Oggi, a Trigoria, vertice tra tecnico e direttore sportivo, seppur in deroga. Gasperini e D'Amico si parleranno di contratti da rinnovare (Dybala, Pellegrini, Celik), cessioni da fare per inchinarsi meglio ai diktat di marca UEFA (praticamente mezza squadra) e infine qualche giocatore in entrata per non scontentare troppo un tecnico che ha portato la Roma al terzo posto in campionato e a giocare la Champions League. Una specie di eletto, una cosa da non credere da queste parti. Persino io mi sono inchinato alla conoscenza calcistica di Gasp ed è tutto dire.
Visto che sono i risultati a parlare e a fare il palmares fin troppo sguarnito dalle nostre parti, il Gasp è da rispettare, esaltare, e soprattutto riguardare con una campagna acquisti che non sia solo inchini a Madame UEFA ma anche vero rafforzamento per l'organico.
Insomma, una gran brutta gatta da pelare per il buon D'Amico che ora avrà pane per i suoi denti dopo le facili trattative condotte a Bergamo. Qui si respira altra aria e quando si tratta di portare giovani da valorizzare, vedi Ziolkowski, poi si mettono negli scaffali del supermarket romano se si deve onorare la legge UEFA. Perchè qualcuno pensa che con dieci cessioni minori si possano evitare le dolorose 2-3 cessioni maggiori, da scegliere tipo tra Soulè, Dovbyk, Ndicka, Konè, se va bene.
Sarei anche più acidello se non fosse che Gasperini ha dimostrato di essere una garanzia anche per quanto riguarda le risorse da portare a Trigoria ,come Malen che se va male con la sua nazionale, sti gran cipperi, farà bene, di nuovo, a Roma.
Per qualche calciatore, la nazionale è qui, all'ombra del Colosseo, come per molti tifosi. Non è detto che un olandese di nascita non possa partecipare a questa fiera.
Capitolo entrate: semplicemente, non c'è. A meno che qualcuno non voglia pensare che la Roma possa mettere 50 milioni sul piatto per portare Greenwood qui. Devo dire, a chi ha iniziato la petizione per non farlo venire, che si tratta di fatica sprecata. Se vedo la Roma spendere 50 milioni per un calciatore, rischio di sentirmi male, con questo caldo. Anche i vecchi tifosi sono degni di rispetto, fino a prova contraria.

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