Leggo articoli a dir poco inquietanti, ma neanch troppo. La Roma, come sappiamo, è a caccia di plusvalenze tanto per piegarsi bene ai ricatti made in UEFA. Bene, anzi male.
Per ora, sarebbero sacrificabili i due stranieri, ritenuti comunque da Gasperini tra i migliori. O forse, no? Conta qualcosa il parere del tecnico in tutto questo?
Sta di fatto che la Roma deve onorare i suoi impegni entro fine giugno, data che si sta avvicinando e certamente non potrà alzare il prezzo più di tanto. A questo servono, anche, i ricatti made in UEFA.
Pertanto, si dovranno cedere i giocatori che siano in qualche modo richiesti e magari senza neppure ottenere il quantum necessario a far cassa per il successivo mercato di compra -vendita.
Infatti, il mercato vero inizia dopo e voglio proprio vedere quanti saranno i soldi messi a disposizione di D'Amico e soprattutto come si sostituirebbero, ammesso che sia vero che partono, i suddetti Konè e Soulè. Giovani, per giunta, il che non ci aiuta a comprendere quale sia il vero progetto alla base dei ragionamenti della società. I giovani si tengono o si svendono?
Insomma, dalla società non vengono messaggi, non parla nessuno ed è seriamente difficile sapere qualcosa di certo, a parte i comunicati ufficiali del club, quando escono sul sito della AS Roma. La comunicazione è sempre stata un tallone d'Achille dei signori Friedkin ma forse adesso si sta esagerando.
Nè ci aiuta la stampa, con la ridda ridicola di movimenti in entrata che non si concretizzano mai e l'altrettanto numerosa mole di calciatori perennemente in bilico. Come sapete, su questo blog mi limito a riportare e commentare le notizie certe. E di queste, cari lettori, sarete sempre coerentemente informati.

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