Ottavi di Coppa Italia dove all'Olimpico la Roma affronta il Torino, una delle formazioni che l'ha battuta in campionato. Notizia di mercato: Robinio Vaz, 18enne punta proveniente dal Marsiglia (si parla di 20 milioni, quindi un pagamento di tutto rispetto), arrivato a Roma e in tribuna a guardare la partita.
Per la partita di stasera, la Roma sceglie Svilar in porta; Celik, Ziolkowski e Ghilardi compongono il terzetto difensivo. A centrocampo, da destra a sinistra, Rensch, Cristante, Pisilli, Wesley. Il terzetto offensivo, inedito, vede Bailey, Soulè e El Shaarawy.
Torino con il consueto 352 tipico del suo tecnico Baroni.
Nei primi 10 minuti le squadre si fronteggiano a centrocampo. di Pisillie Adams i tiri più pericolosi, neutralizzati dai portieri.
Al 29^ un'ottima iniziativa di El Shaarawy sulla destra viene vanificata dal cattivo controllo di Bailey, al centro dell'area.
Un contropiede molto rapido permette ad Adams di infilare Svilar al 34^
Roma sovrastata tecnicamente e atleticamente a centrocampo per tutto il primo tempo, riesce a tirare in porta solo al secondo minuto con Pisilli. Per il resto, un attacco certamente leggero e senza nerbo ma molto mal servito dai compagni.
Torino ben disposto in campo e con la grinta sufficiente a chiudere in vantaggio la prima frazione di gioco.
Ripresa con Hermoso e Ndicka che prendono il posto di Rensch e Ziolkowski.
Nella prima azione, Bailey imposta e Hermoso segna il pareggio quasi da attaccante consumato.
Dura poco il risultato di parità perchè al 51^ è ancora Adams che brucia Svilar: 1-2.
Al 57^ Konè e Dybala in luogo di Pisilli e Soulè.
Al 79^ tocca al giovane Arena dare il cambio a Bailey. Ed è proprio lui, a soli 16 anni, a segnare il pareggio di testa.
Ma è destino che la Roma debba soffrire questo toro e Ikhan segna su angolo il definitivo 2-3.
Una Roma nettamente battuta soprattutto a centrocampo e che ha mostrato tutti i suoi limiti quando si tratta di schierare le seconde linee anche se la terza linea, stasera rappresentata dal giovane Arena aveva regalato un pareggio comunque ingiusto. molto meglio il Toro che mette in mostra tutti i limiti di una squadra gravemente incompleta e limitata in troppi reparti.
Una sconfitta, e relativa eliminazione dalla coppa nazionale, figlia anche della terribile esitazione nel mercato invernale della società, sempre meno opportuna e presente. L'inverno gasperiniano comunque continua.
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