martedì 3 febbraio 2026

Roma persa nell'eterno vorrei ma non posso

 Sono un vecchio tifoso e da anni mi ritrovo, il giorno seguente alle partite di calcio, invischiato negli stessi problemi e nell'eterna ricerca di soluzioni possibili che siano il rimedio alla scarsa propensione della Roma alla vittoria. 

Primeggiare nella serie A italiana non è facile per nessuno. A noi è capitato con le presidenze Viola e Sensi per molti anni, poi il buio quasi totale.

Oggi si riscontra facilmente l'assenza di una rete di scout affidabile dato che si preferisce fare mercato con l'assistenza dei procuratori. Inoltre, purtroppo, il pur costoso vivaio giovanile continua a non essere una fucina di ricambi utili alla prima squadra ma magari solo una fabbrica di proventi per la rivendita di giovani talenti.

 E questi andiamo invece a cercarli sul mercato ,sbagliando sempre. Altri settori tecnici, per esempio quelli di squadre come l'Udinese, sono molto più efficienti di noi.

Quando e se non disponi di cifre enormi per costruire la squadra dei sogni, hai essenzialmente due scelte. O investi nella Roma under 23 e te li cresci in casa, i portenti giovani che cerchi; oppure, investi in una rete di scout affidabile e concreta per cercarli altrove. Chi segue due lepri, come sanno i cacciatori, non ne prenderà neppure una. 

A quanto pare la Roma non sa prendere neppure una lepre. Una volta vincevamo poco o niente ma eravamo i principali competitori della Juventus piglia tutto. Oggi fatichiamo come ossessi per arrivare quarti e centrare la qualificazione e i denari della Champions senza riuscirci quasi mai. Abbiamo qualcosa da imparare anche dai più deboli e meno dotati finanziariamente, questo è il problema principale che ci assilla.

Il calcio si deve conoscere e bisogna saperlo fare. Sembra una banalità ma senza una dirigenza e un settore tecnico all'altezza, difficilmente si saprà scegliere anche solo tra settore giovanile efficiente e una rete di scout all'altezza. 

Io non lo so se bastano Ranieri e Massara, forse no, visti i risultati. Se la Roma è ancora solo quinta in Serie A, se ha solo il nono attacco della Serie A, inferiore persino al Cagliari, dopo più di un girone della massima serie, ci si dovrebbe fermare e riflettere su quale strada si vuole percorrere e come. Non basta dire che non si hanno risorse sufficienti per eguagliare l'Inter o la Juve oppure che Gasperini non riesce a trarre un ragno dal buco.   

Si scelga tra vivaio e rete di scout e si faccia in fretta ad allestire una strategia vincente. Servono competenze e soldi anche per fare e perseguire una delle due soluzioni. Insomma, prima di gambe e muscoli servono cervelli ed esperienza.



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