sabato 3 gennaio 2026

Finalmente potete rilassarvi: Roma fuori dalla Champions, almeno per adesso

 La classifica parla chiaro: la Roma è ora fuori dal fatidico quartetto utile per andare direttamente nella coppa europea che riempie i club di soldi e aggiusta i bilanci. E molto probabilmente, fuori ci resterà. Complice di questa situazione un mercato estivo che ha portato un solo giocatore utile allo schema del tecnico prescelto, Wesley, e una gestione societaria a dir poco debole.

Alla Roma ne hanno fatte veramente di ogni colore, anche in sede UEFA, ricordando l'incredibile arbitraggio della finale persa ai rigori contro il Siviglia.

Per la Roma la classe arbitrale si dimostra sempre molto avara, il VAR quasi un avversario in campo, e se ne accorge finalmente anche il buon Gasperini che non sa spiegarsi come sia stato validato il gol subito oggi a Bergamo dopo la carica su Svilar. Solo un episodio, che poteva sfuggire all'occhio vigile del VAR? L'ennesimo episodio fortemente contrario ai nostri colori.

Un tempo, durante le presidenze Viola prima e Sensi poi, il problema era non far arrivare la Roma al primo posto in classifica. Poi le gestioni americane che hanno privato la Roma di quasi ogni primato a parte la vittoria in Conference League, attesa da solo 60 anni. A quel punto, l'attuale gestione ha pensato bene di rispettare pedissequamente il fatidico fair play calcistico e così la Roma è scesa costantemente dal punto di vista delle skill tecniche, tattiche a atletiche, fino a vedere una formazione ridicola nel gioco e nei comportamenti individuali, per esempio, stasera contro l'Atalanta.

Una Roma veramente incompleta che ha facilitato il progetto di un mondo calcistico che non la vuole in Champions, tutto qui.

Molto facile affondare i colpi quando la società prega e spera solo nella costruzione di uno stadio che possa rivalutare l'investimento fatto, e magari far guadagnare qualcosa quando la Roma sarà ceduta.

Ma sì che bastano i sold out per far sorridere l'attuale gestione.

 E ci sarà sempre l'affetto di migliaia di tifosi per la maglia. 

E ora, il movimento calcistico può rilassarsi, finalmente. Non credo proprio che Gasperini abbia la possibilità di rimediare al deficit tecnico di questa formazione. Ma a chi interessa la sorte del club della capitale?  La  Roma non ha difensori d'ufficio, esattamente come le piccole società, completamente alla mercè di un movimento calcistico deprimente e debolissimo però contro i forti del calcio mondiale,  come dimostra la peggiore Nazionale di ogni tempo.  E non è un caso.

Un calcio come il nostro produce questo e altri guasti. 

I Signori Friedkin andranno via, non sono loro il problema. Chi riporterà la Roma in alto, io non lo vedo per ora. Importante è che lor signori, i padroni del vapore, possano rilassarsi. Basta guardare la classifica. E pensare che siamo proprio noi i loro migliori alleati, con i nostri difetti, le nostre mancanze e un parco giocatori in certi ruoli semplicemente disastroso.. Chi è causa del suo mal...

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