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lunedì 28 settembre 2026

Nazionale furiosa contro la Turchia

 


La piccola nazionale dei capi del morente calcio italiano si prende una netta rivincita andando a battere la disastrata Turchia di Vincenzino Montella per 1-4. Di conseguenza grandi festeggiamenti dei commentatori calcistici in televisione, manco avessimo rivinto l'Europeo.

Purtroppo il calcio continua a essere specchio del paese che lo esprime, anche dopo aver rifilato quattro pallini ai turchi. Come vi dicevo, non tifo per il club Italia anche se lo seguo. Intanto, però, ieri non c'era in campo neppure un giocatore della formazione che guida attualmente il campionato. Formazione che vince non si cambia, mi sta bene. Abbiate il coraggio di non cambiarla.  E portatela fino al prossimo Europeo o Mondiale. 

Ci avete fatto vergognare per tre edizioni mondiali, ora dovete tornarci, fosse pure con Totò e Peppino, che il Signore li abbia in gloria, ma dovete tornarci. Festeggerete poi, non adesso. La strada è lunga e per adesso la prossima tappa si chiama Francia. 

Ai poveri e derelitti commentatori televisivi dico soltanto che mi fanno un po' pena perchè non sanno più che cosa raccontare. Mi spiace per loro se io sono libero di scrivere quel che penso e loro non so perchè li pagano molto bene. Mi basterebbe scambiarci i ruoli anche soltanto per una settimana almeno vedrei qualche sesterzio. Potremmo provarci ,se vi va, che ne dite?

 


venerdì 25 settembre 2026

Il povero Mancini stecca la prima

 Notizie - Roberto Mancini Official

 Povera Italia, strapazzata dai ragazzotti del Belgio in casa nella prima di Nations League. Ero contrario al ritorno sulla panchina del redivivo Mancini, con il suo gioco vecchio, le idee confuse, la strana attitudine a sbagliare sempre formazione e cercare di correggerla nella ripresa con miriadi di cambi. 

Purtroppo il nostro calcio, reduce da tre crolli Mondiali consecutivi, non ha saputo scegliere di meglio e la nostra panchina è quel che è. 

Avevo invocato rimanesse Baldini, con i suoi giovani, per ripartire dalla loro freschezza ed energia. E invece, ecco quest'altra figuraccia contro un buon Belgio ma certamente non una formazione irresistibile. 

0-2, risultato all'inglese e Italia in ginocchio. Non me la prenderei con il povero tecnico ma con chi ce l'ha messo. Ma è come sparare sulla Croce Rossa, il nostro calcio va a picco con grande impegno e pochissima dignità. E, molto probabilmente, non interessa a nessuno che conti.

misteritalia

lunedì 27 luglio 2026

Che sia l'UEFA a scegliere il prossimo CT italiano

 


Ormai siamo al paradosso, o meglio alla nemesi di un paradosso. La povera Italia, o il povero Draghistan, fate voi, che deve vivere e morire di Europa è ormai il nuovo regime, il nuovo totem. 

Niente e nessuno può dirsi realmente vivo e vegeto se non giura obbedienza al feticcio continentale. Un feticcio che per esempio ci fa pagare la benzina più cara del vino scadente perchè bisogna essere duri con Putin ma più duri con noi stessi. 

Il calcio italiano non può permettersi di scegliere nemmeno il commissario tecnico sbagliato soltanto perchè aveva pallidi rapporti con un sito di scommesse russo. Se è un sogno ,vi prego ,svegliatemi. A me Pirlo non convinceva affatto, non mi piaceva ma avrei rispettato la scelta di un calcio nazionale morente. 

Invece, oggi è la dittatura europea a fare l'Italia e il Draghistan annesso, non il contrario. Unj'Europa che è talmente dittatoriale da fare pure il mondo circostante, figuriamoci lo sport. 

Ma dovete decidervi, dirigenti italiano sportivi. Fate scegliere alla Von der Pippen anche il futuro commissario tecnico e finalmente risolviamo. Se dovete inchinarvi, inchinatevi fino al mento e non solo a metà, che diamine!

Non possiamo avere dittature a metà, magari pari e patta con il vecchio colosso americano. Io farei scegliere il nostro pronissimo popolino tra le due dittature. A questo punto: vogliamo essere uno staterello inchinato a Francia e Germania o preferiamo morire come ulteriore staterello americano? Potrebbe servire a riportare schiavi alle urne, pensateci.

Questo non è un post di protesta, ma un intendimento puramente politico-servile-europeo. Io, se non si fosse capito, sono molto più europeo di tutti voi ,servi della legislatura attuale continentale.  Io voglilo, anzi pretendo, un commissario tecnico oltre che antiputiniano soprattutto ferocemente e servilmente europeo. Altrimenti, penso di presentare un severo supplicone a qualche autorità interna che tanto equivale a presentarlo in Europa.

Ci vuole più Europa, non meno Europa e che questa sia vera eutanasia nazionale, una volta per tutte e soprattutto contro la terribile Russia che pensate un po': osava venderci il petrolio e il gas a prezzi stracciati! Che maledetti, che infingardi, che reprovi e cattivacci. Noi vogliamo soffrire e morire di pura marca europea, lo pretendiamo e urliamo a chiare lettere. Hai capito Pirlo? Fai penitenza e riprova. Sarai più fortunato?


domenica 7 giugno 2026

Il nuovo vangelo del profeta Baldini: l'Italia dei giovani

 


Capolavoro del profeta Baldini: trasferisce ai giovani e giovanissimi, anche sconosciuti al grande calcio, la possibilità di riscossa di un paese calcistico travolto da tre edizioni tre di partecipazione alla fase mondial clamorosamente ciccate.

Partiamo dal tecnico: Silvio Baldini, toscano di Massa, anni 68, riporta il calcio nazionale alle sue origini con ampie iniezioni di giovani italiani di seconda e terza generazione al posto dei lontanissimi, nel tempo,  oriundi. Contemporaneamente, rompe la tradizione della rappresentativa nazionale che si faceva estensione del potere dei grandi club  con interi blocchi presi da Juve, Inter e Milan, poi anche da Napoli, Roma e Lazio. 

Basta vedere la composizione della squadra che ieri ha battuto la Grecia in amichevole per 1-0. Schierata con il 433, l'Italia ha presentato Donnarumma portiere (Manchester City, anni 27); difesa composta dai centrali Comuzzo ( Fiorentina, anni 21)  e Ahanor (Atalanta, anni 18), i terzini Bartesaghi (Milan anni 20) Chiarodia (Borussia M'Gladbach, anni 21); centrocampo formato da Lipani (Sassuolo, anni 21), Pisilli (Roma, anni 21), Ndour (Fiorentina, anni 21); attacco composto da Pio Esposito (Inter, anni 20), Koleosho (Paris FC, anni 21) e Ekhator (Genoa, anni 19.) 

Si tratta di una vera Undr 21 rinforzata da Dommarumma ,quindi ,eppure non è un caso che Baldini sia a interim il tecnico dell'Italia. Il progetto è evidente, ripartire dai giovani e ha un senso compiuto, finalmente.

Forse si vuole indicare una direzione vantaggiosa anche ai club di Serie A, oppressi non solo dai diktat UEFA per il fair play finanziario ma anche da costi che stanno assumendo  contorni inquietanti. D'altro canto, è evidente che se il calcio sta diventando sempre più forza fisica e atletismo al posto della tecnica un tempo dominante insieme al tatticismo, Baldini potrebbe diventare a ragione il vero CT di una nuova Nazionale.

Nella Roma, per esempio, i giovani in rampa di lancio sono  Svilar (26) Ghilardi (23) Ziolkowski (21) Wesley (22) Resch (23) Konè (25) Pisilli (21) El Ayanoui (24) Malen (27) Vaz (19). Si dovrebbe quindi decidere tra un mercato conservativo (cioè confermare giocatori di esperienza come Mancini, Cristante, Pellegrini e Dybala) oppure puntare su giovani ovviamente di valore. Uno dei problemi da risolvere per D'amico, se verrà a Roma.

Napoli - Roma 3 - 3

  Nella sfida di Napoli, la Roma manda in campo Gollini; Mancini, Ndicka, Hermoso; Rensch, De Roon, Pisilli, Wesley; Cristante, Soulè; Malen...