martedì 2 giugno 2026

Roma da rinforzare o smantellare?

 Continuo a chiedermi chi stia operando riguardo il calciomercato romanista e chi abbia operato finora. Massara è fuori, visto il puntuale comunicato societario. Non sappiamo chi sia il sostituto ma si continua a leggere su siti e giornali che la Roma  è interessata a un certo numero di giocatore da cedere o da acquistare. 

Innanzitutto, i contratti in scadenza. Pare certo che solo El Shaarawy non farà più parte del club. Sospese le situazioni di Dybala e Pellegrini. 

Sirene provenienti da Inter e Premier League per Ndicka e Soulè. Il resto è buio pesto. 

Naturale chiedersi ,quindi, chi e come stia operando per il mercato romanista. Tra l'altro, sinceramente, non so neppure quanti e quali dirigenti abbiano determinate deleghe e quindi, da normale tifoso spettatore prima e lettore dopo, io non so niente e niente posso dirvi. Inutile andare a controllare sul sito del club.

Come sappiamo, la gestione societaria non si esprime direttamente, non comunica con noi, poveri sudditi calcistici. Noi siamo in debito di una passione e la saldiamo acquistando abbonamenti e gadget vari. Bene, tutto normale. 

Vorremmo però conoscere tutto del nostro, amato, club. Oggi, in realtà, siamo certi solo di un buon tecnico che ha lavorato bene e con il riscontro positivo di praticamente tutto l'organico. Poi sappiamo che una figura chiave come Ranieri ha risolto il suo legame con la Roma, e subito dopo il direttore sportivo, Massara. Sta cambiando anche lo staff medico.

Forse una vera rivoluzione è in arrivo, nel segno dell'astro Gasperini. Un astro che vale il terzo posto in campionato. E che, se dovutamente seguito e coinvolto, potrebbe pure portarci di nuovo stabilmente in Champions oppure, pensate un po', persino tornare a vincere un trofeo. Uno qualunque.

Nel frattempo, abbiamo imparato che più di tutto vale un piazzamento tra il quarto e il primo posto in Serie A. Persino la Europa League sta facendo rabbrividire Milan e Juventus che hanno sentito l'amaro tocco del declassamento. E allora se questo è il gioco, dobbiamo giocare e badare a non uscire più dalla Champions. A forza di giocarla, sta a vedere che qualcosa accade.

Anche se il bilancio piange, servono investimenti. Le coppe non si vincono da sole e non basta partecipare. Non so se conta ancora qualcosa il nome di Roma. Forse ce lo diranno i signori Friedkin. 



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