Dovrei ripetermi. Il solito lunedì dopo l'ennesima disfatta per una Roma che non decolla, che non arriva mai a ritrovare il posto che le spetta. Una formazione sbagliata, un tecnico presuntuoso come tutti i giochisti, una gestione fallimentare.
Dovrei fermarmi qui ma non basterebbe.
L'Inter ha dimostrato, ieri sera, due categorie di differenza e nel calcio sono troppe. La Roma non va e i responsabili devono pagare.
Cominciamo da una gestione ridicola che bada solo a ottenere l'investimento che crede rivaluti il suo asset: lo stadio e allora rispetta il decadente calcio nazionale con tutti i suoi orrori ed errori e pure quello europeo all'eccesso. Si piega facilmente ai ridicoli legami con il fair play finanziario il che significa riempire di mezze seghe una squadra costruita male e assemblata peggio che dimostrava qualche qualità con il solido gioco di Ranieri e una serie di crepe impressionanti con il giochista presuntuoso Gasperini.
Una gestione che, non dimentichiamo mai, ha cacciato l'unico tecnico vincente visto da queste parti e che, non a caso, ci ha restituito una coppa europea dopo 60 anni 60 a calci.
Io l'ho scritto due mesi fa che questi signori avrebbero dovuto vendere la Roma e liberarci di loro stessi ma non lo fanno. Spero che abbiano presto il loro giocattolino desiderato, lo stadio e possano vendere a qualcuno più motivato e benestante e che si faccia rispettare da un calcio veramente penoso come quello italiano.
Passiamo alla gestione tecnica, altrettanto deludente. Tanto per cominciare vorrei sapere a cosa serve il pallido Ranieri visto in tribuna. Soffre con noi, soffro pure io ma non aiuto la Roma e soprattutto non prendo denaro dalla Roma.
Vorrei sapere a cosa serve Massara se tra tante mezze seghe arrivate ha preso solo il coraggioso Malen, anche nella disfatta di ieri uno dei migliori.
Vorrei sapere a cosa serve il gioco di Gasperini che non segnava prima e prende una valanga di gol ora. Un tecnico presuntuoso che non cambia modulo e uomini (che del resto non ha) neppure durante il nubifragio. Penso sia chiaro ormai che un tecnico giochista abbia bisogno assoluto delle figure in campo adatte al suo modulo e la Roma non può portagliele. Allora, Gasperini non serve, è inutile e pietoso mantenerlo qui a fare brutte figure con una società assolutamente inadatta a portargli gli elementi adatti al suo gioco. Sarebbe inutile Guardiola, Ferguson e ancora una volta pure Mourinmho che non ebbe mai nemmeno Xhaca.
Dovrebbe dimettersi, dicendo quel che pensa di questa fallimentare gestione e dimostrare la serietà che sta purtroppo perdendo con un comportamento troppo tollerante. Peggio del furioso Sarri, peggio del terribile Allegri nella Juventus dello scorso anno. Non può trarre sangue dalle pietre, cioè portare a Roma il calcio furioso dell'Atalanta dello scorso anno e allora se ne renda conto e vada via a cercare gloria e vittorie con società che possono competere almeno sul mercato.
Non vedo proprio perchè debba naufragare insieme a una squadra che può persino arrivare a peggiorare il sesto posto degli anni scorsi.
E arriviamo a commentare un gruppo di calciatori disastrato e disastroso. Un gruppo buono a farsi superare dal Bologna in Europa League e dal Como in campionato. E non c'è un bel nulla da salvare, in questo gruppo ,caro Gasperini. Cosa serve a questa squadra? In ordine: grandi caratteri ,grande tecnica e grande forza fisica. Oggi abbiamo malati, gente in infermeria, moribondi e feriti.
Tutti cedibili, una quadra da rifondare. O andrà peggio, con anni sulle spalle, scivolerà oltre il sesto posto in classifica, in un calcio che non arriva al Mondiale da tre anni. Ma la ricostruzione dovrebbe guidarla gente che sa di calcio e sappia dettare gli acquisti a un direttore tecnico capace e una società che voglia spendere., Servono 400-500 milioni in uscita potendone prendere almeno 150 in entrata. Ripartirei da Svilar e Malen, stop. Servono marcatori efficaci, un grande regista ed esterni degni di questo nome.
Insomma, la Roma disastrosa delle gestioni americane deve ripartire da zero e non deve salvare proprio nulla del passato. Chiamerei Mourinho in panca, tanto per essere chiaro. Ma io non conto nulla e mi limito a dire quel che penso, come tanti altri tifosi. Ed è solo lunedì.

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