Stavolta si fa sul serio. Intendiamoci, la coppa nazionale non è mai da disprezzare ma di certo la formazione iniziale che ha perso la seconda partita stagionale contro il Toro di Baroni era piena di riserve. Sappiamo che purtroppo nella Roma esiste un certo buco nell'organico, tanto nei titolari che nelle riserve appunto.
Non che la situazione sia migliorata di tanto con i titolari ma saranno questi ultimi, con l'aiuto, si pensa, del nuovo acquisto Malen, a recarsi a Torino domenica, ore 18, per non perdere contatto con la quarta posizione in classifica, ormai diventata il nostro, personale, scudetto.
Ben lontani i tempi nei quali la Roma era il primo avversario della Juventus inarrivabile o del rampante Napoli per il primato nazionale. Ora si lotta con il coltello tra i denti per arrivare almeno quarti. Questa è la vera definizione delle gestioni made in USA. Contenti?
Sono tempi nei quali i tifosi di oggi diventano tutti commercialisti, grazie a quella bellissima invenzione del fair play finanziario che consente a tutti di spendere pochissimo appellandosi alle superiori regole europee. Ma guarda caso, questa regola non basta assolutamente a evitare fallimenti clamorosi e squadre, un tempo che andavano per la maggiore, precipitare in quarta serie resettando la loro storia recente.
Ho già dedicato un post a questo argomento, quindi la pianto qui. Ripetermi in un blog che non procura alcun compenso a chi scrive mi sembra esagerato e tutto sommato fuori luogo. Voi preferite, giustamente, spendere il vostro denaro per acquistare giornali o leggere siti con l'abbonamento, e sono fatti vostri. Poi esiste gente che non ne può più e si affida a blog come il mio.
La Roma si fermerà a Vaz e Malen, ovvero un ragazzo e un nazionale olandese per l'attacco? Si tratta di punte pure, quindi non di trequartisti. Potrebbe anche partire qualcuno, tipo Baldanzi, e il nostro organico sarebbe di nuovo sottodimensionato.
Il problema degli ingaggi tormenta la società e la dirigenza e non senza ragione. Io non lo so chi ha stabilito che i calciatori si Serie A debbano diventare milionari. Ma se si tratta di un editto non così stringente, di certo costano meno Vaz e Malen che Pellegrini e Dybala. Se poi si tratta di sostituire ora chi la Roma non rinnoverà a giugno, c'è ancora da dare il cambio a El Shaarawy, altro calciatore in scadenza. Servirebbe un trequartista sempre che Gasperini non decida di cambiare ruolo. Per esempio, un 433.
E Dovbyk che fine farà? Tra l'altro, la Roma è ancora proprietaria del cartellino di Tammy Abraham, che ora gioca al Besiktas e riscatterà il giocatore secondo alcune regole, quindi si tratta di un prestito con riscatto obbligatorio ma condizionato. Attualmente, in 17 partite ha segnato 7 gol e fornito 1 assist nel campionato turco.
Sta a vedere che a fine anno, gli attaccanti saranno parecchi ,a Trigoria, meno Ferguson che molto difficilmente sarà riscattato dalla Roma. Lo stesso Abraham ha un contratto che scade il 30 giugno prossimo.
E detto tutto questo, c'è da battere il Torino per la prima volta quest'anno e a casa sua. Impresa non facile. Rientreranno Mancini e Ndicka e molto probabilmente Cristante tornerà nel più congeniale ruolo di trequartista. In attacco potrebbero debuttare i nuovi acquisti visto l'infortunio di Ferguson che era in ripresa.
Domenica la vittoria assume i contorni di un'impresa, perchè la squadra di Gasperini non teme solo e soltanto i grandi club nazionali. Questa è la nostra situazione reale, c'è poco da fare.

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