Notizie non del tutto confortanti se non alcune anticipazioni. Ci sono giornali che annunciano che ben presto Tony D'Amico, oggi in forza all'Atalanta, possa diventare il nuovo Direttore Sportivo giallorosso. Vedremo.
Intanto, altre anticipazioni, ci dicono che i signori Friedkin stiano cercando un accomodamento con l'UEFA per moderare i rigori del fair play finanziario. Nel frattempo, ci sono ancora da rinnovare, eventualmente, i contratti di Celik, Dybala e Pellegrini. E, tantopiù, da completare un organico mediante acquisti di livello.
Qui non si tratta di avere a disposizione 1-2 anni per far crescere una nidiata di giovani. Qui si tratta di poter gareggiare, almeno da pari a pari, contro le altre squadre iscritte alla Champions League. E per far questo, la Roma non deve cedere titolari ma deve acquisire le prestazioni di un centrale difensivo di sicuro rendimento, un regista, un mediano sinistro e la riserva di Malen considerato intoccabile a ragione. Magari anche fornire a Gasperini l'ala sinistra che va cercando da un anno.
Oltre questo si può allestire la cantera romanista finalmente finanziando la squadra Under 23 che possa partecipare alle selezioni minori. In quella squadra si possono far crescere i giovani di valore che hanno bisogno soltanto di giocar con continuità. Per una formazione partecipante alla Champions League non esiste altra strada. Nel frattempo, vedere il percorso del Salisburgo che in patria riesce a vincere anche uno scudetto ma in Champions non si avvicina neppure al podio dei migliori.
Inoltre, da considerare che se il progetto fosse non uscire più dal novero Champions per motivi economici, senza una politica simile a quella sopradescritta, tale progetto è destinato a fallire almeno in Italia.
Capitolo Nazionale. Sento voci di ritorno di Mancini. Ovvero, invece del nuovo corso, tornare al vecchissimo corso. Sarebbe l'ennesimo errore di un sistema-calcio terribilmente vecchio nelle menti di chi lo compone. Speriamo che qualche idea possa fulminare sulla via di Roma questi signori e non riproporci l'ennesima minestrina riscaldata che non serve a niente, neppure a sopravvivere dopo tre edizioni tre mondiali miseramente e vergognosamente ciccate.

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