In casa Roma i toni salgono. Gasperini è un tecnico valido ma non propriamente aziendalista. Vediamo tutti che la squadra ha bisogno urgente di essere puntellata, stante un mercato estivo demenziale che ha portato, di nuovo e di valido, solo Wesley. Ora il tecnico si ritrova con un attacco spuntato e senza possibilità di procurare sviluppi positivi al suo gioco. Bene, cosa dovrebbe fare se la società non gli consente, per i noti motivi di bilancio, di avere rinforzi adeguati?
Il vertice tenutosi ieri serviva proprio per capire la situazione e pare che il buon Gasp se la sia presa con Massara, davanti a Ranieri. Ma lo stesso dirigente ci diceva già in estate che questo sarebbe stato un anno difficile. Senza sistemare i conti, niente investimenti costosi.
Lo sappiamo perchè Ranieri è una persona seria. Quando parla lo fa a ragion veduta.
Bene, e allora dovremmo rassegnarci a vedere una Roma mediocre che perde puntualmente contro tutte le grandi?
Si sta arrivando al panettone che Gasperini minacciava di non poter mangiare ed io ve l'avevo scritto. Andate a rileggervi i post di questo blog dell'estate appena finita.
Ora la partita di Lecce, oggi, alle 18, minaccia di essere un vero sparti-acque. Non credo, obiettivamente, che Gasperini possa ingoiarsi l'ennesimo mercato deludente. Non credo neppure che i Friedkin aprano miracolosamente il portafogli. Lo sappiamo tutti che stanno investendo in Premier e l'Everton è messo peggio della Roma. Quindi la real politik dei gestori romanisti forse farà a meno di Gasp, tutto qui. La loro tradizione di casa, cioè di casa America, comprende la prepotenza ma esercitarla e non subirla. In America i presidenti cambiano ma non l'imperialismo accentuato che propongono e questo vale anche per i vari tycoon. Insomma ,si fanno gli affari loro, tutto qui.
Questo è diventato il calcio dei bilanci, il campo diventa un fattore secondario. Ma se non vediamo la realtà, cosa dovremo vedere, magari altri errori del VAR, ormai inconcepibili?
La Roma deve battere il Lecce con i resti di una squadra falcidiata dalla coppa D'Africa, dall'influenza e dai vari infortuni. E ricordatevi che se verranno rinnovati i contratti in scadenza, e quindi il monte ingaggi non scende, non verranno presi in carico altri contratti onerosi.
E torniamo ai contatti con agenti o con un settore scout non così sviluppato in casa Roma. Per quale motivo, da anni, non arrivano mai giovani prospetti che poi esplodono in buoni elementi? Perchè la Roma deve cercare in provincia elementi come Giovane, brasiliano in via di affermazione, oppure come l'argentino del Parma Pellegrino?
E di seguito, come mai il settore giovanile romanista non serve a migliorare la prima squadra? Pisilli, l'ultimo prodotto, non convince Gasperini al pari degli attaccanti ,non so se l'avete notato. E questi elementi ,messi insieme, formano la vera debolezza del club per cui tifiamo. Ma chi ve le scrive, queste cose, se non un blog amatoriale come questo?
Siamo pieni di radio, pubblicazioni ,social che parlano e discutono di Roma eppure non si fa un passo verso il successo cioè verso il quarto posto in campionato. Mi viene da pensare che probabilmente, i migliori continuano a restare indietro, nel calcio come nella letteratura del calcio.
L'esperienza non si trova a buon prezzo nei discount, questo elemento che noi abbiamo riscontrato nel momento in cui è tornato Ranieri, dovrebbe guidare i passi dei massimi esponenti romanisti e purtroppo non sempre accade. Le debolezze più importanti del club vanno cercate nella mancanza di esperienza e di saperci fare. E tutto il resto diventa una conseguenza del primo elemento mancante.
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