La Roma litiga con i portaombrelli. Così li chiamava il grande Sensi, dato che ne aveva vinti molti. La Coppa Italia è un ostacolo insuperabile per la squadra gestita dai padroni americani, come dimostra la storia recente e non.
Dopo questa bruciante eliminazione da parte di una formazione che, lo ricordo per i più distratti, è solo 12esima in Serie A, con 16 punti in meno in classifica rispetto alla Roma, la Roma si riscopre mal costruita nel mercato estivo e soprattutto mal gestita in quello invernale. Un secolo per portare Robinio Vaz che poi va anche visto giocare prima di discutere se il suo arrivo valga o meno 20 milioni. Chissà quanto vale Arena, a soli 16 anni.
Comunque, ieri il francese era in tribuna a guardare Dybala continuare a fare il falso nueve senza incidere mai. A guardare Soulè che in molte partite sparisce dal campo e a fissare El Shaarawy correre dappertutto per manifestare l'indubitabile evento che dopo Dybala è il giocatore con maggior classe del gruppo di Gasperini. Peccato per l'età.
Gasperini è Zeman della mia gioventù, questa è la verità che non vogliamo raccontarci. Gioca in modo molto produttivo a patto di avere i calciatori adatti, come ogni tecnico che si rispetti. La Roma non è l'Atalanta dei miracoli e pensare che lo possa diventare in una sola stagione è assolutamente ridicolo e si scontra con la realtà di un'altalena di risultati anche deprimente.
Tra l'altro è una squadra leggera fisicamente, dalla difesa in su. Gli manca un regista vero, gli mancano attaccanti efficaci anche se Ferguson sta cominciando a far vedere qualcosa di buono. Purtroppo, cominciano a mancarle anche trequartisti efficaci dato che Soulè non segna molto e Dybala in questa stagione ha segnato solo una rete.
Sul mercato Zirkzee o Malen potrebbero arrivare a Roma. Non credo seguiranno altri movimenti in entrata. Del resto Gasp continua a elogiare il gruppo e non potrebbe far altro. Sta insegnando calcio offensivo senza poter utilizzare gente che sappia correre e dare intensità sufficiente e soprattutto segnare con una certa frequenza.
Il Torino sembra fatto apposta per metterlo in crisi. Sa giostrare benissimo a centrocampo e andare benissimo in contropiede. Ha uomini con una tecnica individuale non certo inferiore ai nostri, quindi è normale che abbia battuto la Roma sia in campionato che il coppa all'Olimpico. Anche se fa male. Il rischio aggiuntivo e che altre squadre non di primo livello, prendano esempio del modo migliore per affrontare la Roma dato che Benedetti l'ha trovato.
Ora, trasferta a Torino, domenica 18 gennaio, ore 18, per la rivincita. In campionato essere quarti significa rinascere economicamente e Gasperini dovrà coprirsi perchè ora anche lui sa come gioca Benedetti. Farlo andare questa facilità in contropiede non è assolutamente igienico per i nostri colori. Come non è igienico essere quinti in campionato e fuori dalla coppa nazionale agli ottavi. E non è igienico nemmeno avere ancora l'ottavo attacco della Serie A.
Ma la Roma sta costruendo una cantera non avendo la cantera. Cioè i giovani se li alleva in prima squadra e questo si ricava dalle parole del tecnico ieri sera. In questo quadro si innesta l'acquisto di Robinio Vaz. Ricordo le parole di ammirazione dei nostri dirigenti di allora per il Salisburgo (età media della rosa molto bassa) che segue esattamente questa politica ma, guarda caso, in Austria è primo nella locale Bundesliga.
Quindi Gasperini e una nidiata di giovani promettenti, insieme a qualche buon giocatori più grande, vedi Mancini, Cristante ed Hermoso. Questa è la Roma che vedremo ma si potrebbe anche coprirsi quando fa freddo cioè non esporsi alle ripartenze avversarie. Vedremo domenica se la lezione è imparata oppure no. Certo che si può sbagliare, nella vita e nel calcio, ma perseverare è sconsigliabile per tutti mentre dovremo imparare noi a ricordare che i giovani hanno bisogno di tempo.
Ora vedremo una Roma simile al Salisburgo o all'Atalanta?

Nessun commento:
Posta un commento