Capolavoro del profeta Baldini: trasferisce ai giovani e giovanissimi, anche sconosciuti al grande calcio, la possibilità di riscossa di un paese calcistico travolto da tre edizioni tre di partecipazione alla fase mondial clamorosamente ciccate.
Partiamo dal tecnico: Silvio Baldini, toscano di Massa, anni 68, riporta il calcio nazionale alle sue origini con ampie iniezioni di giovani italiani di seconda e terza generazione al posto dei lontanissimi, nel tempo, oriundi. Contemporaneamente, rompe la tradizione della rappresentativa nazionale che si faceva estensione del potere dei grandi club con interi blocchi presi da Juve, Inter e Milan, poi anche da Napoli, Roma e Lazio.
Basta vedere la composizione della squadra che ieri ha battuto la Grecia in amichevole per 1-0. Schierata con il 433, l'Italia ha presentato Donnarumma portiere (Manchester City, anni 27); difesa composta dai centrali Comuzzo ( Fiorentina, anni 21) e Ahanor (Atalanta, anni 18), i terzini Bartesaghi (Milan anni 20) Chiarodia (Borussia M'Gladbach, anni 21); centrocampo formato da Lipani (Sassuolo, anni 21), Pisilli (Roma, anni 21), Ndour (Fiorentina, anni 21); attacco composto da Pio Esposito (Inter, anni 20), Koleosho (Paris FC, anni 21) e Ekhator (Genoa, anni 19.)
Si tratta di una vera Undr 21 rinforzata da Dommarumma ,quindi ,eppure non è un caso che Baldini sia a interim il tecnico dell'Italia. Il progetto è evidente, ripartire dai giovani e ha un senso compiuto, finalmente.
Forse si vuole indicare una direzione vantaggiosa anche ai club di Serie A, oppressi non solo dai diktat UEFA per il fair play finanziario ma anche da costi che stanno assumendo contorni inquietanti. D'altro canto, è evidente che se il calcio sta diventando sempre più forza fisica e atletismo al posto della tecnica un tempo dominante insieme al tatticismo, Baldini potrebbe diventare a ragione il vero CT di una nuova Nazionale.
Nella Roma, per esempio, i giovani in rampa di lancio sono Svilar (26) Ghilardi (23) Ziolkowski (21) Wesley (22) Resch (23) Konè (25) Pisilli (21) El Ayanoui (24) Malen (27) Vaz (19). Si dovrebbe quindi decidere tra un mercato conservativo (cioè confermare giocatori di esperienza come Mancini, Cristante, Pellegrini e Dybala) oppure puntare su giovani ovviamente di valore. Uno dei problemi da risolvere per D'amico, se verrà a Roma.

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