Obert. La Roma è alle corde.
Al 61^ la Roma cambia Pellegrini, Soulè e Cristante per El Aynaoui, Dybala e Ferguson.
Al 72^ Tsimikas lascia il campo per Ghilardi.
All'81 è Gaetano a giustiziare una Roma orripilante.
Dopo 7 minuti di recupero un Cagliari modesto batte una Roma semplicemente ridicola come è ridicolo vedere Baldanzi centravanti.
La Roma continua a giocare come se avesse un organico degno delle prime 4 posizioni mentre purtroppo ha una squadra non solo incompleta nei titolari ma modesta nelle riserve.
Il Cagliari ha fatto quel che doveva e poteva.
Ora inizierà il lungo inverno gasperiniano che deve invece pensare come penserebbe Ranieri. E speriamo che accada presto. Come speriamo che i signori Friedkin mettano mano al portafogli e procurino al tecnico i calciatori che servono: un laterale sinistro, un regista abile nell'impostare il gioco e un centravanti vero.
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