Si susseguono voci sugli arrivi di Zirkzee e Raspadori, sul rinnovo o no di Dybala ma l'unico dato certo è che si ferma pure Pellegrini, togliendo una risorsa importante per la trequarti romanista. Gasperini perde i pezzi invece che trovarne qualcuno nel mercato di gennaio, dove la Roma fa presagire movimenti a raffica ma non arriva nessuno.
Per esempio, Zirkzee sul quale pare esista il blocco del tecnico che lo sta allenando ora, nel Manchester. Forse, il prestito con obbligo di riscatto non soddisfa le pretese dei cedenti. Per lui, finora, 10 partite e un solo gol nel Manchester United.
La Roma non vuole spendere, questo è il vero e unico problema e questo è l'unico comando al quale deve rispondere il povero Massara, che ben presto rischia di finire nel tritacarne del giudizio dei tifosi.
I quali non ricordano che se sono arrivati mezzi fallimenti come Tsimikas e Bailey non è per mancanza di fantasia o di scelte ma è per il solito motivo: la Roma non spende. E se non spende, deve accontentarsi dei resti e dei pezzetti, come chi raccoglie le briciole dalla tavola dei potenti mentre mangiano.
Si rischia quindi di doversi accontentare di movimenti secondari, di giocatori che sono già una scommessa in partenza. Io mi chiedo quanto resisterà Gasperini prima di sbottare come una pentola piena di ceci in eboliizione.
il problema aggiuntivo è che il credito nei confronti della società sta rapidamente evaporando anche nei tifosi più pazienti, quelli che animano costantemente i sold out allo stadio. Tra l'altro, per mancanza di alternative, non sarà possibile neppure rinunciare a cuor leggero ai costosi ingaggi che stanno scadendo come i contratti dello stesso Pellegrini, Dybala e El Shaarawy.
Ma la gestione attuale, ingolosita dalla prospettiva solita e anche questa ormai antica di edificare il nuovo stadio, preferisce resistere e magari pensare di sloggiare appena potrà capitalizzare la nuova acquisizione. E tutto questo equivale ad altri anni di conti a posto e investimenti del tutto parziali pur di non contentare i custodi dei bilanci nazionali ed europei che certamente pensano allo stato dei conti e non alla pazienza dei tifosi.
Se poi a tutto questo si accompagnasse un settore giovanile in grado di offrire soluzioni a basso costo alla prima squadra, saremmo tutti più sereni ma questo non accade. La Roma dei Friedkin è sempre più la rometta dei Friedkin che perde quando incontra formazioni avanti in classifica e ora deve battere il sofferente Genoa di De Rossi con molte riserve in campo per mancanza di soluzioni di ripiego. È bastata la Coppa D'Africa per mettere in seria difficoltà Gasperini che sta facendo i salti mortali anche se la classifica segna 6 sconfitte finora su 16 incontri di campionato.
Ora il problema principale è trovare una punta che riesca a segnare con una certa regolarità. Sembra una montagna inarrivabile, con la vetta nascosta da nuvole alte. Massara deve vestirsi da Indiana Jones per recuperare un centravanti degno di questo nome. Ma intanto, urge battere De Rossi e ricominciare a dare punti alla classifica.
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